SBK. I vantaggi (e gli svantaggi) dell‘introduzione di un peso minimo moto+pilota

SBK. I vantaggi (e gli svantaggi) dell‘introduzione di un peso minimo moto+pilota
Carlo Baldi
Da tempo i piloti più alti e robusti si lamentano del vantaggio di peso dei piloti più piccoli tanto che FMI e Dorna stanno pensando di introdurre un limite di peso minimo moto+pilota
11 agosto 2022

Le continue lamentele di Scott Redding, ma non solo le sue, sembrano aver colto nel segno, tanto che a quanto pare la FMI sta studiando una regola che imporrà un limite di peso minimo per l’accoppiata moto+pilota. Come riporta il sito di MotoSprint la regola potrebbe venir introdotta nel 2024, ma non ci stupiremmo se arrivasse molto prima.

Mentre nelle altre due categorie delle derivate dalla serie Supersport e Supersport 300 questa regola esiste già, in Superbike non è mai stata introdotta. Da alcuni anni i piloti più alti e pesanti, come ad esempio Redding, Loris Baz o Chaz Davies, si lamentano che “fantini” come Alvaro Bautista o Michael Ruben Rinaldi, i due piloti del team ufficiale Aruba.it Racing Ducati, siano favoriti dal loro scarso peso, godendo quindi di una velocità massima e di un’accelerazione superiore a quella di piloti che pesano oltre 20 chili di più a causa della loro altezza e costituzione fisica

Lo stesso Redding dichiarò a inizio stagione che mentre Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu vincevano per il loro talento, lo spagnolo della Ducati lo faceva grazie al rapporto peso potenza della sua V4. Come spesso gli capita l’inglese della BMW ha esagerato, ma è indubbio che un peso limite minimo moto+pilota eviterebbe anche questo tipo di polemica. Bisognerà fare attenzione però che il peso limite non sia troppo alto, perché se no le parti si ribalterebbero e sarebbero i piloti di bassa statura a dover zavorrare le proprie moto, con tutti i problemi di stabilità (e a volte di sicurezza) che ne conseguono.       

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