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Le regole della viabilità urbana cambiano, e con esse deve evolversi anche il modo di insegnarle. Con l'esplosione della micromobilità elettrica tra la Generazione Z, la Polizia Locale di Reggio ha deciso di aggiornare radicalmente i propri metodi didattici, lanciando un progetto immersivo dedicato agli studenti delle scuole superiori. L'iniziativa, battezzata "Monopattino itinerante", punta a trasformare i ragazzi in conducenti consapevoli attraverso l'esperienza diretta e la tecnologia.
Il tour educativo ha già acceso i motori partendo dall'Istituto Pascal di Reggio e farà tappa complessivamente in quattro diversi plessi scolastici, coinvolgendo circa 800 alunni delle classi terze, quarte e quinte. L'obiettivo cardine è promuovere un uso sicuro dei monopattini elettrici, veicoli agili e diffusissimi, ma troppo spesso guidati con estrema leggerezza.
In vista della bella stagione, i cortili e gli spazi esterni degli istituti si trasformeranno in veri e propri circuiti di prova. Sotto l'occhio vigile degli agenti, i ragazzi abbandoneranno la teoria per salire a bordo dei monopattini, affrontando test pratici per imparare a gestire il mezzo in un contesto chiuso, controllato e a zero rischi.
Il vero salto di qualità del progetto è però l'approccio hi-tech utilizzato per spiegare i pericoli legati all'abuso di alcool e stupefacenti. Durante gli incontri, gli studenti proveranno sulla propria pelle cosa significa perdere il controllo del proprio corpo grazie a degli speciali occhiali che simulano un'alterazione psicofisica.
Questi visori distorcono la percezione visiva, alterano la valutazione delle distanze e il senso dell'equilibrio, restituendo a chi li indossa la sensazione esatta e disorientante di chi si mette alla guida senza essere lucido. Un crash test sensoriale studiato per rafforzare la consapevolezza e smontare il falso mito dell'infallibilità giovanile al volante o al manubrio.