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Nel giovedì del Giappone Marc Márquez ha rilasciato un'interessante intervista al collega Mela Chercoles di As. Vi riportiamo con piacere alcuni passaggi interessanti tra cui quello sulla paura più grande del 93, "il fondo del mare, è così buio". Chercoles gliel'ha chiesto come conferma "è ancora quella la tua paura più grande?", segno che ne avevamo già parlato.
Trovo questa risposta veramente affascinante. Il fondo del mare è buio e non si può controllare, mentre MM è abituato a stare sul limite, ma a governare il rischio, sulla linea sottile della perdita del controllo. Ovviamente il fondo del mare richiama anche le profondità dell'inconscio, di quello che non conosciamo di noi stessi.
Ma ora basta con 'sti discorsi, ecco l'intervista!
Cosa rispondi a chi parla del miracolo di Marc Márquez, che ha recuperato 102 punti in sole sette gare?
"Grazie mille per la fiducia (ride, ndr). Direi loro che non sarà mai per mancanza di desiderio o dedizione, ma poi vedremo come andrà"
Non credo affatto che sia un miracolo, perché dietro c'è tanto lavoro e tanta sofferenza, no?
"I miracoli accadono per caso, ma i miracoli nei risultati richiedono un lavoro quotidiano; senza quel lavoro, il miracolo è impossibile"
Poi Chercoles ha piazzato questa domanda: che posto occupa nel tuo cuore la tua équipe medica?
"La mia équipe medica... compie davvero dei miracoli. Per me, i medici lavorano dietro le quinte, e i migliori ancora di più. I migliori sono quelli che raramente cercano l'attenzione dei media, quelli che sono lì giorno dopo giorno a salvare vite, e io, per fortuna o per sfortuna, ho dovuto vivere e lavorare molto a stretto contatto con i medici. È un rapporto di amore e odio quello che ho con loro, sai?"
Mi sorprende. Perché questo rapporto di amore e odio?
"Perché è come se non volessi andare dal dottore, perché è come se mi dicesse che sono brutte notizie, ma allo stesso tempo sai che è la persona che ti darà le soluzioni"
Come immagini la vita al di fuori delle corse il giorno del tuo ritiro?
"Beh, non posso dirvelo. Non posso dire come sarà. Ovviamente, quando si è attivi, bisogna trovare qualcosa che tenga occupati. Ma è anche vero che subito dopo la fine della carriera agonistica, e credo che molti piloti lo facciano, e c'è un motivo, si ha bisogno di una lunga pausa per ritrovare la calma e capire cosa si vuole o si desidera veramente fare nella vita privata"
Il fondo del mare è l'unica cosa che ti spaventa ancora, o ci sono altre cose che ti incutono timore?
"Il fondo del mare mi spaventa ancora, sì. C'è qualcos'altro, ma non posso dirti cos'è. E il problema del fondo del mare è che è così buio, e non sai cosa c'è laggiù. Te lo dico, non ho abbastanza soldi per buttarmi in mare di notte. È impossibile (ride, ndr)"