Ritorna il Monster Dark: vernice nera e stessa sostanza. Cosa cambia rispetto alla standard?

Nessuna rinuncia meccanica, ciclistica o elettronica, ma una dotazione più asciutta e accessori a scelta, così Ducati rispolvera il mito del Monster accessibile. In arrivo a 11.990 euro, mille in meno per la versione A2
29 ottobre 2026

Ducati ha presentato oggi, 29 ottobre 2026, il Monster Dark, nuovo allestimento della naked di media cilindrata arrivata alla quinta generazione svelata a EICMA 2025. Non è un modello del tutto inedito ma una declinazione più accessibile della moto attuale: la base resta quella con motore Ducati V2 da 890 cm³ con fasatura variabile IVT, telaio monoscocca in alluminio e 175 kg di peso. A cambiare sono livrea, finiture e filosofia di vendita, con una dotazione di partenza più essenziale da completare a piacere con gli accessori. Proprio come avvenne trent'anni fa. L'arrivo nelle concessionarie è previsto per novembre 2026 e il prezzo è di 11.990 euro.

Livrea Dark: il ritorno al nero del 1993

Chi è già negli -anta, sa bene che la livrea Dark non è una trovata dell'ultimo minuto. Anzi, possiamo dire che "fece scuola". Ducati la introdusse già sulla prima generazione del Monster, quella del celebre motto "tutto quello che serve, niente di più" per renderla più giovanile e soprattutto accessibile. Fu un successo tale che anche altri costruttori ne seguirono l'esempio. Oggi torna sempre sul Monster, una moto che nonostante l'evoluzione di ben cinque generazioni ha saputo conservare gli stilemi di sempre: il faro incorniciato dalle "spalle" del serbatoio a dorso di bisonte, la sella unica per pilota e passeggero e il codino corto.

L'allestimento Dark si riconosce da pochi elementi, ma precisi:

  • livrea Ducati Dark total black;
  • sella in tessuto unico;
  • cerchi total black;
  • Front Frame, fondelli dello scarico e snorkel non verniciati, con il materiale lasciato a vista;
  • indicatori di direzione statici.

Per una volta, insomma, il nero non serve a nascondere ma a mettere in mostra la meccanica. Chi vuole di più può aggiungere Ducati Quick Shift, Cruise Control, coprisella passeggero e cupolino scegliendoli dal Configuratore sul sito Ducati. Così si parte dall'essenziale e ognuno si cuce addosso il proprio Monster.

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Motore V2 IVT: 111 CV e gioco valvole ogni 45.000 km

Il cuore è il bicilindrico Ducati V2 di 90° da 890 cm³ con distribuzione IVT (Intake Variable Timing), la fasatura variabile in aspirazione che abbiamo già apprezzato nella prova del Monster V2 di Moto.it. I numeri sono quelli noti: 111 CV a 9.000 giri/min e 91,1 Nm a 7.250 giri/min, con oltre l'80% della coppia massima disponibile tra 4.000 e 10.000 giri. Tradotto: spinge in un arco di regimi molto ampio, senza costringere a giocare continuamente con il cambio.

Il dato che farà felici i portafogli (un po' meno le officine) riguarda la manutenzione: controllo ed eventuale regolazione del gioco valvole ogni 45.000 km, un intervallo di riferimento per la categoria. Per chi ha la patente A2 è disponibile anche la versione depotenziata da 35 kW, con una riduzione di 1.000 euro sul prezzo di listino.

Telaio monoscocca e 175 kg: la leggerezza prima di tutto

La ciclistica è costruita attorno al telaio monoscocca in alluminio, con il motore portante, e al telaietto posteriore misto tecnopolimero/traliccio. Il risultato è un peso di 175 kg in ordine di marcia senza carburante, 4 kg in meno della generazione precedente. La sella a 815 mm da terra e i fianchi stretti rendono la moto accessibile anche ai meno alti, mentre pedane e manubrio sono posizionati per dare controllo nella guida sportiva senza penalizzare il comfort.

Le sospensioni sono Showa: forcella a steli rovesciati da 43 mm e monoammortizzatore regolabile nel precarico. All'anteriore lavora un impianto Brembo con pinze M4.32 e pompa radiale PR16/21, mentre le gomme di primo equipaggiamento sono Pirelli Diablo Rosso IV nelle misure 120/70 e 180/55.

Elettronica: IMU a 6 assi e quattro Riding Mode

Sul fronte elettronico il Monster Dark non fa sconti. La piattaforma inerziale a 6 assi (6D IMU) gestisce ABS Cornering, Ducati Traction Control (DTC), Ducati Wheelie Control (DWC) ed Engine Brake Control (EBC), tutti regolabili su più livelli. I Riding Mode sono quattro: Sport, Road, Urban e Wet. Il primo sfrutta tutta la grinta del V2, l'Urban è pensato per chi è alle prime armi o si muove soprattutto in città.

Le informazioni passano dal cruscotto full-TFT da 5" in formato 16:9 (risoluzione 800 x 400), gestito tramite il joystick a petalo. Le luci sono full-LED con DRL e c'è la predisposizione per Ducati Multimedia System, navigazione Turn-by-turn e Ducati Power Launch, il sistema per le partenze in stile MotoGP.

In sintesi

Il Ducati Monster Dark è il Monster di quinta generazione nella sua forma più asciutta: livrea total black ispirata al modello del 1993, parti lasciate grezze, frecce statiche e accessori da aggiungere solo se servono. Sotto resta tutto: V2 IVT da 111 CV, 175 kg, sella a 815 mm, valvole ogni 45.000 km ed elettronica completa con IMU a 6 assi. Arriva a novembre 2026 a 11.990 euro e in versione A2 da 35 kW a 10.990 euro.

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