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È il 1996 e John McGuinness carica una Honda RS250 sul camper, aiutato dalla moglie e dal suocero, traghetta e va a disputare il suo primo Tourist Trophy. "The Morecambe Missile" ne vincerà 23, nel corso di una carriera che lo vede in sella a Suzuki, Yamaha - metteteci in mezzo anche due vittorie al TT Zero con la Mugen - e Honda con la quale ha un rapporto particolare a partire dal suo incidente del 2017 e poi dal fatto di diventare un vero e proprio ambassador - velocissimo - per Honda Racing UK e per il brand. La prima vittoria al TT è del 1999 con la Honda 250 nella Lightweight e da lì in poi è diventato leggenda.
Scusate l'enfasi, ma McGuinness per chi scrive è un mito: affabile, gentile con tutti, veloce ma realista sulle sue possibilità di vincere il suo 24esimo TT (andate a vedervi questa intervista) è uno spettacolo vederlo guidare perché sembra sempre controllato, quasi non tocca col ginocchio in curva ma poi i tempi sui 60 km del Mountain lo premiano. È per questa ragione che vederlo primeggiare ancora una volta all'Isola di Man ha il sapore della conferma della sua grandezza e della sua immensa passione per le moto e per le gare, e la riprova che l'esperienza sul tracciato del TT può fare sempre una differenza enorme.
Il 23 volte vincitore del TT ha conquistato la Historic Senior Race, centrando il suo quarto successo nella categoria, al termine di una gara dominata sulla Paton del Winfield Racing e forse anche un po' il riscatto di una gara 2025 chiusa anzitempo per una foratura e che poteva assolutamente vincere. Una gara dove McGuinness ha preso subito il comando, transitando a Glen Helen davanti all'esperto Shaun Anderson e al coriaceo Mike Browne. McGuinness ha poi costruito progressivamente il proprio vantaggio, facendo segnare 113,028 mph (181,9 km/h) di media nel primo giro, Anche nei due passaggi successivi ha mantenuto un ritmo superiore alle 112 mph, chiudendo la gara con 26,8 secondi di vantaggio su Anderson (anche lui su Paton), mentre Browne (Norton) ha completato il podio.
La vittoria arriva sette anni dopo il suo precedente successo in gara, conquistato proprio al Classic TT 2019 e dopo un TT 2026 dove gli è stato chiesto più volte se avesse mai intenzione di ritarsi. Questa vittoria potrebbe essere una delle risposte.
La gara ha visto in ogni caso ritiri importanti: Dunlop sulla Royal Enfield, Dean Harrison sulla Norton Manx, Sweeny, Davo Johnson caduto a Glen Helen, ma è bello raccontarvi anche di un Ben Birchall che sembra averci preso gusto alle due ruote - lui che è il secondo più vittorioso di sempre sui sidecar a TT - e si è piazzato primo delle 350 al settimo posto assoluto, certo favorito anche ai numerosi ritiri ma sarebbe ingiusto sminuire la sua prestazione che resta assolutamente di rilievo.
Foto: media.iomttraces.com