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Dopo il finale amaro di Misano, Marco Bezzecchi arriva al GP in Austria con l'obiettivo di voltare pagina e soprattutto ritrovare quella continuità che gli aveva permesso di essere il riferimento nella prima parte della stagione. Tra qualche errore e l'infortunio, il pilota Aprilia ammette di aver perso parte della propria consistenza, proprio mentre Marc Marquez ha inanellato risultati e vittorie riducendo il distacco fino alla vetta del campionato.
Alla vigilia del weekend al Red Bull Ring, però, Bezzecchi non vuole cambiare approccio pensando alla classifica, ma la priorità resta ritrovare il proprio livello, limitare gli errori e sfruttare la forza di un gruppo che continua a sentire molto unito.
Nella prima parte della stagione eri tu davanti e gli altri dovevano recuperare, mentre adesso sei in un altro ruolo. Cambia la tua mentalità in questi momenti?
"È cambiata, ma non per questa cosa. È cambiata più per quello che ho dovuto fare per cercare di ritrovare il livello della prima parte di campionato. Un po' complice qualche errore e un po' l'infortunio, ho perso un po' di consistenza. Il mio obiettivo è cercare di tornare ad essere sempre abbastanza costante"
La situazione del Mondiale è ancora abbastanza equilibrata da pensare che possa succedere di tutto nelle prossime gare?
"Io ho detto che non ho mai pensato di aver vinto e non lo pensa neanche Marc. Secondo me nella sua testa non lo pensa, perché i campioni fanno così: non pensano di aver già vinto, perché é il momento in cui inizi a sbagliare. Mancano ancora un po' di gare e chiaramente Marc è un rivale molto forte, che quando è in forma è molto difficile da battere. Ed é in un buon momento, perché ha fatto un sacco di belle gare e di vittorie e viene da Aragon e Misano, dove ha fatto praticamente solo vittorie. Quando Marc è così è più difficile, però in questo momento non mi devo preoccupare troppo di questo. È ovvio che non bisogna cercare di perdere troppo, ma non bisogna neanche fasciarsi troppo la testa. Devo cercare di mantenere la concentrazione, fare il mio massimo ogni weekend e lavorare con la mia squadra e il mio gruppo. Siamo un gruppo molto unito e questo deve darci una spinta. Dobbiamo cercare di fare il massimo e poi vedere alla fine dei conti cosa riusciamo a portare a casa"
Da qui alla fine sarà più importante vincere o gestire i Gran Premi in maniera intelligente?
"Tutte e due. Se fai sempre quarto è vero che sei costante, ma se fai sempre quarto, sesto o quinto sicuramente è buono, però ti manca qualcosa. È difficile perché devi essere veloce ma anche non fare errori. Purtroppo io ho fatto qualche errore anche se ero veloce. Non so come devo fare, lo vedremo piano piano, ogni weekend cerchiamo di fare il massimo"
Hai riguardato la gara di Misano? C'è una lezione che ti porti dietro da quel weekend?
"L'ho già vista tutta al box, quindi non è che avessi bisogno di riguardarla... (ride, ndr). Ci sono sempre tante cose che si imparano, sia nei momenti belli che in quelli brutti. Quelli brutti purtroppo sono più dolorosi, però solitamente ti insegnano tante cose. Alla fine, penso di aver imparato qualcosa di diverso ogni volta che ho fatto un errore. È difficile mettere tutto in pratica, però ci sto lavorando e piano piano ci riuscirò"