Nuovo Codice della Strada, multa per distrazione alla guida: colpirà anche chi va in moto?

Nuovo Codice della Strada, multa per distrazione alla guida: colpirà anche chi va in moto?
La bozza di riforma introduce l'ipotesi di sanzionare chi distoglie lo sguardo dalla carreggiata. Una misura nata per tutelare tutti gli utenti della strada dalla guida distratta, ma che rischia di trasformarsi anche in un boomerang per i motociclisti, tra display TFT complessi, navigatori e panorami d'alta quota
18 agosto 2026

L'ipotesi di inserire il concetto di distrazione generica come violazione autonoma all'interno del nuovo Codice della Strada sta sollevando un acceso dibattito tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Per noi motociclisti, da sempre esposti ai pericoli causati dalla disattenzione altrui, questa bozza di riforma potrebbe sembrare a prima vista una splendida notizia. Tuttavia, trattandosi ancora di una proposta di legge soggetta a modifiche, è fondamentale analizzarla con attenzione: se venisse approvata così com'è, anche chi si trova su due ruote rischierebbe grosso nel caso in cui venisse sorpreso a guardarsi intorno anziché fissare costantemente l'asfalto.

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Da anni lo gridiamo a gran voce: la distrazione di chi guida un'auto, spesso perso tra smartphone e schermi touch giganteschi, rappresenta il pericolo numero uno per chi viaggia su due ruote. Secondo i dati storici dell'Istat, la disattenzione (di tutti gli utenti della strada) è in assoluto la prima causa di incidenti stradali in Italia.

La proposta dei ministeri competenti, che mira a imporre l'obbligo di mantenere costantemente lo sguardo sulla strada, agisce come un tentativo di tutela anche nei confronti di noi amanti delle due ruote, considerati storicamente utenti deboli della strada. Un automobilista distratto anche solo per due secondi per regolare il climatizzatore su un display touch può non vederci arrivare a un incrocio. Con questa nuova formulazione del Codice, se la proposta venisse approvata definitivamente, non ci sarebbero più scuse: chi toglie gli occhi dalla strada rischierebbe una sanzione di 150 euro e il taglio di 5 punti dalla patente.

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Non solo distrazione: le altre strette del Nuovo CdS che devi conoscere

La bozza del nuovo Codice della Strada non si ferma alla distrazione: come abbiamo analizzato nei nostri recenti approfondimenti qui su Moto.it, ci sono altre proposte "bomba" che, se approvate, stravolgeranno le abitudini di noi motociclisti. Una delle più discusse riguarda la legalizzazione del sorpasso a destra in autostrada e, soprattutto, l'apertura della corsia d'emergenza ai motociclisti in caso di traffico bloccato. Una misura da tempo richiesta per la sicurezza, che però porta con sé il grande interrogativo: siamo sicuri che una regola simile possa funzionare davvero in Italia senza creare caos? Infine, un'altra norma che rischia di passare sotto silenzio ma che è di un'importanza burocratica cruciale: se la proposta venisse confermata, senza un indirizzo PEC registrato, i proprietari di veicoli potrebbero non poter più effettuare la revisione obbligatoria o persino vendere la moto. Si tratta di una stretta digitale che richiede la massima attenzione da parte di tutti i possessori di due ruote.

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Rischiano anche le moto?

Se da un lato accogliamo con favore la stretta sui conducenti di auto, dall'altro dobbiamo valutare l'impatto di questa potenziale norma su noi stessi. Che cosa succederebbe se, mentre stiamo affrontando i fantastici tornanti del Passo dello Stelvio o del Giau, ci lasciassimo incantare da un tramonto sulle Dolomiti distogliendo lo sguardo per qualche secondo? La formulazione desiderata dagli esperti ministeriali è categorica: sarebbe vietato distogliere lo sguardo dalla strada, indipendentemente da ciò che accade all'esterno o all'interno del veicolo.

Ecco lo specchietto riassuntivo delle sanzioni attualmente ipotizzate nella bozza del testo-base:

Violazione o Dispositivo Utilizzato (Ipotesi di Bozza)     Sanzione Pecuniaria Proposta     Decurtazione Punti Ipotizzata   Conseguenze Accessorie Previste
Distrazione generica €150 5 Punti Nessuna
Uso di smartphone, tablet e PC portatili €250 5 Punti 15 Giorni di divieto di guida
Uso di telefoni e apparecchi radiotelefonici €250 5 Punti 15 Giorni di divieto di guida
Uso di cuffie sonore (non interfoni omologati) €150 5 Punti Nessuna
Schermi video con blocchi di sicurezza bypassati €250 5 Punti Nessuna
Uso dispositivi da parte dell'istruttore (auto,foglio rosa) Stesse sanzioni sopra Stesse sanzioni sopra Responsabilità diretta dell'istruttore

Il rebus della contestazione

Qui entriamo nel campo delle forti perplessità pratiche. Come faranno le forze dell'ordine a verificare e a sanzionare un guidatore per distrazione generica? Se per l'uso dello smartphone esiste la prova visiva del dispositivo tra le mani, dimostrare che un motociclista stava guardando la cima di una montagna anziché l'asfalto appare un'impresa titanica e ad altissimo tasso di soggettività.

Il rischio concreto, qualora la proposta diventasse legge senza opportuni correttivi, è che la norma si presti a contestazioni arbitrarie durante i controlli su strada, costringendoci a ricorsi complessi.