Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Gennaio 2026 porta finalmente una boccata d’aria al mercato elettrico di moto, scooter e ciclomotori. Dopo un 2025 interlocutorio, il nuovo anno si apre con una crescita complessiva del 18,4%: le immatricolazioni passano da 282 a 334 unità, secondo l’elaborazione UNRAE su dati MIT per ANCMA. A trainare il comparto sono soprattutto le moto a zero emissioni, mentre i ciclomotori restano in calo.
Piccoli numeri, ma in forte accelerazione
Nel dettaglio, il totale del mercato elettrico a due ruote (moto, scooter e ciclomotori, con l’aggiunta delle categorie ciclo a pedalata assistita immatricolate) chiude gennaio con 334 veicoli contro i 282 dello stesso mese 2025. Numeri ancora contenuti se confrontati con il termico, ma l’incremento a doppia cifra mostra un rinnovato interesse verso la mobilità a batteria, complice anche il ritorno di campagne promozionali e le aspettative legate ai nuovi incentivi 2026.
Il segmento più in sofferenza è quello dei ciclomotori elettrici. A gennaio se ne sono immatricolati 84, contro i 107 dello stesso mese dell’anno precedente, con una flessione del 21,5%. Si tratta di una tendenza già vista nel 2025: su questo tipo di veicoli, il progressivo ridimensionamento del delivery “last mile” e il confronto con gli stock immatricolati in passato pesano ancora. L’offerta di prodotto si sta spostando verso scooter più prestazionali e moto leggere, lasciando i ciclomotori in una nicchia sempre più ristretta.
Molto diversa la situazione per gli scooter elettrici, che chiudono il mese con 187 unità contro le 162 di gennaio 2025, pari a un +15,4%. Il cuore del mercato resta l’uso urbano: flotte aziendali, sharing e privati che cercano un mezzo quotidiano senza vincoli di ZTL e sempre più spesso con ricarica domestica. L’evoluzione delle batterie (maggiore autonomia e ricariche più rapide) e l’ingresso di nuovi modelli di fascia media stanno rendendo il segmento più maturo, pur con volumi ancora lontani da quelli degli scooter termici.
Il dato più eclatante arriva dalle moto elettriche: 63 immatricolazioni a gennaio contro le 13 dello stesso mese 2025, con una crescita del 384,6%. La base di partenza era minima, ma l’incremento segnala un cambio di passo. Su questa spinta incidono l’arrivo di nuovi modelli di media cilindrata “equivalente”, un miglior rapporto prezzo/prestazioni rispetto al passato e infine l’interesse di utenti che cercano un secondo mezzo tecnologico, silenzioso e con costi di gestione ridotti. Restano aperte le questioni infrastrutturali, in particolare la disponibilità di punti di ricarica rapida sulle direttrici extraurbane, ma il segmento moto mostra segnali di "vita".
Sommando ciclomotori, scooter e moto elettriche, gennaio 2026 archivia dunque 334 immatricolazioni, per una variazione positiva del 18,4%. Il mercato resta dipendente da politiche di incentivi chiare e continuative, ma la fotografia di inizio anno è quella di un comparto che, pur tra alti e bassi, sta uscendo dalla fase sperimentale per avvicinarsi a una dimensione più strutturata, soprattutto nelle moto e negli scooter.
Nei prossimi mesi sarà decisivo capire se la crescita delle moto a batteria riuscirà a consolidarsi e se gli scooter elettrici sapranno agganciare un pubblico sempre più ampio anche fuori dai grandi centri urbani. Molto dipenderà dall’evoluzione dell’offerta, dagli accordi tra costruttori e operatori energetici e, naturalmente, dal quadro degli incentivi 2026.
Fonte dati: MIT
Elaborazione UNRAE per ANCMA