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Il CES di Las Vegas non è più solo una vetrina per computer, smartphone e televisori. Tra i padiglioni della fiera di elettronica di consumo più importante al mondo, le e-bike si ritagliano uno spazio sempre più rilevante, con i principali produttori che sfruttano l'evento per lanciare tecnologie destinate a ridefinire il settore della mobilità urbana. Succede già da anni in particolare con alcuni player che, guarda caso, anche quest'anno hanno sfruttato l'occasione per portare delle novità interessanti. Bosch alza il livello della sicurezza contro i furti, Segway integra radar e intelligenza artificiale per rendere più sicura la guida in città, mentre una startup giapponese promette di risolvere il problema dell'autonomia con un sistema che ricarica le batterie mentre si pedala. Tre approcci diversi, un'unica direzione: rendere le e-bike sempre più smart, sicure e adatte anche a chi non ha grande esperienza su due ruote.
Bosch si impegna nella lotta ai furti di e-bike con un aggiornamento del suo Smart System in arrivo a fine gennaio 2026. La casa tedesca introduce un database centralizzato dove vengono registrati motori e batterie rubate o segnalate come tali, accessibile tramite l'app dedicata.
Il meccanismo è semplice ma efficace: ogni componente viene identificato univocamente e, se risulta rubato, viene bloccato remotamente. Niente più configurazioni, aggiornamenti o collegamenti ad app e computer di servizio. Per il mercato dell'usato, questa funzione rappresenta uno strumento di verifica immediato prima dell'acquisto, riducendo drasticamente il giro delle bici di provenienza illecita. Finalmente!
Segway porta al CES due nuove e-bike urbane che fanno dell'integrazione tecnologica il loro punto di forza. Prima novità: il cambio elettronico Shimano Cues, che gestisce le cambiate in modo coordinato con il motore, eliminando gli strattoni improvvisi e rendendo la guida più fluida, soprattutto per chi non ha grande esperienza in sella.
Ma è sul fronte della sicurezza attiva che l'azienda americana accelera. Le nuove bici monteranno accessori radar con indicatori luminosi sul comando remoto, capaci di segnalare al ciclista la presenza di veicoli che sopraggiungono da dietro o potenziali pericoli nel traffico. Un sistema che potrebbe fare la differenza nella giungla urbana.
L'integrazione con Apple "Dov'è" (Find My), il tracciamento GPS avanzato, il blocco remoto e la sincronizzazione con app per salute e fitness completano un pacchetto tecnologico degno di uno smartphone su due ruote.
Segway non dimentica l'off-road e presenta la Xaber 300, una moto da cross elettrica pensata per la guida aggressiva su sterrato. Dettagli su potenza, batteria e autonomia arriveranno più avanti, ma l'azienda ha già svelato alcune caratteristiche interessanti.
La Xaber 300 offre tre modalità di potenza che replicano le prestazioni di motori da cross a combustione da 150, 200 e 300 cc, permettendo ai piloti di progredire senza cambiare moto. Per i rider più esperti c'è una frizione elettronica virtuale che simula quella meccanica tradizionale, garantendo modulazione precisa nelle condizioni più difficili.
Il controllo di trazione regolabile si adatta al tipo di terreno, mentre l'app companion permette di impostare un angolo massimo di impennata per esercitarsi in sicurezza. I controlli parentali con geofencing e limiti di velocità strizzano l'occhio alle famiglie, considerando le preoccupazioni crescenti sui giovani rider.
La giapponese Hello Space presenta il sistema MAG DRIVE, che ambisce a risolvere il problema dell'autonomia con una soluzione tanto semplice quanto audace: ricaricare pedalando, senza aggiungere resistenza allo sforzo del ciclista.
Il sistema retrofit prevede un generatore a resistenza magnetica zero e una doppia batteria: mentre si pedala, una batteria si ricarica automaticamente, con passaggio automatico tra le due per estendere l'autonomia. Secondo l'azienda, ogni batteria si ricarica completamente in 2-3 ore di utilizzo.
Sviluppato insieme a Toyota Tsusho Nexty Electronics Group, il MAG DRIVE sarà disponibile nel 2026 sul marchio XERO, con particolare attenzione al settore del noleggio e bike sharing. Resta da capire come abbiano effettivamente azzerato la resistenza del generatore: una promessa che, se mantenuta, cambierebbe le carte in tavola.