Autostrada in moto: 5 errori (che facciamo spesso) a rischio multa

Autostrada in moto: 5 errori (che facciamo spesso) a rischio multa
I trasferimenti in autostrada sono spesso la tassa noiosa da pagare per raggiungere i passi di montagna, i traghetti o le coste assolate. Ma tra il caldo asfissiante, la noia del dritto e l'equipaggiamento tecnico che pesa, la tentazione di "interpretare" il Codice della Strada in maniera sbagliata è dietro l'angolo...
12 agosto 2026

L'ACI ha recentemente fatto il punto sui cinque comportamenti vietati in autostrada che costano più cari in assoluto, e li abbiamo tradotti per la realtà di chi viaggia su due ruote, perché alcune abitudini tipiche dei motociclisti possono trasformarsi in sanzioni fino a 1.731 euro e costarci la patente!

Quante volte è successo? Arrivi al casello, ti infili sicuro nella corsia Telepass e... il ricevitore non fa bip e la sbarra resta giù. Oppure ti cade il biglietto o la moneta proprio sotto la pedana. L'istinto immediato di ogni motociclista è quello di "zampettare" all'indietro per cambiare corsia o recuperare il ticket. Non fatelo mai. La retromarcia in autostrada (e per il Codice questo include caselli, svincoli e rampe d'accesso) è un tabù assoluto. Se dovete chiedere aiuto, usate il pulsante rosso dell'assistenza. La sanzione: da 430 a 1.731 euro e decurtazione di 10 punti dalla patente. Attenzione: l'importo aumenta di un terzo se la manovra avviene tra le 22:00 e le 07:00.2.

I guanti stringono, l'interfono ha perso il segnale bluetooth con il passeggero, oppure il navigatore sul manubrio ha perso la rotta. Accostare un attimo sulla rampa di svincolo o sul margine della carreggiata per sistemarsi è una prassi comune, ma vietatissima. La fermata in queste aree è consentita esclusivamente per un reale malore del conducente o per un guasto della moto. Per tutto il resto, bisogna stringere i denti e guidare fino alla prima Area di Servizio o di parcheggio. La sanzione: da 87 a 344 euro e 2 punti decurtati.

Sappiamo bene qual è il problema: la corsia di destra in autostrada è spesso un solco continuo scavato dai camion, pieno di rattoppi e asfalto deformato che innesca fastidiosi sbacchettamenti. Eppure, piazzarsi a velocità di crociera nella corsia centrale quando quella di destra è libera è un'infrazione a tutti gli effetti. Il Codice impone di occupare sempre la corsia libera più a destra, usando le altre solo per sorpassare. La sanzione: da 42 a 173 euro e 4 punti dalla patente.

Bucare a 130 chilometri orari è l'incubo di ogni motociclista. Se riuscite a gestire lo sterzo e a portare la moto in corsia d'emergenza o in una piazzola, ricordatevi che le regole burocratiche per noi sono diverse rispetto a chi guida un'auto. Il vantaggio? Non siamo obbligati a piazzare il triangolo (il Codice della Strada esenta esplicitamente i motocicli da questo obbligo). Ma se scendiamo dalla moto, siamo comunque obbligati a indossare il giubbotto catarifrangente. Bisognerebbe averne sempre uno sotto con sé: occupa zero spazio ma salva la vita (e il portafoglio). La sanzione: da 42 a 173 euro e 2 punti in meno per il mancato uso del giubbotto.

Il grande classico: saltare la coda in corsia d'emergenza. Siamo in tuta di pelle, ci sono 38 gradi all'ombra, la ventola del radiatore ci sta cuocendo i polpacci e l'autostrada davanti a noi è un gigantesco parcheggio lineare a causa di un incidente. La corsia d'emergenza ci guarda, vuota e invitante. Infilarsi lì per superare l'ingorgo è la tentazione definitiva di chiunque sia su due ruote. Cedervi, però, è un autentico suicidio burocratico. L'unico caso in cui è possibile usarla è per raggiungere un'uscita in caso di ingorgo, ma rigorosamente a partire dal cartello dei 500 metri prima dello svincolo. La sanzione: da 430 a 1.731 euro, 10 punti dalla patente e la sospensione della patente da 2 a 6 mesi (che raddoppia se si causa un incidente). Significa dire addio alla stagione motociclistica per aver voluto risparmiare 10 minuti. 

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