MotoGP 2026. Test di Buriram. Marco Bezzecchi e l'addio a Phillip Island: “Triste, ma curioso per Adelaide. 2027? Dobbiamo vivere ogni stagione come fosse l’ultima”

MotoGP 2026. Test di Buriram. Marco Bezzecchi e l'addio a Phillip Island: “Triste, ma curioso per Adelaide. 2027? Dobbiamo vivere ogni stagione come fosse l’ultima”
L’italiano, alla vigilia delle due giornate di test, si è espresso sulle recenti novità e sul programma dei prossimi giorni
20 febbraio 2026

Marco Bezzecchi, alla vigilia degli ultimi due giorni di test prima del primo gran premio della stagione ha risposto ad alcune domande e ha detto la sua opinione sulla novità di ieri: dal 2027 non si correrà più a Phillip Island ma in un circuito cittadino, ad Adelaide.

Ecco le sue parole:

Le parole di Bezzecchi

Cosa ne pensi della decisione di rimuovere Phillip Island?
“Curioso di vedere come sarà. Phillip Island è una delle mie piste preferite quindi sono un pò triste, ma sono anche felice per questo tipo di cambiamenti e sicuramente sarà interessante”

Pensi che si riesca a correre in un circuito cittadino e che possa essere sicuro?
“Sono sicuro che abbiano preso in considerazione tutti gli aspetti legati alla sicurezza. Sanno che stiamo già rischiando molto nei circuiti normali, quindi sono certo che prenderanno tutte le precauzioni necessarie e che andrà tutto bene”

Programma dei test?
“Molto impegnato (ride, ndr). Abbiamo tanti elementi da provare e solo due giorni a disposizione. Dobbiamo anche cercare di preparare un po’ il weekend di gara. Sarà tosto, molto impegnativo, ma sono davvero felice di essere qui. È una pista che mi piace e non vedo l’ora di tornare in sella”

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Cosa pensi che vi manchi ancora principalmente?
“Dobbiamo migliorare un po’ ovunque. Non c’è un’unica area principale su cui lavorare. Il livello è altissimo per tutti, quindi stiamo parlando di piccoli dettagli. L’obiettivo è migliorare un po’ in ogni aspetto. Non è facile, ma il team sta lavorando duro. Per questo abbiamo tanti elementi da provare. Speriamo che tutto possa essere un po’ meglio”

Sei sorpreso di avere così tante cose da testare in una stagione che dovrebbe essere di transizione in attesa del cambio regolamentare del 2027?
“No, non sono sorpreso. Perché alla fine l’obiettivo, non solo nostro ma di tutti, è essere sempre competitivi. Nessuno si ferma. Dobbiamo affrontare ogni stagione come se fosse l’ultima. È l’approccio giusto da parte di tutta la Aprilia: lavorare su ogni aspetto, su ogni dettaglio, anche sapendo che l’anno prossimo tutto cambierà. Alla fine ogni anno cerchiamo di lottare per fare buone gare. È l’approccio corretto, quindi sono felice di provare tante cose”

Sul nuovo piercing sul naso… puoi correre con quello?
“Perché no? Solo mia mamma non è contenta. Pensa che mia sorella ne ha tre (ride, ndr)”

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