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Ducati: via Preziosi?

- Audi starebbe pensando a uno stravolgimento del reparto corse. A farne le spese l'Ing. Filippo Preziosi, da sempre capo del progetto MotoGP. Attesi altri grandi cambiamenti | G. Zamagni, Valencia
Ducati: via Preziosi?


VALENCIA – Si cambia, in maniera radicale. Dopo due anni devastanti sotto il profilo agonistico, la Ducati – anzi, l’Audi, nuova proprietaria della Casa di Borgo Panigale – ha deciso che così non si può più andare avanti, che il progetto è completamente da rivedere. E, in questi casi, se si ritiene che il progetto sia sbagliato a pagare sarebbe il capo progetto, quindi l’ingegner Filippo Preziosi.


«Pensavo che con l’arrivo di Audi sarebbe cambiato qualcosa, invece non è così» aveva commentato Valentino Rossi qualche tempo fa, “giustificando” in qualche modo il suo passaggio alla Yamaha. Sbagliava: le novità saranno tante e importanti. Non si può dire che siano inaspettate, perché quando non ci sono i risultati è normale che una grande Azienda come è l’Audi pensi a delle alternative. Dall’altra parte, però, Preziosi è l’uomo che ha portato la Ducati in MotoGP, vincendo anche il titolo iridato con Casey Stoner nel 2007. Una vera e propria colonna portante che ha contribuito a rendere grande la Casa di Borgo Panigale: farebbe effetto non vederlo più a capo del progetto MotoGP.


CAMBIAMENTO RADICALE


Per il momento siamo solo nel campo delle ipotesi, ma tutti gli indizi portano a un nuovo ruolo per Filippo Preziosi: se sarà effettivamente così, sarebbe un cambiamento davvero importante, per certi versi epocale nella storia della Ducati. Filippo è presente a Valencia, sarà lui a seguire i test di martedì e mercoledì, sarà sempre lui, a fine novembre a Jerez, il responsabile per le ultime prove del 2012. Poi, però, con tutta probabilità, lascerà il progetto MotoGP a un altro ingegnere.


QUALE SOSTITUTO?


Troppo presto adesso dire chi sarà, eventualmente, il suo sostituto, ma in Audi starebbero pensando a una struttura più “giapponese”, quindi a qualcosa di più articolato e con divisione dei compiti, senza più un unico “accentratore” come invece avviene adesso con Preziosi. In ogni caso, in Ducati stanno avvenendo cambiamenti importanti e il clima, dentro al box, non è esattamente idilliaco: a giorni dovrebbe essere annunciato il ritorno di Paolo Ciabatti, fino al 2011 responsabile del campionato SBK e ci dovrebbero essere altre novità in altri ruoli chiavi. Siamo solo all’inizio della rivoluzione.

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Commenti

  • hayabusa06, Garbagnate Milanese (MI)

    preziosi e la ducati

    preziosi è sicuramente un grande ingegnere!ma non ha saputo evolversi perchè è estremamente convinto delle sue idee e come ogni ingegnere raramente mette in discussione le proprie idee. non ha capito che le vittorie venivano x le capacita' di guida di stoner !e la dirigenza ducati dovrebbere farsi un mea culpa !!!!e credo con rammarico che non sappia scelgliere nemmeno i piloti ... dovizioso e sopratutto iannone ma dove credono di andare?
  • Lucipher, Sassuolo (MO)

    carlo Scordamaglia

    Beh, oltre alla maglia è evidente che hai scordato anche gli investimenti Honda negli anni che vanno dal 2004 al 2010. Anni nei quali hanno speso somme enormi e vinto il mondiale 2006 per una mera botta di fortuna e, motori rotti e gomme difettose che hanno penalizzato Rossi, circostanze favorevoli. Ovvio che per vincere occorre anche una certa dose di "fortuna", i soldi, da soli, non bastano.
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