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Da "può accomapgnare solo" a "può accompagnare solo, in questura" è un attimo...
Tredici anni dopo essere diventato famoso sul web, questo motociclista torna sotto i riflettori per una vicenda completamente diversa. Si tratta di Kosanke Ilija, conosciuto come William, protagonista nel 2013 di un video diventato virale durante gli Swiss Harley Days di Lugano: dopo aver pronunciato la battuta "può accompagnare solo", cadde dalla moto a bassa velocità davanti al pubblico, in una scena che il montaggio con l'intervista trasformò in uno dei meme più longevi della rete.
Oggi però il suo nome compare in un'indagine della Procura di Genova, coordinata dalla polizia stradale, su una presunta associazione dedicata a truffe alle compagnie assicurative attraverso sinistri simulati o aggravati. L'inchiesta coinvolge complessivamente 36 persone e riguarda 46 incidenti verificatisi tra il 2023 e il 2026, di cui almeno 18 con elementi ritenuti fraudolenti, per un danno accertato superiore a mezzo milione di euro.
Secondo l'accusa, Kosanke avrebbe avuto il ruolo di promotore e organizzatore del sistema, individuando persone disposte a comparire come conducenti, danneggiati o testimoni, per poi presentare alle assicurazioni preventivi e fatture relativi a riparazioni ritenute inesistenti. Al centro di gran parte degli episodi contestati, che secondo l'accusa risalirebbero almeno al 2020, ci sarebbero proprio moto Harley-Davidson, in alcuni casi guidate dallo stesso Kosanke, in altri lasciate parcheggiate mentre un complice avrebbe simulato di essere responsabile dell'urto.
Le indagini, alle quali ha contribuito anche una segnalazione dell'IVASS su un anomalo aumento di sinistri in Liguria legati a quel marchio, hanno portato al sequestro di moto, parti di veicoli, oltre 28mila euro in contanti e diversi immobili ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati. Per Kosanke e per un altro indagato la Procura ha chiesto il carcere, mentre per altre sette persone sono stati richiesti gli arresti domiciliari; il giudice per le indagini preliminari ha fissato gli interrogatori preventivi nei primi giorni di ottobre, prima di decidere sull'accoglimento delle misure cautelari. Va ricordato che tutti gli indagati restano presunti innocenti fino a un'eventuale sentenza definitiva.