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Al Henakiyah, Arabia Saudita, 15 Gennaio 2026. La mossa di Ricky Brabec non ci è piaciuta. Anzi. Stamani avevamo pensato che fosse proprio sbagliata, poi non ci abbiamo capito più niente, perché sembrava impossibile. Sta di fatto che fino oltre la neutralizzazione, diciamo verso il 250° chilometro, mentre Benavides procedeva più lento per prudenza (ma io penso che avesse in mente qualcos’altro) Brabec stava guadagnando molto, tempo e posizioni. L’americano era secondo, l’argentino sesto. Intanto, inspiegabilmente, Van Beveren, compagno di squadra di Brabec, era in testa e apriva la pista, guadagnando bonus apripista. Poi Brabec ci ha ripensato, ha rallentato, si è fumato il vantaggio e si è piazzato alle spalle di Benavides. Dice per ottenere una buona posizione alla partenza della 12ma e penultima speciale (l’ultima, 105KM, è troppo corta per giocare di tattica).
Brabec partirà dal sesto posto, Benavides dal quarto. Benavides è primo nella generale con 23 secondi di vantaggio su Brabec. Curiosamente tutti e due hanno davanti a loro il rispettivo gregario veloce, Canet e Schareina rispettivamente. Nessuno dei due ha troppe probabilità di andare a prendere qualcosa dei 300 secondi di bonus della penultima speciale. Allora io faccio due conti. Se oggi Van Beveren avesse aspettato Brabec, subito, e lo avesse aiutato a navigare, anche Brabec poteva prendersi una bella fetta di Bonus, avrebbe potuto vincere la Tappa come già stava facendo comunque, e poteva considerare in cascina anche una bella fetta di Bonus della dodicesima partendo per primo. Facendo due conti alla svelta. Tre minuti del vantaggio su Benavides che aveva al momento del ripensamento, 3 minuti di bonus, diciamo un paio del Bonus di domani, più il minuto di vantaggio che aveva alla vigilia. Van Beveren permettendo, e squadra imponendo, facciamo cifra tonda, stasera Brabec poteva essere primo con 9 minuti di vantaggio! Se la giocava comunque domani, magari, ma da un’altra ben più definita posizione ecertamente con una diversa prospettiva. Van Beveren, Ricky Brabec, la Squadra, tutti alla sbarra.
Cosa ne pensate voi? Nel video il commento di Jordi Viladoms, manager KTM
In allegato, le dichiarazioni ufficiali di Brabec, Benavides, Van Beveren, agli atti.
Ricky Brabec, Honda: "Eravamo quasi alla fine e le cose si stavano agitando. Ci restava solo un giorno per spingere. Quindi, Adrien e io abbiamo pedalato insieme per un po', poi oggi ho elaborato un po' di strategia e spero che dia i suoi frutti domani. Domani, sento che sarà una buona giornata, torneremo sulle rocce, quindi andrà un po' meglio per noi...”
Luciano Benavides, KTM. "Non è stata la giornata migliore in termini di sensazioni. Era velocissimo e in alcuni tratti il terreno non mi piaceva molto, quindi ho cercato di andarci piano per non cadere. Non era sicuro andare veloce là fuori, quindi ho fatto del mio meglio. Non ho adottato nessuna strategia come Ricky, ha rallentato. Anche ieri si è fermato per permettere a Daniel di recuperare il suo tempo. Ma non mi interessa...”
Adrien Van Beveren, Honda. “Mi sono concentrato sulla prima parte. Sapevo che l'obiettivo era che anche Ricky corresse con me, quindi ho cercato di essere pulito con la navigazione per lui e per me stesso per evitare errori perché alla fine era veloce ma con tratti rocciosi dove non si vedevano davvero le tracce, quindi ho seguito la linea esatta il più possibile. Verso la fine ho cercato un po' le tracce. Continuavo a girarmi per vedere se Ricky fosse ancora lì….”
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