Manx GP & Classic TT: programma rivoluzionato. Doppietta di Stewart e vittoria di Jordan

Manx GP & Classic TT: programma rivoluzionato. Doppietta di Stewart e vittoria di Jordan
Il maltempo incombe si decide di compattare tutto nelle giornate di sereno. Al Manx GP svetta Stewart ma nel frattempo - al Classic TT - Rosati è stoppato dalla frizione, mentre Stefano Bonetti nella Historic Junior è costretto al ritiro
22 agosto 2026

Sull'Isola di Man sono attese violenti pioggie dal 26 al 28 agosto, proprio nei giorni più "caldi" del Manx GP e del Classic TT: per questa ragione gli organizzatori hanno pubblicato un calendario completamente rivisto dopo aver analizzato le ultime previsioni meteo, sicuramente memori di quanto accaduto quest'anno al TT (un solo giro per il Senior) e nel 2025 (Senior annullato), sempre a causa del maltempo.  

Per questo motivo, tutte le gare rimanenti sono state concentrate tra sabato 22 e martedì 25 agosto, massimizzando la finestra di bel tempo.

Si cerca di bilanciare gli interessi dello sport, dei piloti, dei residenti dell'Isola, del pubblico, di gestire la necessità di marshal lungo il percorso, di garantire inoltre la sicurezza per tutti e, infine, di dare continuità a un evento che per quanto non raccolga lo stesso pubblico del Tourist Trophy, è molto seguito dagli appassionati delle road race e ambito dai piloti.

 

Il nuovo programma (fino ad oggi)

Sabato 22 agosto

Manx GP + Classic TT

Sportbike Manx GP (3 giri), Supersport Manx GP (4 giri) e Historic Junior Classic TT (2 giri), oltre a due sessioni di qualifica Classic TT.

Domenica 23 agosto

Classic TT

Formula One Classic TT (3 giri) e Lightweight / Ultra Lightweight Classic TT (3 giri).

Lunedì 24 agosto

Manx GP + Classic TT

Junior Manx GP (3 giri), Senior Manx GP (4 giri), Historic Senior Classic TT (3 giri) e, in serata, Junior 600 Classic TT (2 giri).

Martedì 25 agosto

Senior Classic TT (4 giri), seguito dalla parata TT Rewind, dalla Classic Sidecar Parade e dalla parata celebrativa per i 30 anni di carriera al TT della leggenda John McGuinness.

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Le gare: nel Manx GP è doppietta di Stewart

Il sabato del Manx GP ha un protagonista assoluto: lo scozzese si è imposto prima nella Sportbike e poi nella Supersport!

La giornata si è aperta con la Sportbike, categoria che ha in pratica soppiantato la storica Supertwin. Johnny Stewart, già dominatore delle qualifiche, è scattato al comando fin dai primi chilometri con la sua Aprilia RS660 e ha gestito con autorità i tre giri di gara. Dopo il pit stop obbligatorio Eddy Wormald (Yamaha R7) è riuscito a ridurre il distacco, ma Stewart ha risposto con un ritmo irresistibile, vincendo con 22,5 secondi di vantaggio e siglando anche il record sul giro a 116,844 mph (per dare un riferimento: le Sportbike al TT hanno tranquillamente superato le 124 mph di media in gara, con Dunlop e la ancora super valida Paton). Insomma, un dominio, consolidato dal fatto che il suo pit stop non è nemmeno stato velocissimo rispetto a quello degli avversari. Alle sue spalle hanno chiuso Wormald e la sorpresa del debuttante Kevin Lavery, autore di una splendida rimonta fino al terzo posto, miglior esordiente con un giro a 116 mph in sella alla sua Kawasaki ER-6F. 

Nel pomeriggio è arrivata la consacrazione nella Supersport, disputata su quattro giri. Stewart ha preso immediatamente il largo, costruendo un margine che è cresciuto giro dopo giro. Alla fine del primo passaggio ha stabilito il nuovo record della gara a 121,663 mph: benvenuto nel Tommy Club, Johnny: sei il 36esimo pilota nella storia capace di completare un giro di gara al Manx GP oltre le 120 mph e l'ultimo post disponibile nel club è tuo! 

L'unico in grado di tenere il passo di Stewart è stato il ventenne Lee Hara, che non soltanto ha braccato Stewart ma si è pure reso autore di un giro sopra le 120 mph in qualifica; purtroppo la sua corsa si è interrotta con una caduta a Braddan Bridge occupava la seconda posizione. Ne ha approfittato Graham McAleese, che dopo un serrato duello con Eddy Wormald ha conquistato il secondo posto. Anche qui, il successo di Stewart assume una dimensione più precisa se specifichiamo che il suo pot stop ha ceduto fino a 10 secondi ai suoi diretti inseguitori!

Tiziano Rosati
Tiziano Rosati

Tra gli esordienti brillano due nomi: Kevin Lavery, terzo nella Sportbike, e Laurent Hoffmann, autore di un eccellente debutto nella Supersport con la sua Ymaaha R6 a 119 mph di media e di cui vi avevamo parlato in un precedente articolo. Lo svizzero ha chiuso ottavo assoluto in SSP, conquistando il titolo di miglior newcomer grazie a uno straordinario ultimo giro a 119,612 mph, davanti a Kyle Casement su Triumph 765RS

Purtroppo nella SSP Tiziano Rosati ha dovuto abbandonare la gara al quarto giro per un problema alla frizione già da un paio di giri prima del suo ritiro: fatto presente al team il problema al pit stop non c'è stato poi modo di completare la gara, molta sfortuna per il nostro portacolori ma lo attendiamo al Senior.

 

Classic TT: la Historic Junior va a Jordan

Gara strepitosa la Historic Junior! Nelle mani di uno dei due piloti attualmente più in forma del Tourist Trophy, Dean Harrison (l'altro è Michael Dunlop), la Honda CB350 del team Craven Classic Racing/Ted Woof Honda sembrava destinata a involarsi, ma certe volte il destino ha già deciso sulla linea di partenza. Così Harrison si ritira a Ballaugh, lo rimpiazza al comando Browne, anche lui però fuori gioco per una foratura a Barregarrow (!) dopo aver siglato il record di categora a 105.322 mph di media, si trova quindi al comando Jordan (anche lui sulla Honda CB350 K4) insidiato da Coward che però - pure lui - cede le armi dalle parti di Ballaugh! Incredibile. Nel frattempo McGuinness e Herbertson risalgono posizioni, con Herbertson che alla fine ha la meglio nella lotta per il secondo posto sul "Morecambe Missile". Jordan in definitiva taglia il traguardo con un margine enorme (1'37"), conquistando la sua seconda vittoria consecutiva nella categoria.

Da sottolineare anche la prestazione di Ben Birchall, al suo primo impegno sul Mountain Course in solitaria dopo una carriera costruita sui sidecar. Il 14 volte vincitore al TT sui Sidecar TT (insieme al fratello Tom) ha portato la Ruthless Racing Honda CB350 K4 all'11° posto, completando l'ultimo giro a 94,665 mph.

Putroppo la sfortuna ha colpito Stefano Bonetti e la sua Yamaha YZ634 del Team Speed Shadow che, reduci da una rottura in qualifica, hanno montato un motore nuovo ma non hanno completato la gara ritirandosi al primo giro.

Michael Dunlop e la Royal Enfield non si sono invece presentati al via, nonostante le ottime prestazioni in qualifica. al pari di  Michael Sweeney e Lee Stanaway. Al momento - la gara è appena terminata -  non sappiamo le motivazioni della loro assenza sulla quale non abbiamo ancora alcun comunicato ufficiale nè di Dunlop, nè del Team Flitwick Motorcycles/SMV.

Foto: iomttraces, Tiziano Rosati

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