Il futuro e la storia di Royal Enfield in parata per la Maratona di Roma

Il futuro e la storia di Royal Enfield in parata per la Maratona di Roma
Royal Enfield celebra i suoi 125 anni alla Maratona di Roma con una parata che unisce storia e futuro, dalla Flying Flea elettrica ai modelli iconici. Tra heritage e innovazione, 30 moto supportano la gara mentre il brand mette in scena la sua visione della mobilità urbana
23 marzo 2026

La moto più futuristica di Royal Enfield e uno dei suoi primissimi veicoli hanno aperto la parata sulla linea di partenza della Maratona di Roma 2026, aprendo la strada per le vie della Capitale a un corteo di modelli Royal Enfield d’epoca, classici e contemporanei. Una Flying Flea C6 - una delle imminenti moto elettriche di RE - e un Quadracycle del 1901 hanno guidato alcune delle meraviglie storiche del Marchio indiano che ha inteso in questo modo dare un altro spunto alle celebrazioni per i suoi 125 anni di storia: un vero e proprio racconto attraverso alcuni dei suoi modelli più iconici e attraverso anche la moto che attendiamo di provare come prima moto elettrica in regolare produzione per Royal Enfield.

 

 

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Prima dell'inizio della Maratona, attesa da 40.000 partecipanti provenienti da 166 Paesi, abbiamo quindi visto sfilare per le strade che costeggiano il Colosseo, il Circo Massimo o Piazza del Popolo, Piazza di Spagna e Piazza Navona, miti a due ruote come la Model 201 225 cc del 1921, una rara Shotgun 650 Icon, una Meteor 700 del 1953 (con alla guida il mitico Gordon May, grande viaggiatore ed esperto della storia del brand indiano) e la rarissima Bullet Trials 350 del 1957 in specifiche da competizione che ha ricordato come la Bullet sia la moto più longeva al mondo visto che è in produzione da 94 anni, anche se in forme e allestimenti anche molto distanti tra loro.

Ovviamente nell'evento erano presenti anche i best seller contemporanei come le Bear 650, o le Guerrilla 450, ma è stato molto singolare vedere guidare la parata romana la Flying Flea C6, che ha fatto il suo debutto su strada in Europa e che a EICMA 2025 ha visto affiancarsi la scrambler S6 - e alcune delle moto che hanno fatto la storia di Royal Enfield: da una parte una moto che ha visto la luce grazie a un team di 200 ingegneri e oltre 45 brevetti, dall'altra le radici del "Pure Motorcycling" tanto caro alla Casa di Chennai.

 

 

 

Altre 30 moto Royal Enfield sono state impiegate, in partnership con la Maratona di Roma, a supporto dell’organizzazione. Team operativi, staff e unità media mobili hanno utilizzato le Guerrilla 450 e le Himalayan 450, mentre l'attuale gamma di medie cilindrate Royal Enfield, dai 350 ai 650 cc, è stata rappresentata da una selezione di proprietari del Riders Club of Europe (RCE) di Roma. In questo caso i rider sono arrivati direttamente dal community ride organizzato il giorno precedente, sabato, per celebrare il 125° anniversario: 125 partecipanti hanno percorso 125 km lungo l’antica Via Cassia, con sosta sul Lago di Bolsena, accompagnati dal management e dal design team di Royal Enfield.

Federico Valentini, Country Manager Italia, ha commentato:
“Domenica mattina, una flotta di moto storiche e attuali – guidata simbolicamente dalla Flying Flea C6 elettrica – ha aperto la strada ai runner. Attraversare i luoghi iconici di Roma è stato il nostro modo di rendere omaggio alla città. Allo stesso tempo, il nostro spazio all’Expo Village del Circo Massimo si è trasformato nel cuore pulsante dell’evento, un punto d’incontro per condividere storie di viaggio e la nostra passione per le due ruote.”

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