Pecco Bagnaia sul "non me lo fanno fare": "Frase presa fuori contesto. Mi sono rotto le palle delle polemiche. Ducati mi supporta, l'ho detto in tutte le interviste"

Pecco Bagnaia sul 'non me lo fanno fare': 'Frase presa fuori contesto. Mi sono rotto le palle delle polemiche. Ducati mi supporta, l'ho detto in tutte le interviste'
Nel giovedì del GP di Austria il pilota Ducati ha commentato il fuorionda di domenica a Misano, in cui parla con Diggia: "Dazn mi ha chiesto scusa, da oggi però non avrete la trasparenza che ho sempre dato"
17 settembre 2026

Pecco Bagnaia ha incontrato i giornalisti italiani e inglesi nel giovedì del GP di Austria e ovviamente si è parlato tanto del famoso "Non me lo fanno fare", il fuorionda captato da Dazn Espana.

Nel dialogo a margine delle interviste con Di Giannantonio, Bagnaia aveva detto "non me lo fanno fare", riferendosi a Ducati e a un possibile assetto base sulla sua moto. Riportiamo le parole di Bagnaia sia in inglese sia in italiano, prima la parte in inglese (tradotta).

Pecco, immaginiamo tu sappia di cosa vogliamo parlarti, o quantomeno chiederti...

"L'ho sognato"

Ah sì? Un incubo?

"Sì, un grande incubo"

Io non parlo italiano, ho letto più o meno quello che è stato detto. Puoi dirci qualcosa su quello che è successo?

"Molto semplice, molto semplice. Mi conoscete bene, mi ascoltate ogni giorno quando corriamo. Penso che mi sia stato chiesto tante volte se il team mi sta supportando, e ho sempre detto di sì, che il team sta facendo il massimo per aiutarmi. Detto questo, quello che è successo nell'ultima gara a Misano per me è stata una mancanza di rispetto totale da parte di Dazn, ma è quello che è. Il video, il fuorionda, è stato preso fuori contesto. Stavamo parlando di una cosa che non era del tutto segreta, perché ne stavamo parlando lì, ma è fuori contesto perché il video non è completo. Stavamo parlando anche di altro e di sicuro l'ultima parola che ho detto non è stata quella giusta. Ma tutti hanno un momento difficile, tutti hanno frustrazione dentro e a volte dici delle cose nel modo sbagliato. Quello che ho sempre detto è che Ducati mi ha supportato molto, e quello che intendevo è che ho provato a togliere delle cose già tante volte, che ormai non mi permettono più di fare, ma solo perché l'ho già fatto tante volte e non voglio continuare con questo tipo di cosa. Quello che è uscito dalla mia bocca è uscito nel modo sbagliato. Ma quello che è successo dopo è un disastro per me, perché è una totale mancanza di rispetto, e il rapporto tra piloti, giornalisti e chi scrive deve avere rispetto. Penso di essere sempre stato molto gentile con tutti voi, non sono mai stato scortese, non ho mai detto niente di sbagliato, ho provato ad avere un buon rapporto con tutti perché so quanto sia importante avere un buon rapporto con i giornalisti, visto che siete voi a parlare al mondo per noi, e quello che è successo per me non è corretto"

Quindi non sei contento del fatto che le cose vengano a volte registrate e trasmesse in tv?

"Il modo in cui è successo, per me, non è corretto"

C'è una questione più ampia legata a quell'episodio del fuorionda? Ricordo quando qualche anno fa parlavi della differenza tra moto ufficiali e satellite ed è stata montata una polemica online. Sembra che ci sia un clima in cui le cose vengono prese a pezzi, o gonfiate subito perché non si condivide la citazione per intero...

"È chiaro che potete prendere le nostre parole e metterle online come volete, perché con tre parole si possono ottenere due contesti completamente diversi, in positivo o in negativo. Siete voi quelli che devono essere trasparenti su questo e capire cosa stiamo dicendo, ma so anche che a volte è importante avere un bel titolo acchiappa clic perché funziona così. Io ho sempre provato a essere il più trasparente possibile, ma proverò a esserlo meno, e in futuro forse avrete meno da parte mia"

Ducati capisce il tuo punto di vista? È d'accordo con te?

"Assolutamente. Ieri ne abbiamo parlato. È normale che nel modo in cui è uscito in tv sembri terribile, ma ci sono anche le interviste del venerdì e della domenica, e quello che ho detto in entrambe è sempre che mi stanno supportando. Quindi loro sanno cosa sto dicendo e sanno che non sono completamente pazzo, e mi dispiace per le parole che ho detto, ma so anche che l'importante è il rapporto, e il nostro rapporto continua a essere buono, quindi niente di diverso dal passato"

Dani Pedrosa ha detto sulla tv spagnola che forse Pecco non dovrebbe pensare ai risultati e a entrare in Q2, ma solo cercare la sensazione con la moto. Ma non è già quello che stavi provando a fare, non pensare ai risultati?

"Onestamente quello che sto provando a fare, e che proverò a fare ancora di più questo weekend, è scendere in pista con la mente libera e provare solo a divertirmi guidando, sviluppare la velocità, sviluppare la sensazione, e giro dopo giro magari troverò qualcosa di diverso. È vero che è qualcosa che ho già provato a fare e purtroppo non mi ha aiutato, ma proverò sempre a divertirmi guidando, e in questo momento sto solo faticando in pista. Quindi il primo passo è divertirmi, e poi provare a ritrovare la velocità, la forma"

Il momento più basso è stato a Silverstone, nelle ultime tre gare. Ed è stato anche il momento in cui hai fatto l'operazione, giusto? Sei fiducioso che le due cose non siano collegate?

"Spero che quello che ho fatto sia stata la cosa giusta. In questo momento ho molta più forza nel braccio ed è chiaro che è stata la cosa giusta. L'unico problema è che questa parte è ancora gonfia, qui, alla testa dell'omero. Faccio fatica a fare presa sulla moto, ad avere grip. Ma devo solo aspettare, e ognuno ha bisogno del suo tempo per recuperare, e in questo caso il mio corpo ha bisogno di più tempo, ma è una mia cosa e non ha nulla a che vedere con la guida"

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Risposte in italiano

Pensi di essere stato un po' ingenuo, col senno di poi, visto che comunque eri in un posto pieno di telecamere e microfoni? È vero che era un fuorionda, non un'intervista, ma comunque...

"Forse sono ingenuo nel valutare le situazioni, perché è la mia buona fede: penso che le persone siano sempre in buona fede, quando invece non lo sono. In questo caso le mie parole sono state prese fuori contesto in un video che non doveva esistere. Dazn mi ha già chiesto scusa per questo, perché non è il modo in cui si lavora"

Sulle scuse di Dazn...

"Io credo che voglio accettare le scuse. Mi sono rotto le palle di polemiche, mi sono rotto le palle di casino, e ne sono già state fatte troppe, e capisco che una volta uscita questa polemica i giornalisti ne abbiano approfittato, perché non si può mai rimanere indietro. Però non ho sottovalutato la situazione, perché penso sempre alla buona fede delle persone e, come ho detto, sono state prese parole fuori contesto, perché il discorso era un po' diverso"

Ancora, sul "non me lo fanno fare"...

"La mia ultima frase è stata presa male, sbagliata, in un momento sicuramente di nervosismo e frustrazione, ma il discorso era che quando metti e togli, metti e togli, metti e togli mille volte le stesse cose, a un certo punto non te lo fanno più fare, e giustamente sono d'accordo con questa cosa. Sono io il primo a non volerlo fare, ma ho sempre detto in ogni intervista che ho fatto che Ducati mi sta supportando dietro ogni aspetto, su tutti gli aspetti possibili, e quindi non mi è piaciuto per niente il modo in cui è stato raccontato quell'episodio"

Bagnaia ha aggiunto...

"Capisco che un po' di audience, un po' di polemica faccia sempre piacere, però credo che, come ho detto prima, il rispetto debba essere messo al centro di ogni cosa, e io mi sono sempre comportato bene nei vostri confronti, nei confronti dei giornalisti, della televisione e di tutti quanti. Quindi non credo che si possa approcciare questo mondo in questo modo, perché io ho sempre dato tanta trasparenza, forse anche troppa, e dopo quello che è successo sicuramente cambierà, e non avrete più la trasparenza che ho sempre dato"

Questa cosa ha conseguenze sul tuo rapporto con Ducati, che già non era semplice?

"Da persone mature si parla, si chiariscono le cose e si va avanti"

Bezzecchi ha detto che lui non aveva vinto il campionato dopo sette gare quando era 102 punti avanti a MM, cosa ne pensi?

"Credo che la situazione sia complicata per tutti. Bezzecchi è a 33 punti, Marc e Martín sono pari punti. Mancano 7-8 gare, dipende. Aragon, Misano sono piste molto buone per la Ducati, piste dove Marc è sempre andato molto forte. Arriveranno anche piste buone per Bezzecchi, e piste più difficili per lui, quindi è complicato. C'è da dire che Marquez è nove volte campione del mondo, queste situazioni lo caricano molto, quindi è un osso duro, e servirà la miglior versione di Bezzecchi per contrastarlo. Se ci riuscirà, e io credo di sì, a tornare al livello di inizio campionato, secondo me potrà provare a lottare con Marc per giocarsi il titolo fino alla fine"

Tu avevi fatto un recupero da oltre 90 punti (91, nel 2022, ndr). Cosa dà un recupero così in termini di fiducia? Ti senti imbattibile?

"Prima di tutto c'è un aspetto tecnico: io avevo la Ducati che in quel momento, dopo la prima parte di campionato dove avevamo fatto un po' di casino, tecnicamente era diventata una macchina da guerra, mentre la Yamaha iniziava a faticare un po'. Quindi a livello tecnico avevo un vantaggio. Però entri in una situazione in cui sei obbligato a vincere: se vuoi recuperare, se vuoi vincere, sei obbligato a vincere, e sapere di dover vincere in qualche modo ti motiva a tenere la concentrazione e il livello molto alti. Mi ricordo che dopo quello che era successo a Sachsenring feci un discorso alla squadra, chiesi loro di aiutarmi, e vincemmo quattro gare di fila, quasi cinque, con Aragon dove Enea fu fortissimo. Eravamo arrivati da -91 a -20, -10, ad Aragon -10, nel giro di cinque gare: fu un gran recupero, sicuramente diverso dalla situazione attuale, non c'erano le sprint. Adesso, rispetto a Marc, Bezzecchi ha avuto diverse sfortune e ha perso tanti punti, anche perché Martin lo ha fatto cadere a Balaton. Sono state diverse situazioni, ma comunque adesso si riparte quasi da zero"