L'analisi del GP di Indianapolis

L'analisi del GP di Indianapolis
Giovanni Zamagni
Il GP di Indianapolis è stato piuttosto noioso, ma ha comunque fornito alcuni spunti interessanti. Vediamo quali, cercando di approfondirli | G. Zamagni, Indianapolis
29 agosto 2011

Punti chiave


VINCITORI DOMINATORI

In tutte e tre le cilindrate, chi ha vinto lo ha fatto dominando: Nico Terol in 125, Marc Marquez in Moto2 e Casey Stoner in MotoGP. Tutti e tre avevano monopolizzato le prove e partivano nettamente favoriti: in gara hanno semplicemente raccolto quanto seminato venerdì e sabato. Come dire che ci sono delle condizioni nelle quali conta poco l’elettronica, la cilindrata, la potenza del motore, i regolamenti. La differenza è che, mentre in 125 e Moto2 il GP si è animato nelle posizioni chiamiamole di rincalzo, in MotoGP, come purtroppo spesso accade, c’è stato poco spettacolo anche alle spalle di Stoner.

STONER FENOMENALE

Chissà se qualcuno ha ancora dei dubbi sulle capacità di Casey Stoner, che invece è un pilota semplicemente straordinario, in questo momento quasi imbattibile. Quando guidava la Ducati, Casey veniva criticato per le troppe cadute, ma in realtà lottava per vincere con una moto con la quale un fenomeno assoluto – e indiscutibile – come Valentino Rossi fatica tantissimo. Adesso che è in sella a una Honda, sicuramente più facile della Desmosedici, sembra fare quello che vuole: sette successi, undici podi su 12 gare, terzo posto come peggior risultato quando è arrivato al traguardo, una grande lucidità, una visione della gara praticamente perfetta.

PEDROSA PRINCIPALE RIVALE

La classifica generale dice che il principale rivale è Jorge Lorenzo, ma le ultime gare hanno dimostrato che Dani Pedrosa è in qualche modo l’unico che, perlomeno in questo momento, riesce a tenere testa a Stoner. Sulla classifica di Pedrosa pesa l’infortunio alla spalla destra in seguito all’incidente con Simoncelli a Le Mans, con Dani costretto a saltare tre GP, ma senza l’operazione alla spalla destra, sarebbe molto più vicino all’australiano. E potrebbe, per capacità, dargli fastidio.

LORENZO IN DIFFICOLTA’

Due quarti posti consecutivi, confermano che Jorge Lorenzo è in difficoltà. Il campione del mondo è sempre veloce e competitivo, ma non sta guidando al meglio. Se Spies non avesse sbagliato la partenza, sarebbe arrivato molto vicino a Stoner, a conferma che la Yamaha M1 non è così distante dalla Honda RC212V. Insomma, Lorenzo non sta ottenendo quanto dovrebbe un pilota del suo livello.

DOVIZIOSO SEMPRE MEGLIO DI SIMONCELLI

Alcuni commentatori italiani parlano solo di Simoncelli, la Honda sembra interessarsi solo a Marco, ma i risultati sono tutti a favore di Andrea Dovizioso. In dodici gare, è arrivato al traguardo davanti al rivale italiano dodici volte su dodici, dimostrando grande concretezza e lucidità nella visione della gara. Simoncelli è più veloce in prova (non a Indianapolis, però), ha un buon potenziale di crescita, ma al momento Dovizioso è tremendamente più efficace, anche se, probabilmente, non è un fenomeno assoluto.

ROSSI COMPLETAMENTE DEMOTIVATO

Per quanto riguarda Valentino Rossi, è chiaro che è completamente demotivato. A Brno aveva disputato una buona gara, ma il circuito di Indianapolis, con il suo terribile asfalto, ha fatto precipitare nuovamente la situazione, con Valentino e la sua squadra incapaci di trovare una messa a punto accettabile della GP11.1. La caduta durante le qualifiche ha fatto precipitare ancora di più nello sconforto Rossi, come confermano le sue dichiarazioni: “Appena provi a spingere un po’ di più, vai per terra”. E’ chiaro che ormai si pensa solo al 2012, ma il lavoro da fare è enorme, mentre non si capisce come un campione come Rossi possa finire la stagione in queste condizioni.

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