Codice della Strada: cosa cambia per le corsie di emergenza

Codice della Strada: cosa cambia per le corsie di emergenza
Via libera per moto e scooter sulle carreggiate di emergenza nel caso di code per incidenti o grande traffico
20 ottobre 2026

In questi giorni si fa un gran parlare delle nuove introdotte nell'ambito dell'ennesima riforma del Codice della Strada, approvata dal Consiglio dei Ministri nei giorni passati e che introduce importanti novità per tutte le categorie di utenti: va intanto precisato che dal punto di vista tecnico quello che per convenzione definiamo come “nuovo Codice della strada” è un provvedimento contenuto in un decreto legislativo, che ora dovrà ricevere i pareri di diverse commissioni alla Camera e al Senato, prima di tornare al Consiglio dei ministri per l’approvazione definitiva.

Un percorso non breve, all'interno del quale il testo reso noto potrebbe cambiare in diversi punti; nella sua formulazione attuale, il nuovo Codice, composto di 294 articoli, concluso tutto l'iter istituzionale, potrebbe entrare in vigore dal prossimo il 1° gennaio 2028.

Nella stesura del nuovo testo compaiono interessanti novità che riguardano il mondo delle due ruote, con particolare riguardo per la circolazione e l'utilizzo delle corsie di emergenza e delle corsie di marcia: come già accadde in Spagna, in caso di ingorghi, incidenti o rallentamenti in autostrada i motociclisti potranno utilizzare la corsia di emergenza. 

Una “norma di buon senso”, studiata per tutelare i motociclisti dall’esposizione alle condizioni atmosferiche in tutti i casi di traffico congestionato, che dovranno comunque muoversi «a bassa velocità» e garantire «in ogni momento» il passaggio dei veicoli di soccorso.
 

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Dove invece la corsia d’emergenza non esiste, come ad esempio accade sulle strade urbane a più corsie, in caso di blocco del traffico o marcia a bassissima velocità per ingorghi, viene introdotto il concetto di “corsia virtuale”, per favorire non solo i mezzi di soccorso, ma anche il deflusso dei veicoli a due ruote.

In pratica, i conducenti della corsia più a sinistra dovranno mantenere una posizione “il più possibile prossima al margine sinistro”, mentre quelli sulla corsia di destra dovranno posizionarsi “il più possibile prossima al margine destro”, allo scopo di creare un corridoio centrale sufficiente per il transito di motocicli, ciclomotori a due ruote e, se lo spazio lo consente, veicoli di polizia, di soccorso e antincendio, anche se non impegnati in urgenti servizi d’istituto; per gli automobilisti che non rispettano questo obbligo sono previste sanzioni dagli 80 ai 320 euro, con associata decurtazione di 2 punti dalla patente.

Attenzione però a non fare i furbetti: chi fosse pizzicato ad utilizzare in modo improprio la corsia di emergenza, per esempio per saltare la fila in uscita prima del casello o evitare il traffico al di fuori dei casi consentiti rischia sanzioni severe, che spaziano da 430 a 1.731 euro e che diventano 573 e fino a 2.308 qualora l'infrazione sia stata commessa nella fascia oraria notturna/diurna aggravata, ovvero tra le 06:00 e le 22:00, cui si aggiunge come sanzione accessoria la sospensione della patente da 2 a 6 mesi e la decurtazione di 10 punti; infine, per chi si rende protagonista dell'utilizzo anticipato della corsia prima dei 500 metri dallo svincolo, la sanzione prevista oscilla da 87 a 344 euro, accompagnata dal taglio di 2 punti della patente. 

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