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Penultimo appuntamento per la SBK a Magny-Cours

- Scassa sostituisce Giugliano. Gare decisive per la Stock 1000 e forse anche per la Supersport. Mercato: la trattativa tra Abraham e l’Aprilia potrebbe coinvolgere Melandri
Penultimo appuntamento per la SBK a Magny-Cours

Nonostante il titolo della Superbike sia già stato assegnato due settimane fa a Jerez al dominatore Jonathan Rea, non mancano i motivi di interesse nel dodicesimo e penultimo appuntamento dei campionati mondiali delle derivate dalla serie, che si disputerà questo weekend sul circuito di Magny Cours in Francia.


Riflettori puntati sulle due gare della Supersport e della Stock 1000, ma anche sul mercato piloti e team.

Dopo la rovinosa caduta di Jules Cluzel nelle prove di Jerez, la strada che lo potrebbe portare al suo quarto titolo mondiale Supersport è diventata più agevole per Kenan Sofuoglu. Quando mancano due sole gare al termine, il turco ha un vantaggio di 33 punti su Jacobsen. In Francia Kenan si potrà accontentare anche di un piazzamento nei primi otto, nel caso che Jacobsen si aggiudichi la gara.


Teoricamente (nel motociclismo non bisogna mai dare nulla per scontato) è ancora più semplice il compito di Lorenzo Savadori. Nella Superstock 1000 FIM Cup il pilota dell’Aprilia ha 25 punti di vantaggio su Tamburini, e deve quindi conquistare un solo punto per potersi aggiudicare il titolo continentale.
 

Nella Stock 600 il campionato è stato vinto dal talentuoso Toprak Razgatlioglu, pupillo di Sofuoglu che gli fa da manager e consigliere. Resta solo da decidere la seconda posizione della classifica, con una lotta tutta italiana tra Michael Ruben Rinaldi, vincitore a Jerez, e Federico Caricasulo, che corre anche nel mondiale Moto2 e che domenica a Magny Cours cercherà di recuperare 12 punti al connazionale.
 

Anche nella classe regina delle derivate resta da decidere il secondo posto in classifica, e sarà probabilmente lotta sino all’ultima gara tra Davies e Sykes, attualmente separati da 22 punti a favore del pilota della Ducati. Chaz sta facendo un finale di stagione incredibile, con 4 vittorie e due secondi posti nelle ultime sei manche. Al suo fianco, in sostituzione di Davide Giugliano, il team Aruba ha deciso di schierare Luca Scassa, che ricopre anche le mansioni di collaudatore per la Ducati Superbike. Il pilota di Arezzo avrebbe dovuto correre a Misano a giugno, ma una caduta nelle cronometrate del venerdì lo mise fuori gioco e venne sostituito da Michele Pirro. Scassa però disputerà solo il weekend di Magny-Cours, mentre a Losail sarà lo spagnolo Xavi Fores a salire sulla Panigale R in quello che sarà il round conclusivo della stagione 2015.
 

 

Oltre alla novità Scassa, in Francia vedremo in pista anche due wild card. Per il tedesco Markus Reiterberger, campione IDM 2015 e destinato a disputare tutto il mondiale Superbike 2015 con BMW, questa sarà la seconda apparizione nella massima categoria avendo già corso nel round di Misano. Non sarà invece un debutto quello di Pawel Szkopek che ha disputato sei gare in Superbike, quattro nel 2004 e due nel 2006. Il polacco porterà al debutto nel mondiale la nuova Yamaha R1, la moto giapponese che come sappiamo il prossimo anno verrà portata in pista dal team Crescent e dai piloti Guintoli e Lowes.

 

Senza più problemi di classifica Johnny Rea cercherà di rimpinguare il suo bottino di vittorie, ma dovrà fare i conti con i “soliti” Davies e Sykes e con le due Aprilia di Torres ed Haslam, desiderosi di mettersi in mostra per accaparrarsi una sella per il 2016.


E a proposito di Aprilia, sono in corso trattative tra la casa di Noale ed il team di Karel Abraham, che potrebbe trasferirsi dalla GP alla Superbike ed utilizzare le RSV4 ufficiali. Per quanto riguarda il pilota che potrebbe affiancare Abraham, si fa anche il nome di Marco Melandri. Il matrimonio... a tre tra Abraham, l’Aprilia e Melandri sarebbe ovviamente perfetto anche per Dorna, che potrebbe così trattenere la casa italiana, accogliere un nuovo team e salutare il ritorno di un top rider come Melandri. Non sarà una trattativa facile, ma le parti non sono lontane. I manager sono al lavoro, e forse già a Magny Cours ne sapremo qualcosa di più.

 

PNEUMATICI

Come spesso accade sul circuito francese, il meteo rappresenta una grossa incognita: e allora diamo uno sguardo agli pneumatici, perché, nonostante il campionato sia vicino al capolinea, Pirelli continua nel suo lavoro di sviluppo.

Nella classe regina, in caso di pioggia, i piloti potranno provare uno pneumatico posteriore Diablo Rain completamente nuovo, che si differenzia da quello di gamma per il disegno battistrada, la struttura e la mescola.


A Magny-Cours la Pirelli porterà un totale di 4.508 pneumatici per soddisfare le necessità di tutti i piloti delle diverse classi. Per l’anteriore sono previste tre soluzioni slick, due in mescola SC1 ed una in mescola SC2, mentre al posteriore due soluzioni in mescola morbida SC0 ed una in mescola SC1. La SC0 di gamma, ideale per affrontare asfalti lisci e temperature elevate, offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature, oltre ad una elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni. In alternativa a quella di gamma i piloti potranno utilizzare la posteriore T0611, soluzione di sviluppo che ha debuttato a Imola. Questa gomma utilizza una mescola molto morbida, in grado di offrire un livello di grip molto alto se utilizzata con temperature elevate.
L’ultima soluzione disponibile è la SC1 T1392, che ha debuttato con successo quest'anno ad Aragón e si differenzia dalla SC1 di gamma per un diverso sistema costruttivo, che le garantisce un comportamento più omogeneo e costante per tutta la durata della gara.

  • TheBerronespolo, Rosignano Monferrato (AL)

    Noooooooooooooooooo, Ancora Melandri con la Aprilia! Noooooooooooooooooo!

    Domanda per la redazione:

    Come mai per i pneumatici Pirelli da corsa quando aumenta la temperatura si devono usare mescole più morbide come questa nuova? L'ho sentito anche in TV ma mi sembra con le altre marche sia il contrario e così anche per logica, se fa caldo e metti una gomma ancora più morbida si scioglie sul posto e la moto si muove. Boh...

    Grazie.
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