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Motocross. GP del Messico. I piloti protestano

- La pista giudicata non all'altezza delle aspettative ha spinto la maggior parte dei piloti a disertare le manche di qualificazione | M. Zanzani, Guadalajara
 Motocross. GP del Messico. I piloti protestano

 

«Io il mio dovere di team manager l'ho fatto portando le moto al parco chiuso - ha commentato Eric Geboers, patron della squadra Suzuki ufficiale - i miei piloti non mi hanno interpellato e quindi mi sono sentito in obbligo di preparare le moto come abbiamo sempre fatto».

Le parole del cinque volte iridato suonano sibilline, e chiariscono una situazione che nata con buone ragioni ma proseguita male probabilmente per una mancanza di comunicazione tra

Partenza delle qualifiche MX2 in Messico
Partenza delle qualifiche MX2 in Messico

organizzatori e piloti buona parte dei quali ha disertato la manche di qualificazione. Il motivo è dovuto alle discutibili condizioni del circuito messicano completamente rifatto per ospitare il quarto GP della stagione che in alcuni punti era effettivamente un po' polveroso e quindi ritenuto pericoloso dalla maggioranza.


Sarebbe bastato rimandare di una mezz'ora l'inizio delle manche per permettere di innaffiare più efficacemente l'impianto, come è poi stato fatto, per renderlo se non ideale almeno agibile per l'effettuazione

della manche selettiva, ma entrambe le parti si sono impuntate e le due batterie si sono svolte con una decina di piloti in ogni categoria. «Abbiamo corso in piste decisamente più pericolose - ha proseguito Geboers piuttosto sconcertato della scelta di non prendere il via da parte dei big - ma oggi le cose non sembrano più come una volta».


Tutto è rimandato quindi al giorno successivo, dove si presume che con la pista sistemata al meglio non dovrebbero insorgere altri problemi. La batteria MX1 ha visto al cancello di partenza solo piloti del continente sudamericano ed è andata in favore di Rodolfo Fernandez, mentre la MX2 è andata in favore di Mickael Leib che si è lasciato alle spalle Max Anstie.


Qualifica MX1


1. Rodolfo Fernandez (USA, Yamaha), 24:12.213; ; 2. Martin Garcia (MEX, KTM), +0:09.853; 3. Raynear Mejia (DOM, Kawasaki), +0:12.443; 4. Mario Farfan (MEX, Honda), +1:26.855; 5. Donovan Garcia (MEX, Honda), +1:39.405; 6. Giuzepe Vazquez (MEX, Yamaha), +1:51.534; 7. Samir Rodriguez (MEX, Yamaha), +1:51.827; 8. Diego Mendoza (MEX, Honda), +2:07.279; 9. Jesus Rosales (MEX, Yamaha), -1 lap(s); 10. Jose Luis Guzman (MEX, Kawasaki), -1 lap.


Qualifica MX2


1. Michael Leib (USA, Yamaha), 25:29.932; ; 2. Max Anstie (GBR, Honda), +0:18.980; 3. Jetro Salazar (PER, KTM), +0:42.938; 4. Luis Ruelas (MEX, Kawasaki), -1 lap(s); 5. Carlos Oros (MEX, Kawasaki), -1 lap(s); 6. Brandon Vieyra (MEX, Suzuki), -1 lap(s); 7. Alvaro Aguilar (MEX, KTM), -1 lap(s); 8. Pablo Sanchez (MEX, Yamaha), -1 lap(s); 9. Erick Nungaray (MEX, Suzuki), -2 lap(s); 10. Javier Mejia (MEX, Yamaha), -2 lap(s); 11. Ruben Alanis (MEX, KTM), -12 laps.

  • livio.danieli, Staranzano (GO)

    messico e nuvole

    io credo che dare delle gare cosi importanti a paesi per un certo senso poco sviluppati motoristicamente sia un azzardo.io ho visto la gara e devo dire che la regia era pietosa,sembrava di vedere un gp anni 70,il pubblico era presente solo sulle tribune quindi una brutta immagine per il nostro sport preferito.per quanto riguarda la sicurezza hanno fatto bene a non correre le qualifiche,chi lo pratica questo sport ed io lo pratico,sà cosa vuol dire correre nella polvere con visibilità zero o scarsa e chi non sà stia pure zitto e bono che è meglio.E ricordatevi che di campioni ce ne sono pochi e di coglioni tanti.
  • ozzir9640, Capo d'Orlando (ME)

    Chiunque abbia mai assistito ad un GP dal vivo, sa benissimo che quello che fanno i piloti non si avvicina per nulla a quello che facciamo noi amatori. Le velocità sono spaventose e guidare alla ceca significa gettare al vento la stagione o peggio la vita stessa. Condivido la loro scelta.
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