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Dopo il crollo verticale di febbraio (-50,87%) e il rimbalzo parziale di marzo (+8,86%), aprile porta il mercato elettrico a due ruote su un equilibrio precario: 1.026 unità immatricolate, +2,40% rispetto alle 1.002 dello stesso mese del 2025. Un risultato che ANCMA definisce positivo — tecnicamente lo è — ma che il mercato dei competitor termici contestualizza immediatamente: +23,25% per gli scooter, +3,65% per le moto nel medesimo mese.
Il dettaglio per segmento racconta una storia a tre velocità molto diverse:
| Segmento | Aprile 2026 | Aprile 2025 | Var. % | Cumulato 2026 | Cumulato 2025 | Var. % |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Ciclomotori elettrici | 273 | 288 | -5,21% | 618 | 869 | -28,88% |
| Scooter elettrici | 648 | 672 | -3,57% | 1.333 | 1.493 | -10,72% |
| Moto elettriche | 105 | 42 | +150,00% | 342 | 92 | +271,74% |
| Totale | 1.026 | 1.002 | +2,40% | 2.293 | 2.454 | -6,56% |
Il cumulato del quadrimestre resta in territorio negativo: 2.293 unità contro le 2.454 del 2025, con un passivo del -6,56% che l'intermittenza degli incentivi Ecobonus non è riuscita a colmare. La struttura del problema è sempre la stessa: ciclomotori e scooter elettrici dipendono dagli incentivi, con attese e ritardi ed acquisti rimandati: sembrano fare più danni al segmento che dare spinta. Come avevamo già argomentato analizzando i dati del 2025, il mercato elettrico delle due ruote in Italia si muove al ritmo del calendario governativo, non al ritmo della domanda organica. E il cliente è confuso.
Il dato su cui cade l'attenzione è il +271,74% delle moto elettriche nel quadrimestre: 342 unità contro le 92 dello stesso periodo del 2025. È una crescita reale solo che è su basi ancora contenute in valore assoluto. Ha però una dinamica diversa da quella degli scooter. Le moto elettriche non beneficiano in misura significativa dell'Ecobonus — i modelli più venduti in questo segmento sono prevalentemente fuoristrada e non rientrano agevolmente nelle categorie incentivate — e quindi la loro crescita ha una natura più strutturale: nuovi modelli sul mercato, nuova domanda.
Proprio sul segmento enduro elettrico è arrivato di recente un comunicato da parte di Talaria che fornisce interessanti dati di dettaglio sul primo trimestre 2026. Nel Q1 2026 (gen+feb+mar) le moto elettriche immatricolate in Italia sono state circa 237 unità e la ripartizione per brand indicata da Talaria vede al primo posto la nuova Komodo con 91 immatricolazioni, seguita da Stark Varg con 58 e da Zero Motorcycles FX con 9. Tre brand che insieme coprono circa i due terzi del segmento moto elettriche con tre modelli off road.
Detto senza gli orpelli del comunicato originale: la Talaria Komodo è la moto elettrica più immatricolata in Italia nel primo trimestre 2026, davanti alla Stark Varg e Zero FX e la cosa che troviamo interessante è che pur essendo tutte e tre delle enduro, si rivolgono di fatto a clienti parzialmente diversi.
Il mercato elettrico delle due ruote in Italia resta spaccato in due blocchi con logiche opposte. Da un lato scooter e ciclomotori elettrici, che funzionano come mercati sussidiati: la domanda c'è, ma si attiva solo quando l'incentivo è disponibile, e si congela appena i fondi si esauriscono. I dati del quadrimestre — ciclomotori a -28,88%, scooter a -10,72% — riflettono ancora l'effetto-febbraio, il mese del congelamento totale in attesa dell'apertura Ecobonus.
Dall'altro lato le moto elettriche, in particolare nel segmento off-road/enduro, che mostrano una crescita legata all'allargamento dell'offerta commerciale e alla capacità dei nuovi modelli di intercettare una domanda genuina. È ancora un mercato piccolo-piccolo in numeri assoluti, ma è l'unico comparto in cui si intravede qualcosa che assomiglia a una transizione reale, non a una distorsione statistica prodotta dai click-day dell'Ecobonus.
La sfida per il 2026 — e per gli anni a venire — è capire se e quando questa logica riuscirà a estendersi anche allo scooter urbano, che è il vero cuore del mercato delle due ruote in Italia. Finché la risposta sarà "solo con l'incentivo", i grafici continueranno ad avere la forma delle montagne russe.