Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Il mondo delle e-bike è pieno di promesse: batterie che durano il doppio, ricariche lampo, tecnologie rivoluzionarie dietro l'angolo. Ma quanto di tutto questo corrisponde alla realtà? Tra marketing aggressivo e reali innovazioni, serve fare chiarezza. Perché alla fine, quello che conta davvero è scegliere la batteria giusta per il proprio stile di guida.
Quella che vedete qui è una selezione rappresentativa delle batterie utilizzate negli ultimi dieci anni sulle e-bike. Basta uno sguardo per capirlo: forme e dimensioni sono tutte diverse.
Questo non è casuale. I progettisti hanno dovuto adattare le batterie a due fattori principali:
Ma non è solo questione di estetica o integrazione. La sicurezza è un fattore chiave: l'involucro della batteria deve resistere agli urti, proteggere le celle interne e impedire l'ingresso di acqua, polvere e sporco. Tutto questo influenza peso, forma e capacità finale.
Prendiamo come punto di partenza la classica cella cilindrica 18650, una delle più diffuse nel mondo delle e-bike e non solo.
All'interno, la sua costruzione è chiamata "jelly roll" (letteralmente "rotolo a gelatina"), per via del modo in cui gli strati interni sono avvolti su sé stessi.
Dentro una cella 18650 troviamo tre elementi principali:
Questi strati vengono arrotolati insieme, creando una grande superficie attiva in uno spazio molto compatto.
Perché usare il jelly roll?
1. Batterie con celle 18650 (o 21700)
Forma: cilindrica, moduli assemblati
Capacità tipica: da 400 a oltre 700 Wh
Vantaggio:
Ottimo equilibrio tra densità energetica, affidabilità e costi.
Svantaggio:
Richiedono più spazio e una struttura complessa per il raffreddamento e la protezione.
2. Batterie integrate nel tubo obliquo
Forma: lunga e sagomata
Capacità tipica: 500–800 Wh
Vantaggio:
Integrazione pulita, baricentro basso, look moderno.
Svantaggio:
Peso concentrato e minore flessibilità nella sostituzione o nel cambio di capacità.
3. Batterie compatte o "lightweight"
Forma: compatta, spesso removibile
Capacità tipica: 360–450 Wh
Vantaggio:
Peso ridotto, maggiore maneggevolezza della bici.
Svantaggio:
Autonomia limitata se si usa spesso la massima potenza.
Negli ultimi anni si parla moltissimo di "nuove tecnologie rivoluzionarie", ma è fondamentale separare i fatti dal marketing.
Batterie allo stato solido
Sulla carta promettono:
La realtà?
Sono ancora in fase di test. I costi sono alti, la produzione è complessa e l'affidabilità nel lungo periodo non è ancora dimostrata. Per questo non sono pronte per il mercato di massa.
Batterie al grafene
Qui l'hype è forse ancora più forte.
Si parla di:
Ma nella maggior parte dei casi non sono vere batterie al grafene. Si tratta di batterie al litio tradizionali con additivi a base di grafene. È un miglioramento incrementale, non una rivoluzione.
Il grafene può aiutare soprattutto in due aree:
Entrambe cose utili per ricariche più veloci, ma non cambiano magicamente la chimica di base.
Ed è qui che entra in gioco l'hype: il marketing spesso anticipa la tecnologia reale, creando aspettative irrealistiche. Le batterie evolvono per piccoli passi, non con salti improvvisi.
Le saldature non sono fatte a stagno, ma con macchine a saldatura a punti estremamente precise. Farlo a mano è difficilissimo e rischioso:
Per questo, nella maggior parte dei casi, riparare una batteria non è economicamente né tecnicamente sensato.
Alla fine, per chi usa una e-bike, la domanda vera è una sola: quanta autonomia mi serve?
Una bici con batteria leggera offre:
Ma l'autonomia cala se si usa spesso la massima potenza.
Una full-power e-bike:
Alla fine, nella pratica, le due soluzioni spesso portano a risultati simili, solo con filosofie diverse.
Qui entrano in gioco gli extender, che permettono di:
Personalmente, la mia configurazione ideale è 600 Wh + extender. Mi piace avere una bici maneggevole nel quotidiano, con la possibilità di aumentare l'autonomia nelle uscite più lunghe.
Sistemi come TQ, Bosch e Giant sono particolarmente adatti a questo tipo di approccio.
Non sta arrivando nessuna tecnologia miracolosa a breve termine.
Oggi il vero progresso è nel packaging, nell'integrazione e nell'ottimizzazione.
La scelta giusta non è "la batteria più grande", ma la batteria più adatta a come pedali tu.