MotoGP 2025. Albert Arenas riparte dalla Supersport: “Mi sarebbe piaciuto continuare in Moto2, ho deciso di correre un rischio”

MotoGP 2025. Albert Arenas riparte dalla Supersport: “Mi sarebbe piaciuto continuare in Moto2, ho deciso di correre un rischio”
Dopo dieci anni nel Motomondiale, Albert Arenas volta pagina e sceglie Yamaha AS Racing per il Mondiale Supersport. Una decisione non semplice, maturata al termine di cinque stagioni in Moto2 e con un obiettivo chiaro in testa: costruire il suo futuro guardando alla Superbike.
24 dicembre 2025

Dopo dieci anni nel Motomondiale, Albert Arenas è pronto a voltare pagina. Il pilota spagnolo, protagonista per cinque stagioni in Moto3 (dal 2016 al 2020) e per altre cinque in Moto2 dal (2021 al 2025), dalla prossima stagione inizierà una nuova avventura nel campionato mondiale Supersport, debuttando con il team Yamaha AS Racing. Una scelta importante, che segna l’inizio di quella che lo stesso Arenas definisce una “seconda carriera sportiva”.

IL PROGETTO YAMAHA E L’OBIETTIVO SUPERBIKE

In un’intervista a Mundo Deportivo, Arenas ha spiegato le ragioni che lo hanno spinto ad accettare il progetto Yamaha e gli obiettivi che si pone per il futuro: “Inizio nella categoria intermedia Superbike. È un anno di transizione; l’obiettivo è passare alla Superbike e competere nella classe regina, rappresentare un team ufficiale e riscoprire quella sensazione vincente, vincere gare e lottare di nuovo per il Campionato del Mondo, guardando anche ai prossimi anni della mia carriera. Non è stata una decisione facile. Ovviamente, mi sarebbe piaciuto continuare in Moto2, continuare nel Campionato del Mondo MotoGP, ma ho dovuto fare una scelta, e alla fine ho optato per questo: firmare con Yamaha, con Quadranti, e intraprendere una nuova fase, una nuova esperienza.”

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LA DECISIONE DI LASCIARE LA MOTO2

Il pilota catalano ha poi raccontato quanto tempo abbia avuto per decidere se lasciare la Moto2 ed accettare il passaggio alla Supersport:
“I contratti della Moto2 non vengono finalizzati fino alla fine dell’anno, e anche la Supersport si muove un po’ a seconda di ciò che è disponibile. C’è sempre poco margine di manovra nel mercato piloti, ma beh, ho avuto tempo per decidere cosa fare. Il mercato si stava già muovendo in modo diverso in estate; era un po’ complicato, evolvendosi in una direzione leggermente diversa da quella a cui eravamo abituati negli ultimi anni. È anche una questione di adattamento. I tempi cambiano, i giovani piloti stanno emergendo, così tante altre nazionalità. Lo sport cambia, il mercato cambia, e penso di essermi dovuto adattare e correre un rischio; penso che sia una scommessa a lungo termine, come ho detto prima, e ovviamente, che possa essere una sfida personale e di guida.”

Riguardo alle alternative disponibili, Arenas ha spiegato perché ha scelto proprio la Supersport, scartando sia la possibilità di continuare in Moto2 sia il passaggio diretto in Superbike: “C’erano diverse opzioni. Sarei potuto andare direttamente in Superbike, sarei potuto rimanere in Moto2… ecco perché ho deciso di correre il rischio. È una decisione presa in un certo senso, non per un reset completo, ma dalla prospettiva di ‘iniziare una nuova carriera’. Forse andare direttamente in Superbike non era l’opzione che volevo, o non era il modo in cui volevo farlo. O rimanere in Moto2 per un altro anno, a cosa serviva?".

UN’OPPORTUNITÀ DI CRESCITA

Il pilota spagnolo vede questa nuova fase come un’opportunità di crescita personale e sportiva: “Posso imparare cose per migliorare, come ho detto, in questa seconda carriera sportiva, come la chiamo io, partendo dalla categoria intermedia, dove ero, e dandomi l’opportunità di vedere di cosa sono capace e fin dove posso arrivare. Ho detto: ‘Mi butto’. Ora inizio in Supersport. Yamaha mi sta dando l’opportunità di unirmi e di rappresentare i loro colori, e mi hanno messo in una posizione di forza con Quadranti, e penso che questo sia positivo e mi dia fiducia. Ovviamente, sto iniziando dalla categoria intermedia, ma da lì ho molta strada da fare.”

L’ESPERIENZA CON IL TEAM GRESINI

Parlando del Team Gresini, Arenas ha sottolineato il valore dell’ambiente trovato: “Penso che sia stato più un risultato dell’esperienza personale. Ovviamente, la Gresini mi ha aiutato ad avere un ambiente un po’ più aperto, diciamo, no? Ecco perché dico che non si tratta solo di talento in pista, ma di sapere come costruire una squadra intorno a te che ti aiuterà a crescere. Proprio per questo, può essere ancora più frustrante vedere quel periodo in Moto2 abbreviato ora, quando stai iniziando a combinare l’esperienza con una squadra che ti supporta”.

 

ACCETTARE LA FINE DI UN PERCORSO

Lo spagnolo si apre poi ad una riflessione sull’esperienza in Moto2 giunta al termine e sulle sue sensazioni: “Sì, beh, ovviamente all’inizio provavo un po’ di rabbia ma ora non la provo più. Un mese o un mese e mezzo fa la provavo, mi faceva davvero arrabbiare. Bisogna saper voltare pagina, e sono felice per ciò che questa sfida mi offre ora.”

Il 2026 rappresenterà così l’inizio di una nuova avventura per Albert Arenas, pronto a rimettersi in gioco nel Mondiale Superbike partendo dalla Supersport, con l’ambizione di costruire un futuro solido e competitivo nella classe regina delle derivate di serie.