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Mahle ha sempre rappresentato il punto di riferimento per i sistemi leggeri nel mondo e-MTB. Con l'M40, l'azienda tedesca compie però un salto netto verso il segmento full power ad alta coppia, mantenendo però la propria filosofia: niente numeri gonfiati per il marketing, ma un approccio ingegneristico che privilegia efficienza termica, compattezza e naturalezza di guida.
Il risultato è un sistema che sulla carta promette massima assistenza senza compromettere peso, silenziosità e controllo. Ma soprattutto, rappresenta probabilmente il limite pratico oltre il quale aumentare ulteriormente coppia e potenza porterebbe benefici marginali rispetto ai problemi causati.
Al centro del sistema M40 troviamo un motore da 250 W nominali (come richiesto dalla normativa europea) capace di erogare fino a 850 W di picco e 105 Nm di coppia massima. Il tutto contenuto in appena 2,5 kg di peso.
La vera innovazione sta nell'architettura elettrica a 48 volt, un passaggio fondamentale rispetto ai tradizionali sistemi a tensione inferiore. Una tensione più elevata significa meno corrente a parità di potenza, con vantaggi diretti e misurabili:
Questo consente a Mahle di spingere coppia e potenza verso valori molto vicini ai limiti fisici dei sistemi mid-drive, mantenendo temperatura e affidabilità sotto controllo.
La batteria da 800 Wh non è un semplice componente aggiuntivo, ma diventa parte integrante del telaio. Completamente integrata nel tubo obliquo, l'unità non è removibile e questo permette ai progettisti di:
Per chi affronta lunghe uscite alpine o giornate intere senza possibilità di ricarica, gli 800 Wh collocano l'M40 pienamente nella categoria enduro ed e-enduro, con autonomia sufficiente per le escursioni più impegnative.
La scelta di rendere la batteria non removibile può sembrare limitante, ma è coerente con la filosofia del progetto: massima integrazione e ottimizzazione del peso.
Sulla carta, 105 Nm e 850 W sono valori impressionanti. Ma rappresentano anche un punto di arrivo piuttosto che di partenza. A questi livelli di prestazione, è la fisica a porre vincoli precisi:
L'M40 sembra posizionarsi esattamente nel punto ideale, dove l'aumento di prestazioni si traduce ancora in reale efficacia sul trail, senza pattinamenti, surriscaldamenti o usura eccessiva dei componenti.
Mahle ha sviluppato un supporto motore rigido e compatto, perfettamente integrabile nei moderni telai in carbonio. Le dimensioni contenute del motore permettono ai costruttori di:
Il sistema di montaggio contribuisce anche al controllo del rumore, isolando le vibrazioni e prevenendo risonanze del telaio sotto carichi elevati. Un aspetto fondamentale per mantenere la silenziosità durante la guida.
L'interfaccia utente segue la filosofia Mahle di essenzialità. Il sistema include:
Il cockpit rimane pulito ed essenziale, senza schermi invadenti o comandi ridondanti.
La filosofia software di Mahle punta a un'erogazione progressiva della potenza. L'assistenza cresce in modo mai aggressivo; anche nelle modalità più elevate si percepisce una sorta di onda di potenza piena e corposa, davvero impressionante rispetto alla concorrenza attuale.
L'aspetto più interessante è la possibilità di modificare le mappe del motore direttamente dalla bici, senza bisogno di app. Questo rende il sistema uno dei più sicuri dal punto di vista dei dati, perché non è necessario condividere informazioni personali per personalizzare il comportamento del motore.
Un approccio che strizza l'occhio a chi è sempre più sensibile alla privacy e diffidente verso sistemi che richiedono account, connessioni cloud e condivisione di dati di utilizzo.
Il caricabatterie eroga 4A a 54 volt, sfruttando la tensione più elevata per una ricarica efficiente senza generazione eccessiva di calore. Non è una ricarica ultra-rapida, ma è ben bilanciata in termini di longevità della batteria e utilizzo reale.
La priorità è preservare le celle nel lungo periodo, evitando cicli di ricarica aggressivi che potrebbero comprometterne la durata.
Salite scorrevoli
Su salite fluide e strade forestali, l'M40 risulta estremamente composto e silenzioso. L'erogazione è costante e prevedibile, facilitando il mantenimento di cadenza e ritmo senza strappi inutili.
È necessario mantenere pressione continua sui pedali: l'M40 non è un motore che premia solo l'alta cadenza, ma richiede anche coppia. Il livello di assistenza è di circa 600%, un valore che colloca il sistema nella fascia alta del mercato.
Salite molto ripide e tecniche
Su salite tecniche e molto ripide, i 105 Nm diventano evidenti. Il motore mantiene supporto anche a bassa cadenza, permettendo una guida controllata in stile trial piuttosto che una pedalata frenetica ad alta frequenza.
Il controllo della trazione dipende più dall'input del rider che da interventi elettronici, un aspetto che i piloti esperti apprezzeranno. Sui trail più ripidi testati, l'M40 si è rivelato il miglior motore provato finora tra tutti quelli disponibili sul mercato.
Uno degli aspetti più sorprendenti dell'M40 è la sua silenziosità in discesa:
Rispetto a molti motori full power, quando il motore è disattivato l'M40 si avvicina molto alla sensazione di un sistema lightweight. Un risultato notevole per un motore da 105 Nm.
Il Mahle M40 è uno dei motori full power tecnicamente più raffinati attualmente sul mercato. Invece di inseguire numeri estremi per il marketing, Mahle ha puntato su efficienza, stabilità termica e qualità di guida.
Con il sistema a 48 volt, il design compatto e la batteria da 800 Wh, rappresenta molto probabilmente il limite pratico attuale dei sistemi e-MTB mid-drive, oltre il quale l'aumento di potenza porterebbe benefici marginali rispetto ai problemi generati.
Il motore dovrebbe essere disponibile a partire dal 2026 su diversi marchi di nicchia, con successiva adozione da parte di brand più mainstream.
Nota: Il sistema testato è un prototipo, quindi alcuni aspetti riscontrati durante il test potrebbero cambiare con la produzione definitiva o con aggiornamenti software. Ci è stato comunicato che il motore provato è molto vicino alla versione finale.