Arrivano le targhe personalizzate per moto e auto? Sì, ma non subito

Arrivano le targhe personalizzate per moto e auto? Sì, ma non subito
Nel decreto che modifica il Codice della Strada, la possibilità di scegliere lettere e numeri per la targa dei propri veicoli
29 ottobre 2026

In inglese sono definite “Vanity Plates”, perché permettono di soddisfare il desiderio di personalizzare un veicolo a partire dalla targa, scegliendo non quella proposta dalla Motorizzazione ma una frutto della propria fantasia e creatività.

Sulla scia di quanto da anni accade in altre nazioni, ora anche in Italia prende forma la a possibilità di scegliere numeri e lettere per la targa dell'a moto o dell'auto: è tutto inserito nel decreto legislativo che ha riformato il Codice della strada, approvato dal governo lo scorso 13 ottobre e che estende a tutti una facoltà finora riservata ai soli veicoli storici.

Come riporta il testo, il MIT (Ministero Infrastrutture e Trasporti) potrà “rilasciare, su istanza dell’interessato, targhe con una successione e un impiego di caratteri alfanumerici personalizzati”.

È prevista la possibilità della targa personalizzata anche per veicoli già immatricolati, nei soli casi di deterioramento della targa esistente, o di reimmatricolazione per furto o smarrimento, mentre tra le limitazioni previste c'è quella che riguarda il divieto assoluto di vietate utilizzare combinazioni che contengano allusioni offensive, ambigue o anche potenzialmente fuorvianti.

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Il sistema attuale, ricordiamo, introdotto nel 1994, prevede che le targhe comprendano una combinazione di due lettere, tre numeri e due lettere finali; il nuovo servizio ovviamente prevede costi accessori e superiori rispetto a quelli per le targhe standard: in particolare, per le moto e gli scooter che dispongono della sola targa posteriore, è stabilito un costo di 300 euro, cui va aggiunta una maggiorazione del 20% per il MIT, arrivando quindi ad un totale di 360 euro, “comprensivi dei tasselli autoadesivi”.

A titolo informativo, aggiungiamo che gli importi le autovetture sono ovviamente maggiori: per targa anteriore e posteriore, per tutti i formati e comprensive di accessori standard, è previsto un pagamento di 500 euro per i costi di produzione da versare al Poligrafico dello Stato, ai quali va aggiunto il 20% (quindi 100 euro) per la quota di competenza del Ministero Infrastrutture e Trasporti per la consegna alla Motorizzazione civile; il totale sarà quindi di 600 euro.

C'è da dire che la possibilità della targa personale esiste dal 2002, introdotta dalla precedente riforma del Codice della Strada: una riforma restata solo sulla carta, perché il regolamento attuativo che doveva disciplinarne l'uso non è mai stato mai redatto.

Anche ora siamo in una situazione quasi analoga: il decreto legislativo che rinnova il Codice della Strada non è ancora operativo, in attesa dei pareri della Conferenza unificata, del Consiglio di Stato e delle commissioni parlamentari competenti.

Come già scritto in altri articoli, il nuovo Codice entrerà in vigore il 1° aprile 2027, ma le disposizioni saranno operative dal 1° gennaio 2028 e comunque non prima di 180 giorni dall’entrata in vigore del regolamento; calendario alla mano, la targa personalizzazione potrebbe diventare realtà non prima del 1° aprile 2028, quindi con tutti gli scongiuri del caso visto che si tratta di una data storicamente abbinata a scherzi, burle e beffe anche atroci. 
 

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