MotoGP 2026. Lorenzo Savadori sulla nuova RS-GP: “La moto è nata bene. Ora aspettiamo conferme in Thailandia”

MotoGP 2026. Lorenzo Savadori sulla nuova RS-GP: “La moto è nata bene. Ora aspettiamo conferme in Thailandia”
Tra la fatica fisica per i 6 giorni di test e la promozione della nuova RS-GP, il tester romagnolo traccia la rotta per il futuro della Casa di Noale, da Bezzecchi al debutto del progetto 850cc
13 febbraio 2026

Il collaudatore Aprilia Lorenzo Savadori è stato uno dei protagonisti indiscussi dei test di Sepang. Oltre ad aver completato lo Shakedown, Savadori è rimasto in pista per i test ufficiali al fianco di Marco Bezzecchi, sostituendo l'infortunato Jorge Martin, che al momento era ancora in fase di recupero dopo gli ultimi interventi chirurgici.

In un’intervista rilasciata a Manuel Pecino per Motosan, il tester romagnolo ha tracciato un bilancio del lavoro svolto, analizzando i progressi tecnici e la condizione fisica dopo sei duri giorni di prove.

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Il bilancio dei test

Savadori non ha nascosto la stanchezza dopo aver affrontato sei giorni di attività tra Shakedown e test ufficiali, chiarendo il suo punto di vista sulla moto 2026: “Sono stati sei giorni di test e il mio collo non ne vuole più sapere, fisicamente sono provato. Abbiamo superato i 60 giri quotidiani: non è affatto facile. Voglio ringraziare il reparto corse di Noale perché la moto è nata bene e stiamo iniziando la stagione con il piede giusto. La moto sembra competitiva e, anche se in MotoGP non è mai abbastanza, io e Marco abbiamo le stesse sensazioni. Questo è fondamentale perché stiamo spingendo tutti nella stessa direzione”.

Entrando nel dettaglio delle aree migliorate rispetto alla passata stagione, il collaudatore ha spiegato che il salto in avanti è il risultato di un miglioramento globale, piuttosto che dello stravolgimento di un singolo comparto: “Siamo migliorati in piccoli dettagli su tutta la moto: velocità massima, frenata e accelerazione. Il risultato complessivo è positivo”.

Continua poi spiegando le modifiche attuate, sottolineando però che saranno fondamentali i test in Thailandia per confermare le buone sensazioni: “Durante lo shakedown ho testato tutte le soluzioni aerodinamiche, regolando di conseguenza potenza e freno motore. Quando introduci novità nell’aerodinamica, devi adattare subito la strategia elettronica. Abbiamo preparato il pacchetto e Marco l'ha provato qui per la prima volta. La differenza tra i pacchetti si sente e mi piace, ma dovremo confermare queste sensazioni in Thailandia, su una pista con meno grip rispetto a Sepang”.

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Uno sguardo al futuro

Guardando più avanti, il lavoro di Savadori prenderà presto una strada diversa per iniziare ad abbracciare il nuovo regolamento tecnico che entrerà in vigore dal 2027: “Tra pochi mesi inizierò a sviluppare la nuova 850cc, mentre i piloti ufficiali rimarranno concentrati sul progetto attuale. Dobbiamo far crescere entrambe le moto contemporaneamente”.

Il pilota ha poi spiegato quando lo rivedremo in gara durante la stagione: “Per quanto riguarda le wild card, al momento non c'è nulla di definito: dipende dalla disponibilità del materiale tecnico e saranno fattibili solo nelle tappe europee”.

Infine, Savadori ha spiegato come oggi la moto non sia più faticosa da guidare, evidenziando l'evoluzione della RS-GP rispetto agli anni passati: “Oggi la moto è molto più facile da gestire e richiede meno sforzo fisico. È migliorata in agilità e pulizia nei cambi di direzione. Se confronto la moto attuale con quella del 2021, il salto è enorme. È quasi un altro mondo”.

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