Perché ci interessa l'UC3, il nuovo scooter elettrico Honda con batteria fissa per il mercato asiatico

Perché ci interessa l'UC3, il nuovo scooter elettrico Honda con batteria fissa per il mercato asiatico
Presentato in Thailandia e Vietnam, equivale a un 110 cc termico e ha 122 km di autonomia. Ma la notizia è che Honda investe nell'infrastruttura di ricarica CHAdeMO per supportarne la diffusione rivelando così una doppia strategia
14 gennaio 2026

Honda apre la stagione 2026 presentando uno scooter elettrico destinato ai mercati di Thailandia e Vietnam, chiamato UC3. Fin qui la notizia non sembrerebbe particolarmente rilevante, ma in realtà questo pratico commuter ad elettroni ha molto più da raccontare e ci svela un nuovo approccio della Casa giapponese, più simile se vogliamo a quelli avuto da Tesla. Non si limita infatti a lanciare un prodotto che, come vedremo, ha dei contenuti interessanti, ma punta a costruire l'ecosistema attorno. L'UC3 infatti è il primo scooter elettrico con batteria fissa realizzato da Honda e questo significa che non si può fare "battery-swap" ma anche che la batteria può avere una capacità maggiore. Per questo la Casa dell'Ala sta sviluppando contestualmente anche la rete di ricarica per renderlo utilizzabile davvero.

Altro elemento importante: non si tratta di un esperimento. L'UC3 ci sta parlando della nuova filosofia del brand giapponese nei confronti della mobilità elettrica, sintetizzata nello slogan "Expected life. Unexpected discoveries" che possiamo tradurre con "aspettati la vita di sempre, scopri qualcosa di inaspettato". In altre parole Honda vuole portare l'affidabilità e la qualità dei suoi modelli termici nel mondo elettrico, aggiungendo però quel "qualcosa in più" che la praticità e "pulizia" della propulsione a batteria possono offrire.

Sviluppato come "Intelligent Urban Life Partner", l'UC3 si posiziona come alternativa diretta agli scooter 110 cc a benzina che dominano il traffico delle megalopoli asiatiche. Le consegne partiranno dalla primavera 2026.

Batteria LFP e motore da 8 CV

La scelta tecnica più interessante riguarda la batteria agli ioni di litio-ferro-fosfato (LFP), una prima volta assoluta per Honda nel settore delle due ruote. Attualmente nel mercato moto, in base alle nostre informazioni, soltanto la ispano-cinese Nerva utilizza batterie con questa tecnologia. La loro chimica offre maggiore stabilità termica e durata rispetto alle classiche batterie NMC, sacrificando qualcosa in termini di densità energetica. Una scelta che fa il paio con l'approccio "batteria fissa": niente swap, si ricarica e basta. Peccato che al momento non sia stata comunicata la loro capacità.

Il motore è un wheel-side sviluppato internamente da Honda, montato in pratica sul lato sinistro della ruota posteriore tanto che esteticamente appare come un comune scooter e se non fosse per l'assenza di un terminale di scarico si farebbe fatica a capire che si tratta di un elettrico. La potenza massima è di 6,0 kW (circa 8 CV). Grazie all'ottimizzazione del controllo rigenerativo e del circuito magnetico, l'UC3 dichiara un'autonomia di 122 km nel ciclo WMTC Mode 1 (valore omologato in Thailandia). Sufficienti per l'uso urbano quotidiano anche in una megalopoli asiatica.

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Tre modalità di guida e retromarcia

L'UC3 offre tre riding mode selezionabili: STANDARD per l'uso quotidiano, SPORT per chi vuole un po' più di brio e ECON per massimizzare l'autonomia. C'è anche una reverse mode che aiuta nelle manovre di parcheggio – dettaglio non scontato su uno scooter, ma molto apprezzato quando devi spostare oltre 100 kg di veicolo elettrico a mano.

Il design segue linee fluide con curve che scorrono da pronta a coda, caratterizzate da una forma ad arco distintiva nella sezione posteriore. Il faro orizzontale riprende quello della WN7, prima moto elettrica Honda, mentre la livrea dedicata agli EV gioca su nero dominante con accenti dorati e un nuovo font "Honda" esclusivo per i modelli elettrici. Un tocco premium che sottolinea la differenza rispetto ai modelli termici.

Honda UC3
Honda UC3

Ricarica CHAdeMO

Honda ha adottato lo standard CHAdeMO for two-wheelers, versione dedicata alle moto della specifica internazionale promossa dall'omonima associazione. Sono disponibili due caricabatterie: uno da 1200W (0-100% in 4 ore, 20-80% in 2 ore) e uno da 450W (0-100% in 9 ore, 20-80% in 5 ore).

I tempi non sono esattamente fulminei, ma rientrano nella normalità per una batteria fissa su un commuter urbano. La scelta CHAdeMO apre però prospettive interessanti per l'interoperabilità futura dell'infrastruttura di ricarica – ed è proprio qui che Honda fa la differenza rispetto ad altri costruttori.

La vera scommessa è l'infrastruttura

Qui entra in gioco l'approccio diverso, di cui parlavamo all'inizio. Honda non si limita a vendere lo scooter: in parallelo al lancio dell'UC3 sta sviluppando una rete di ricarica in entrambi i paesi. In Thailandia le colonnine CHAdeMO verranno installate presso concessionarie Honda e centri commerciali nell'area di Bangkok. In Vietnam le installazioni partiranno presso le concessionarie Honda nelle principali città: Hanoi, Ho Chi Minh City e Da Nang, con operatività prevista da giugno 2026. Non si tratta di qualche colonnina simbolica: Honda sta investendo per costruire una rete capillare che renda l'elettrico una scelta praticabile.

Contemporaneamente prosegue lo sviluppo della rete Honda e:Swap BATTERY STATION per i veicoli con batterie sostituibili Mobile Power Pack e:, creando di fatto una doppia strategia: batteria fissa per chi ricarica a casa o al lavoro, batteria swappable per chi fa più chilometri e ha bisogno di "rifornimenti" rapidi.

Insomma in questo momento Honda non si sente di escludere nessuna delle possibilità.

Il motore del nuovo Honda UC3
Il motore del nuovo Honda UC3

Produzione locale e piano d'espansione

La produzione dell'UC3 è partita a dicembre 2025 presso Thai Honda Co., Ltd., da cui vengono serviti sia il mercato thailandese che quello vietnamita. Nel corso del 2026 è previsto il trasferimento della produzione anche presso Honda Vietnam Co., Ltd., per rispondere meglio alla crescente domanda di elettrificazione del mercato vietnamita e garantire una fornitura più tempestiva.

La scelta di produrre localmente non è casuale: i mercati del sud-est asiatico stanno vivendo un'accelerazione dell'elettrificazione spinta sia da incentivi governativi che dalla crescente sensibilità ambientale delle megalopoli. Honda vuole essere pronta a cavalcare quest'onda.

Verso la carbon neutrality entro il 2050

L'UC3 si inserisce nella più ampia strategia Honda verso la carbon neutrality entro il 2050 su tutti i prodotti e le attività aziendali. Nel settore moto questo significa continuare a sviluppare motori termici sempre più efficienti, ma posizionando l'elettrificazione come pilastro strategico per il futuro.

Il piano prevede lanci annuali di moto elettriche su scala globale con lineup diversificate per rispondere alle diverse esigenze dei clienti. Non solo scooter urbani, ma anche modelli sportivi, off-road e naked, per un totale di oltre 30 modelli elettrici entro il 2030.

Per chiudere il cerchio, Honda lavorerà anche su progetti di second life e riciclo delle batterie, contribuendo a costruire una filiera circolare verso una società a zero emissioni nette. Le batterie LFP dell'UC3, con la loro maggiore longevità, si prestano particolarmente bene a questo tipo di riutilizzo in applicazioni stazionarie.

Disponibilità e prezzi dell'UC3 per i mercati thailandese e vietnamita verranno comunicati nei prossimi mesi, con le prime consegne previste per la primavera 2026.