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Sulla carta sembrano gemelle. Le Raymon Ravor che vedete nel nostro nuovo video condividono telaio in alluminio, configurazione mullet (29" davanti, 27,5" dietro), il nuovo motore Yamaha PW-X4 con batteria estraibile da 840 Wh e la trasmissione elettronica SRAM GX Eagle Transmission T-Type. Cambiano però escursioni, sospensioni, freni e geometrie, e in sella la differenza si sente eccome. Per capire dove passa il confine tra una e-MTB All-Mountain e una e-MTB Enduro costruite sulla stessa base tecnica, ho chiamato il nostro specialista Alex e l'ho portato a casa mia, sulla Translessinia, al confine tra Veneto e Trentino.
Raymon è un marchio tedesco con una lunga esperienza nel mondo delle e-bike, e non è nuovo alle nostre prove: lo avevamo già messo alla frusta con la Raymon TrailRay 170, enduro "economica" sotto i 5.000 euro, e con la Raymon Tarok spinta dal motore ZF Centrix. Sulla nuova Ravor la scelta cade invece su Yamaha, che con il PW-X4 porta in dote 800 W di picco, 85 Nm di coppia in uso continuo e 100 Nm in modalità Boost, attivabile con un pulsante per circa 10 secondi.
85 Nm vi sembrano pochi in piena corsa ai numeri? Secondo Alex conta come vengono erogati: il PW-X4 è silenzioso, molto efficiente e, sul tecnico, risponde subito senza strappi, con un algoritmo che gestisce la trazione quando la ruota tende a pattinare. Sull'autonomia la sua stima, peso del rider permettendo, arriva fino a 1.800 metri di dislivello. Del resto la domanda "quanta potenza serve davvero" ce l'eravamo già posta nel confronto tra quattro motori per e-bike, PW-X4 compreso.
La Ravor Pro è la versione All-Mountain: 160 mm all'anteriore e 150 mm al posteriore, forcella RockShox Psylo Gold, ammortizzatore RockShox Deluxe Select+ e freni Magura Louise. Carro più corto, posizione più eretta e reach più contenuto la rendono agile e maneggevole, soprattutto quando in salita bisogna cambiare linea all'ultimo momento.
La Ravor LT Pro (dove LT sta per Long Travel) è invece l'Enduro: 170 mm davanti e dietro, forcella RockShox ZEB con steli da 38 mm, ammortizzatore RockShox Vivid Air con serbatoio piggyback e freni Magura Gustav. Reach più lungo, avantreno più solido e stabilità superiore sullo scassato e in velocità, al prezzo di qualche chilo e di un po' di prontezza in più nei cambi di direzione. Per chi arriva dalla moto, la traduzione è semplice: una è un'enduro specialistica, l'altra una dual sport versatile.
Entrambe montano freni Magura flip-flop (leve invertibili, comodo per chi vuole la stessa configurazione della moto) a olio minerale, facili da spurgare in garage, e coperture Schwalbe Radial.
Il cambio SRAM T-Type è disponibile solo di primo equipaggiamento e non si alimenta con una batteria propria: prende energia direttamente dal sistema della bici, che mantiene sempre una riserva dedicata. Risultato: cambiate rapide e silenziose anche sotto carico, senza i rumori di qualche anno fa.
Sulla batteria Alex riporta i dati del costruttore: oltre 500 cicli di vita e, cosa che ci ha colpito, un tasso di interventi in garanzia sul powertrain dello 0,25%. Promosso anche lo sportellino in gomma sull'obliquo, silenzioso sulle pietraie e pratico per chi, come il 70% degli utenti secondo Yamaha, ricarica la batteria in casa.
Debutta infine la nuova app Yamaha, con modalità Performance, Sport, Urban, Comfort e Custom, quest'ultima con regolazione fine della risposta del motore per ogni livello, aggiornamenti firmware via smartphone e collegamento diretto a Strava.
La Ravor Pro costa circa 5.300 euro, la Ravor LT Pro circa 5.800 euro. Non sono pochi soldi, ma per motore, batteria e soprattutto trasmissione elettronica la concorrenza in questa fascia fatica a fare di meglio, e secondo Alex lo stesso livello di allestimento cinque o sei anni fa costava circa il 30% in più. Sotto i 3.000-4.000 euro, avverte, è su sospensioni, trasmissione e freni che si risparmia, e la vita utile ne risente.
Il verdetto? Alex, rider esperto, ha scelto senza esitazioni la LT Pro 170 per la discesa pura. Io, con un approccio più rilassato da "salgo al rifugio, mangio e torno giù con calma", mi sono trovato meglio sulla Ravor Pro All-Mountain. Nessun litigio, insomma: dipende solo da come pedalate.
Le Raymon Ravor Pro e Ravor LT Pro condividono motore Yamaha PW-X4, batteria da 840 Wh, cambio elettronico SRAM T-Type e telaio in alluminio mullet, ma interpretano due modi diversi di andare in montagna. La Pro All-Mountain (160/150 mm, circa 5.300 euro) punta su maneggevolezza e versatilità; la LT Pro Enduro (170/170 mm, circa 5.800 euro) su stabilità e sostanza in discesa. Due proposte solide e ben rifinite, con un rapporto qualità prezzo convincente per la fascia tra 5 e 6 mila euro.