Al via la produzione delle targhe storiche con design originale

Al via la produzione delle targhe storiche con design originale
L’Italia accelera sulla tutela del patrimonio motoristico, le repliche ufficiali (anche pre-1952) diventano realtà. Nuove procedure per evitare il fermo dei veicoli durante l'attesa
12 febbraio 2026

Il lungo percorso per la piena valorizzazione dei veicoli d'epoca segna oggi una tappa fondamentale. È ufficialmente partita la produzione delle targhe storiche fedeli al design dell’epoca, un’iniziativa che punta a restituire l’assoluta autenticità visiva a motocicli e autoveicoli di interesse storico e collezionistico.
L’operazione, frutto di una stretta collaborazione tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, la Direzione Generale della Motorizzazione, l’ACI, il MEF e l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, vede in prima linea gli enti certificatori come la FMI (Federazione Motociclistica Italiana) e l’ASI, insieme ai registri storici di marca.

La novità più rilevante riguarda l’estensione della normativa ai veicoli più datati. Con la pubblicazione della circolare n. 33941 del 20 novembre 2025, anche i mezzi costruiti prima del 1952 potranno finalmente sfoggiare targhe conformi ai modelli vigenti al momento della loro produzione (il cosiddetto "Modello 1927").
Non si tratta di semplici repliche estetiche: le nuove targhe rispettano rigorosamente i materiali e il design originali, pur mantenendo piena validità legale ai fini dell’identificazione e della circolazione stradale. Un traguardo che pone l’Italia tra i pochissimi Paesi al mondo capaci di offrire una soluzione ufficiale per preservare l'integrità filologica dei restauri.

Oltre al fattore estetico, il nuovo iter burocratico risolve uno dei problemi più sentiti dai collezionisti, il fermo tecnico del mezzo. La normativa aggiornata permette infatti di presentare la richiesta di immatricolazione dopo la realizzazione della targa.
In questo modo, il veicolo può continuare a circolare fino a quando la nuova targa non è fisicamente pronta per la consegna, eliminando attese improduttive nei garage.

Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando come questo provvedimento impreziosisca migliaia di mezzi che rappresentano la storia del design e dell’industria nazionale.
Per il settore delle due ruote, la FMI continua a giocare un ruolo centrale, il possesso del Certificato di Rilevanza Storica (CRS) resta il requisito fondamentale per accedere al servizio. Per i motocicli, il costo dell'operazione è fissato a 274,50 euro, da versare tramite i canali PagoPA, a fronte di una procedura che oggi appare finalmente più veloce e vicina alle esigenze degli appassionati.

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