MXGP

MXGP Germania, Gajser e Prado come da pronostico

- Una doppietta ciascuno gli permette di rafforzare il ruolo di leader rispettivamente della MXGP e della MX2; 4° Guadagnini nella EMX125 e 3° Forato nella 250
MXGP Germania, Gajser e Prado come da pronostico

Neanche le impegnative buche e le carreggiate del tracciato di Teutschenthal hanno rallentato il cammino vittorioso di Tim Gajser e Jorge Prado che hanno letteralmente volato anche nella 10a tappa iridata.

L’ufficiale HRC ha centrato la 6a doppia affermazione con il solito ruolino di marcia, leggermente adulterato da un'innocua scivolata nella prima manche, recuperata immediatamente, alla quale sono seguiti 18 giri al fulmicotone in testa al gruppo, che ha poi replicato in Gara 2.

Un successo di pregio per lo sloveno, il cui vantaggio in classifica dopo il giro di boa è salito a 83 punti nei confronti di Tony Cairoli, il quale mantiene comunque il posto d’onore con il discreto vantaggio di 69 lunghezze nei confronti di Jeremy Seewer. Lo svizzero dopo il 3° conquistato nella prima manche si è visto sfumare il podio causa la caduta alla partenza successiva, alla quale ha rimediato recuperando dalle retrovie sino all’8a piazza che gli ha permesso di chiudere 5° assoluto.

Il podio è quindi stato completato dai due piloti della Yamaha Wilvo Arnaud Tonus e Gautier Paulin, quest’ultimo 3° assoluto grazie al sorpasso su Max Anstie all’ultimo giro, che sono anche a pari punteggio nella classifica iridata rispettivamente al 4° e 5° posto. Alle loro spalle l’iridato MX2 Pauls Jonass, che piano piano sta trovando il passo giusto per recitare un ruolo da protagonista anche nella classe regina.

La sfortuna ha invece continuato ad inveire sul team Kawasaki ufficiale, che dopo aver perso Clement Desalle nel Gran Premio di Russia in Germania ha visto infortunarsi anche Julien Lieber che si è fratturato un gomito, ragion per cui la squadra KRT non sarà al via della prossima trasferta doppia in Indonesia; solo 10° questa volta Ivo Monticelli, impegnato in una rimonta dalle retrovie in apertura e poi protagonista di una scivolata dopo oltre la metà della successiva, che lo ha relegato dalla 7a alla 10a posizione.

 

 

Il film della MX2 è stato la replica di quelli precedenti, con Jorge Prado primattore assoluto, mattatore indiscusso e solitario delle due manche. Sul podio lo hanno accompagnato il compagno di squadra Tom Vialle e il sorprendente francese Mathys Boisrame che ha centrato il suo primo podio in carriera in sella alla Honda Redmoto Assomotor.

Il francese, protagonista di alcune pesanti cadute giusto nel GP precedente, ha addirittura preceduto Thomas Olsen, il pilota di casa Henry Jacobi e l’australiano Jed Beaton; bravi anche gli azzurri Michele Cervellin e Morgan Lesiardo, terminati rispettivamente 8° e 9°.

 

 

Dopo aver aperto alla grande assicurandosi la vittoria della 1a manche EMX125, il leader Mattia Guadagnini nelle prime battute della successiva si è scontrato con un avversario e nel contatto ha piegato la leva del cambio, che a qualche giro dal termine ha collassato costringendolo a chiudere la prova in seconda marcia rallentandolo sino al 13° posto, così da chiudere la 5a prova al 4° posto.

Il buon margine che aveva in classifica gli ha permesso di mantenere la tabella rossa con un margine di 13 punti sul vincitore di giornata, Tom Guyon.

 

 

Non è stato così invece per Alberto Forato, ritornato al comando del campionato giusto nella prova lettone, e che invece, non essendo riuscito a fare meglio di 3°, è stato di nuovo costretto a mollare il ruolo di leader al francese Stephen Rubini, impostosi in entrambe le frazioni sull’olandese Roan Van De Moosdijk e sul veneto del team Husqvarna Maddii Racing; 7° Nicholas Lapucci, 12° Giuseppe Tropepe e 14° Andrea Adamo.

  • arnekring, Borgomanero (NO)

    Ci sono ancora nove GP. Può succedere di tutto. Chiaro, che non auguriamo infortuni a nessuno. Continuiamo a tifare il Toni.
  • walter.sciutto, Nizza Monferrato (AT)

    X albcross : Certo, è assolutamente vero che prima dell'infortunio Tony era a una manciata di punti (8) da Gajser e in piena lotta per il titolo, ma il piatto della bilancia ormai pendeva in maniera netta dalla parte dello sloveno. Siamo partiti da +40 punti per Tony e siamo arrivati a -13 nel giro di pochissimo...errori, partenze sbagliate, cali di concentrazione, moto che saltava come una cavalletta (Francia) e scivolate, cadute che da Cairoli non ti aspetti. Il campionato in quel momento e sempre a mio parere, aveva già preso una direzione diversa da quella che tutti ci aspettavamo.
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