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Nel bellissimo scenario dell’appenino Ligure, in poche pedalate abbiamo unito cielo e mare grazie a sterrati e piste tagliafuoco che offrono panorami unici, un’occasione imperdibile per provare anche la nuova Insta360 X4 Air. Ad accompagnarci l’amico Sergio Bolla nativo di Varazze ( SV ), guida MTB locale e referente di Varazze MTB, che racchiude tanti servizi e informazioni per noi appassionati delle due ruote, ma anche come rilassarsi dopo una pedalata e godersi la vista delle montagne direttamente in barca.
Siamo in sella alla nostra e-bike preparata dagli amici Diego e Flavio di Moxxo Cycles: una Cannondale Moterra SL2 in carbonio con motore Shimano da 85 Nm, batteria da 601 Wh e sospensioni Fox da 160 mm.
Il percorso è di circa 20–25 km, con 600 m di dislivello positivo e una durata di circa 1h30’. La difficoltà è media, senza tratti particolarmente tecnici ma richiede comunque una buona preparazione, un anello ripetibile finche ne abbiamo voglia, così da conoscere ogni pietra.
Siamo partiti dal Molo del Surf, spot celebre in ambito internazionale, dove le onde scalfendo le rocce creano i profumi del mare, qui i surfisti da tutto il mondo si regalano emozioni in ogni stagione, grazie al clima mite della Liguria.Dopo qualche metro sul lungo mare, giusto per scaldare i muscoli, salita diretta al Santuario della Madonna della Guardia, sterrata di ghiaia e pietre, nulla d’impegnativo, ma un’ottima occasione per realizzare qualche clip con la novità di casa Insta360, notiamo subito la compattezza e il peso di soli 165 grammi davvero un peso piuma la più leggera 8K 360°, poi aver ridotto il pulsante frontale in solo uno, la rende facile nell’utilizzo anche quando si indossano guanti e senza averla sott’occhio azionarlo con facilità.
Noi abbiamo anche il telecomando da polso di Insta360 con microfono incorporato e GPS, così diventa anche comodo l’azionamento a distanza, la visualizzazione sul display come posizionata la action cam, ma anche offrire una registrazione audio di qualità quando la Insta360 montata sull’Asta risulterebbe lontana per catturare un parlato qualitativo, un accessorio essenziale che memorizza anche la traccia GPS agganciata al video con tutte le variabili di velocità, distanza, altitudine etc…
Giungiamo alla cima del Santuario della Madonna della Guardia al Monte Grosso (405 m s.l.m.) la vista è mozzafiato, la sguardo si posa da Punta Chiappa fino a Capo Noli, qui è anche luogo di decollo per il parapendio in alcuni momenti dell’anno.
Si riparte dalle spalle del Santuario infilandosi nei sali scendi dell’Hard Rock, Frecciabianca e Mortal Kombat, finalmente tratti in single track, passaggi stretti tra le piante, fitta vegetazione che nasconde le pietre che sbucano come funghi, qui la guida si fa tecnica ed attenta!
È quello che piace a noi, il buon Sergio ci guida su passaggi dove mare, monti e cielo offrono spettacoli continui, quasi a volerci distrarre, si pedala su un palcoscenico in plein air, qua la natura suona il suo concerto!
Incredibile le stabilizzazione dell’ Insta 360 X4 Air su questo terreno, il video rende l’idea!
Diversi di questi tratti sono ben segnalati con le classiche frecce in legno, scendiamo verso la tagliafuoco Frecciabianca e ultimo tratto: Mortal Kombat, tutti percorsi consultabili dall’app Trailforks che vengono curati annualmente dai volontari delle associazioni locali.
Ci rilassiamo sul Lungomare Europa di Varazze passando sulle orme lasciate dalla ex ferrovia, sulla ciclabile/passeggiata affacciata sul mare, panorama imperdibile (attualmente però interrotta per lavori di manutenzione che non permette il totale collegamento da Varazze a Cogoleto).
Tappa finale la Marina di Varazze, speravamo che Sergio ci portasse a fare aperitivo su uno dei suoi fuoribordo a noleggio, ma nulla di fatto! In inverno vanno in letargo come le marmotte sulle nostre montagne, aspetteremo la primavera!
Sergio però si fa perdonare con una deliziosa calamarata con gamberi e zucchine al ristorante Life alla Marina di Varazze, comodo anche per non perdere di vista le nostre e-bike adagiate vicino i tavolini all’aperto e riportare le bici all’auto parcheggiata sulla terrazza superiore tra l’Aurelia e la Marina, un buon luogo d’appoggio utile per i bikers: partenza arrivo.
Ora non rimane che pensare alla prossima avventura, chissà se ancora sugli appennini liguri o le Alpi. Il prossimo giro forse sarà al Monte Beigua, quota 1.283 mt, su un sentiero spettacolare ad alto tasso emozionale, sempre che la neve non imbianchi tutto!
E... Buon tour.
Fabrizio Gillone - Sergio Bolla guida di Varazzers BOAT&BIKE