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Nel 1990, Loris Capirossi ha fatto la storia diventando il più giovane campione del mondo di 125cc a soli 17 anni, un traguardo che ha segnato l'inizio di un'era di successi per la MotoGP a Phillip Island, in Australia. Questo circuito, noto per le sue curve mozzafiato e il paesaggio spettacolare, ha ospitato alcuni dei momenti più emozionanti della storia del motociclismo. Dalla storica vittoria di Olivier Jacque nel 2000, che ha visto un finale da brivido contro il compagno di squadra Shinya Nakano, alle curiosità come il gabbiano colpito da Andrea Iannone e il wallabee sfiorato da Aleix Espargaro, Phillip Island è sempre stata un palcoscenico di sorprese.
Tuttavia, la recente notizia dell'esclusione del circuito dal calendario MotoGP per il 2027 ha colpito duramente i fan e i piloti. Le ragioni risiedono in un mix di fattori, tra cui le preoccupazioni logistiche e i costi organizzativi, che hanno portato la Dorna a introdurre il nuovo circuito cittadino di Adelaide, decisione che - attualmente - è molto criticata per le ovvie ragioni legate alla sicurezza.
Mentre ci prepariamo a salutare questo iconico circuito, ripercorriamo i momenti che hanno reso Phillip Island un luogo magico per il motociclismo.
Nel 1990, Loris Capirossi ha conquistato il suo primo titolo mondiale in 125cc a Phillip Island, diventando il più giovane campione della storia della MotoGP a soli 17 anni. Quella gara, ricca di colpi di scena e tensione, ha visto Capirossi in fuga, sostenuto da un trio di talenti italiani: Fausto Gresini, Bruno Casanova e Doriano Romboni. Gresini, in particolare, si calò nelle vesti dello scudiero, pronto a difendere il titolo del giovane compagno.
La corsa iniziò con Capirossi che partì non benissimo, ma Gresini e il resto del trio italiano si misero subito a lavoro per rallentare l'olandese Hans Spaan, il principale rivale. Con Spaan relegato a un quarto posto finale, Gresini rallentò strategicamente, permettendo a Capirossi di prendere il comando. La gara si trasformò rapidamente in un "muro a tre", una strategia che non fu gradita da Spaan, intensificando la gara e rendendo l'esito incerto fino all'ultimo giro.
La volata finale vide Capirossi trionfare, seguito da Casanova e Romboni, mentre Gresini chiuse quinto. Questo round non solo consegnò un meritato titolo al giovane pilota, ma accese anche qualche polemica, dovuta alla strategia di squadra e alla tensione palpabile in pista. La freddezza di Capirossi in quei frangenti concitati, unita al suo talento evidente, sancì la sua nascita come fenomeno del motociclismo italiano. Il titolo conquistato, ancora imbattuto, rimane un record che lo definisce come il più giovane iridato nella storia del motociclismo.
Nel 2000, Olivier Jacque ha vissuto un finale da brivido nella gara di 250cc, superando il compagno di squadra Shinya Nakano per soli 14 millesimi di secondo. Questa vittoria è stata una delle più emozionanti della storia di Phillip Island e ha dimostrato quanto possa essere serrata la competizione tra i piloti.
La tensione palpabile all'arrivo ha fatto trattenere il fiato a tutti i presenti, rendendo questo momento indimenticabile e testimonianza di cosa significhi correre a Phillip Island.
Nel 2015, durante il GP d'Australia a Phillip Island, un episodio inaspettato ha catturato l'attenzione di tutti: Andrea Iannone, pilota della Ducati, ha colpito un gabbiano che si trovava sul circuito. Questo incontro, avvenuto in un momento decisivo della gara, ha suscitato momenti di preoccupazione tra i presenti.
Fortunatamente, Iannone è riuscito a mantenere il controllo della sua moto, proseguendo la corsa e chiudendo in terza posizione. Tuttavia, l'impatto ha avuto esiti drammatici per il volatile. L'episodio ha messo in evidenza anche la peculiarità del circuito di Phillip Island, dove la fauna locale può incrociarsi in modo imprevedibile con le gare.
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Non meno memorabile è stato l'incontro di Aleix Espargaro con un wallabee nel 2022, che ha sfiorato la sua moto durante una sessione di prove.
@motogp Aleix Espargaró got up close and personal with the local wildlife 😅 Maybe it was a little too close this time around 🦘⚡️ #AustralianGP 🇦🇺 #MotoGP #Motorcycle #Racing ♬ original sound - MotoGP™
La faida tra Valentino Rossi e Marc Marquez affonda le radici nel 2013, quando lo spagnolo irruppe in MotoGP vincendo subito il titolo da predestinato. Ma il vero punto di rottura arrivò in Australia, nel 2015, dopo una stagione già costellata di scintille: il contatto in Argentina, la carenata in Olanda, tensioni crescenti tra due campioni che si tolleravano sempre meno.
A Phillip Island, terzultima gara del campionato, Rossi guidava la classifica con 18 punti di vantaggio su Lorenzo. Il GP regalò uno spettacolo memorabile: i primi quattro al traguardo — Marquez, Lorenzo, Iannone e Rossi — separati da appena un secondo, dopo un ultimo giro al cardiopalma. Marquez sorpassò prima Iannone e poi Lorenzo all'ultima curva, prendendosi vittoria e cinque punti. Nello stesso frangente, Rossi si disunì in staccata, cedendo il terzo posto a Iannone. Il gap sul compagno di squadra scese a 11 punti.
A Sepang, il giovedì del GP di Malesia, Valentino accese la miccia in conferenza stampa: accusò Marquez di aver deliberatamente aiutato Lorenzo in Australia, rallentando per lasciargli margine e togliere punti al pesarese. Si parlò anche di Argentina e Olanda, definendo il comportamento dello spagnolo una questione personale. Marquez rispose con stupore, negando qualsiasi strategia.
Poi la storia di Sepang.
Infine, nel 2023, Johann Zarco ha conquistato il suo primo GP a Phillip Island, dopo un emozionante sorpasso su Jorge Martin, che era in crisi con le gomme, proprio all'ultimo giro.
Phillip Island, con la sua bellezza naturale e la sua storia ricca di eventi memorabili, rimarrà nel cuore degli appassionati di MotoGP. Mentre ci prepariamo a salutare questo iconico circuito dal calendario 2027, celebriamo i momenti che hanno reso Phillip Island un luogo magico per il motociclismo.