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Insieme al team Bosch, abbiamo messo alla prova sui sentieri del Garda la quinta generazione del motore Performance CX. Le novità sono pesanti: coppia incrementata, un feeling incredibile nelle salite più ostiche e una sinergia totale con l'ecosistema Garmin e i display Kiox.
Il cuore dell'aggiornamento è il software "Performance Upgrade 2.0", un pacchetto che trasforma il carattere del motore permettendogli di toccare vette prestazionali inedite:
120 Nm di coppia massima
600% di supporto alla pedalata fino 15kmh
maggiore risposta ai bassi regimi
migliore controllo nelle salite tecniche
La vera magia risiede nella personalizzazione tramite l'app Bosch: non aspettatevi un'erogazione scorbutica, ma un sistema che si cuce addosso al vostro stile di guida.
A un primo approccio, il motore sembra quasi familiare. Ma è quando il sentiero punta dritto verso il cielo che la musica cambia radicalmente.
La risposta è istantanea e chirurgica, specialmente alle basse cadenze. Anche se entrate in curva con il rapporto sbagliato, il sistema vi tira fuori d'impaccio con una trazione che non strappa mai, mantenendo una spinta fluida e costante.
I 120 Nm fanno la differenza proprio dove serve:
Ad alte cadenze invece la differenza è meno evidente.
Bosch ha introdotto un controllo di trazione evoluto che cambia le regole del gioco sulle superfici insidiose.
Impostando il parametro Turbo Dynamic -2, l'elettronica lavora per voi, smussando i picchi di potenza su radici e sassi smossi:
In sella la sensazione è netta: avete tantissima forza a dispositione, ma viene scaricata a terra con una raffinatezza sconosciuta alle generazioni precedenti.
C'è spazio anche per il puro divertimento grazie al nuovo Trick Check, una funzione che trasforma ogni salto in una sfida statistica.
Sfruttando le potenzialità del Kiox 400C, potrete finalmente quantificare le vostre prodezze:
È un'aggiunta ludica perfetta per chi ama il lato più acrobatico del riding, anche se non diventeremo tutti dei nuovi Danny MacAskill da un giorno all'altro.
L'annuncio della partnership con Garmin abbatte l'ultimo muro: i dati della vostra e-bike ora scorrono liberi verso i vostri dispositivi preferiti.
Questo dialogo continuo si traduce in:
Per gli amanti delle grandi traversate alpine, questa integrazione è probabilmente la notizia più preziosa di tutto l'aggiornamento.
Il test è proseguito analizzando le infinite possibilità offerte dall'app ufficiale Bosch.
Sebbene il setup di fabbrica sia già eccellente, è esplorando i menu che si scopre il vero potenziale del sistema.
Ad esempio nella modalità eMTB+ si possono modificare:
Durante le nostre prove abbiamo osato un setup estremo:
Attenzione però: Bosch consiglia gli 85 Nm per l'uso quotidiano, trovando il miglior compromesso tra performance e longevità.
Un avvertimento è d'obbligo: domare 120 Nm richiede un tributo alla vostra trasmissione.
L'usura di catena e pignoni accelera sensibilmente se si viaggia costantemente alla massima coppia.
Il consiglio è di gestire la potenza con intelligenza, riservando i 120 Nm solo alle sfide che lo richiedono davvero.
Un’altra novità importante riguarda la ricarica.
Novità importanti anche sul fronte dell'energia. Grazie alla tecnologia GaN, il nuovo caricatore da 12 ampere permette di ripristinare il 50% di una batteria da 800 Wh in soli 60 minuti.
Secondo Bosch:
Il nuovo caricatore arriverà sul mercato a partire da dicembre 2026.
Bosch non ha cercato solo la prestazione pura. Il vero traguardo del Performance CX 2026 è l'armonia tra forza bruta, intelligenza artificiale e facilità d'uso.
I 120 Nm non snaturano la pedalata, ma la amplificano permettendo di superare ostacoli prima proibitivi. Con il supporto di un controllo trazione impeccabile e l'integrazione Garmin, il sistema si conferma il punto di riferimento del settore.
Per l'eBiker che non scende a compromessi, questo aggiornamento è senza dubbio l'evoluzione più significativa degli ultimi anni.