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Yamaha prosegue il suo inarrestabile processo di sviluppo. Recentemente ha brevettato un dispositivo capace di combinare il cruise control adattivo con funzioni di cambio marcia automatico, risolvendo di fatto ciò che per ora è stato un limite dei sistemi ARAS (Advanced Rider Assistance Systems). Il radar posizionato sul frontale rileva i veicoli vicini, riducendo velocità se serve, ma ora, grazie a questa nuova evoluzione, si potrà includere anche scalate automatiche adeguando i giri/min del motore quando la velocità cala sensibilmente e si configura la necessità di scalare uno o più rapporti.
Naturalmente tutto questo richiede la trasmissione Y-AMT di Yamaha, ma è chiaro che in questo modo l’evoluzione si lega due tecnologie in rapida espansione, elevando sicurezza e comfort. La logica ci suggerisce che il sistema potrà prendere posto su modelli touring premium, simili a Tracer o sport-tourer, ma non si esclude che il tutto possa andare ad arricchire anche molti altri modelli della gamma. Intanto la concorrenza non starà a guardare; per ora KTM e BMW offrono sistemi radar adattivi ma senza scalate integrate.
Ricordiamo anche che sistemi di cruise control adattivo con funzioni analoghe sono già consolidati nel settore automobilistico da oltre un decennio: introdotti per primi da produttori come Mercedes-Benz e BMW intorno al 2005-2006, si sono diffusi rapidamente su Audi, Volvo e molti altri, evolvendo con l'aggiunta di stop-and-go per il traffico urbano. Oggi sono standard su gran parte dei veicoli premium. Per le moto, questo brevetto posiziona Yamaha come leader nel colmare il gap con l'auto, potenzialmente anticipando normative UE più stringenti sulla sicurezza attiva dal 2027.
Foto: CycleWorld