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Sono tante le nuove proposte contenute nel testo base del nuovo Codice della strada messo a punto nei mesi scorsi dai due ministeri, quello dell’Interno e quello dei Trasporti. Da ora e sino al 13 settembre si confronteranno tutte le associazioni di settore e si è stabilito che ciascuna potrà inviare al ministero delle Infrastrutture non più di cinque proposte di modifica rispetto al testo base. A quel punto, entro un mese dovrebbe arrivare il testo definitivo: quello che dovrà essere approvato dal Governo entro il 14 ottobre. Quel giorno scade la delega al Governo contenuta nella riforma del 2024.
Grandi novità sono previste per chi viaggia in autostrada. In particolare per noi motociclisti si lavorerà ad aprire alla possibilità, in caso di incidenti o forti rallentamenti, di utilizzare la corsia di emergenza, sempre garantendo il passaggio dei mezzi di soccorso. Ed è allo studio anche “l’introduzione della regola del sorpasso a destra in autostrada: si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra”, si legge nella nota. Adesso il testo è sul tavolo di operatori e associazioni di settore. Successivamente si capirà quali di queste idee si tradurranno in nuove norme per riformare il Codice della strada.
Tra le altre cose dovrebbe arrivare la revisione completa delle sanzioni con l’aumento degli importi in alcune situazioni particolarmente gravi ma anche la diminuzione in circostanze particolari. Poi la proporzionalità e progressività della multa per eccesso di velocità, la destinazione alla sicurezza stradale del 100% dei proventi delle multe, infine la sospensione automatica e prestabilita della patente.
Ci sarà la possibilità di prendere la patente B a 17 anni. I ragazzi potranno guidare accompagnati già a 16 anni per fare pratica e, una volta ottenuta la patente, potranno condurre anche furgoni.
Inoltre si introduce la nuova categoria delle biciclette elettriche (con casco obbligatorio), che il nuovo Codice definisce “bici a propulsione”. Insomma distinte da quelle a pedalata assistita che continuano ad essere velocipedi; in bicicletta (sia a pedalata assistita sia muscolare) il casco sarà obbligatorio solo per i minori di 14 anni.
Un capitolo specifico è dedicato ai reati della circolazione stradale, che saranno sette: “gare clandestine”, “esercizio abusivo dell’attività di guardiamacchine o parcheggiatore”, “alterazione o manomissione delle targhe”, “guida senza patente”, “guida in stato di ebbrezza o dopo aver assunto stupefacenti”, “fuga e omissione di soccorso a seguito di sinistro”, “fuga a seguito di Alt o forzatura del posto di blocco”.
Importante, si provvede alla completa riorganizzazione del Codice: otto titoli, 49 capitoli e 291 articoli. Le norme di comportamento, scritte in maniera più semplice, sono nettamente separate dalle altre, con l’obiettivo di rendere tutto più comprensibile.
Verrà rivista la disciplina delle sanzioni per la violazione dei limiti di velocità, introducendo progressività e proporzionalità. In soldoni, la sanzione principale e quella accessoria saranno proporzionali ai km/h oltre il limite. Per afre un esempio, in autostrada si pagheranno 10 euro per ogni km/h in più, in città 5 o 10 euro a seconda della la gravità della violazione. Lo stesso concetto di progressività e proporzionalità riguarderà la durata del divieto di guida (che scatterà oltre i 20 km/h in più in autostrada e oltre i 40 km/h in più in città) e i punti: la decurtazione sarà di 4, 6 o 8 punti a seconda della gravità.
Novità anche sulle spese che gravano sui verbali inviati successivamente al proprietario dell’auto con cui è stata commessa un’infrazione. La norma metterà un argine alla prassi di alcuni comuni, che aumentano a dismisura le spese sui verbali.
Tutte le sanzioni, sia quelle principali sia quelle accessorie sono state riviste e raggruppate in un’unica tabella. Nulla cambia, invece, nella tabella dei punti da decurtare dalla patente - che resteranno compresi tra 1 e 10 a seconda della gravità della violazione - nelle situazioni in cui è prevista perdita di punteggio.
Le sanzioni principali (gli importi) passeranno dalle attuali 82 a 21, arrotondate a 5 o 10 euro. E’ stato confermato lo sconto del 30% per chi paga entro cinque giorni, mentre l’aggiornamento degli importi, come accennato all’inizio, non sarà automatico ogni due anni in base all’inflazione: scatterà quando la variazione dell’indice dei prezzi al consumo risulterà superiore al 5%.
Non cambierà nulla per la guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Sull’alcol saranno confermate le attuali soglie: 0 g/l per i neopatentati e i conducenti professionali e 0,5 g/l per i “normali” conducenti, 0,8 g/l oltre la quale la violazione amministrativa diventa reato, 1,5 g/l oltre la quale vi sono le conseguenze più gravi.
Nel nuovo testo nasce anche una sorta di gerarchia della strumentazione per il controllo stradale Nasce la distinzione tra strumenti omologati, necessari per l’accertamento di violazioni che comportano una misurazione come la velocità o il tasso alcolemico), quelli approvati (destinati per esempio alla verifica della copertura assicurativa o della revisione) e di videosorveglianza (tipo la marcia contromano in autostrada).
Nessun cambiamento di rilievo sui ricorsi contro i verbali di violazione. Resteranno invariati i termini, 30 giorni al giudice di pace, 60 giorni al prefetto. Però in quest’ultimo caso il ricorso andrà inviato esclusivamente al comando di polizia che ha accertato la violazione, Non si potrà più inviare in prefettura, il che appare discutibile.
Il nuovo testo introduce infine gli ausiliari di polizia stradale: la nuova figura (previa abilitazione) potrà regolare gli incroci in assenza dei semafori o in situazione di congestione stradale, rilevare gli incidenti in caso di danni solo a cose (soltanto sulle strade extraurbane secondarie e urbane), effettuare scorte tecniche ai veicoli eccezionali, svolgere servizi di regolazione del traffico nelle competizioni ciclistiche o podistiche.