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Fino a pochi anni fa, il mercato delle crossover medie era dominato da una formula collaudata ed economica: motori bicilindrici paralleli, ciclistiche essenziali in acciaio e allestimenti turistici ridotti all'osso per mantenere i prezzi competitivi. In questo scenario si inserisce con forza la strategia di Zontes, marchio del colosso cinese Tayo Motorcycle, che ha fondato la sua ascesa in Europa su un principio dirompente: offrire dotazioni tecnologiche da ammiraglia a costi contenuti. Dopo essersi imposta tra le ottavo di litro e le entry-level da 350 cc, la Casa lancia ora la sua sfida definitiva ai costruttori giapponesi ed europei nel redditizio segmento delle medie cilindrate, introducendo una raffinata piattaforma a tre cilindri sviluppata interamente in-house. La nuova Zontes 703T rappresenta la punta di diamante di questa offensiva: una crossover pura che non si limita a competere sul piano del prezzo, ma forse vuole fare qualcosa di più, non il semplice compitino...
Abbiamo portato al debutto su strada la nuova 703T, mettendola alla prova in un long test di oltre 1.000 chilometri attraverso il cuore dell'Appennino centrale fino agli oltre 2.100 metri del "Piccolo Tibet" abruzzese di Campo Imperatore. Una prova a 360 gradi nata per verificare sul campo la maturità dinamica del nuovo propulsore tre cilindri da 699 cc dotato dell’inedito comando del gas Ride-by-Wire, verificando se l'ambiziosa crossover asiatica abbia le carte in regola per imporsi in un segmento tra i più combattuti del mercato europeo.
Avvicinandosi alla Zontes 703T si percepisce subito il cambio di passo del marchio: le linee tese e moderne disegnano una silhouette filante, dominata dal gruppo ottico full LED e impreziosita da dettagli tecnici curati. La sella, posizionata a 805 mm da terra, accoglie piloti di diverse stature garantendo un appoggio a terra saldo e naturale.
La triangolazione manubrio-sella-pedane è spiccatamente votata al turismo dinamico:
Il manubrio largo offre una leva ottimale nei cambi di direzione senza affaticare le braccia.
Le pedane sono arretrate e rialzate per lasciare ampia luce a terra in piega.
Il parabrezza touring si regola elettricamente tramite i pratici blocchetti al manubrio, offrendo una deviazione aerodinamica efficace per busto e casco anche alle velocità autostradali.
L'interfaccia uomo-macchina fa perno su un luminoso display TFT a colori HD con quattro layout grafici selezionabili, connettività Bluetooth con mirroring per la navigazione e controllo in tempo reale della pressione pneumatici (TPMS). Degna di nota la presenza di serie della doppia telecamera (anteriore e posteriore) con funzione dashcam continua e actioncam, oltre a prese USB ad alta potenza (Tipo A e Tipo C) schermate contro cortocircuiti e surriscaldamenti.
La Zontes 703T fa un salto generazionale introducendo una base telaistica e motoristica di prim'ordine. Cuore pulsante del progetto è il motore endotermico tre cilindri in linea da 699 cc, caratterizzato da distribuzione bialbero DOHC a 4 valvole per cilindro, raffreddamento a liquido e un rapporto di compressione spinto di 13:1. L'unità eroga una potenza massima di 70 kW (95 CV) a 11.500 giri/min e un picco di coppia pari a 74,4 Nm a 8.500 giri/min (disponibile a listino anche in versione depotenziata a 35 kW per patentati A2).
La grande novità risiede nell'adozione del sistema Ride-by-Wire, attesissimo dopo il debutto della sorella enduro 703F. L'elettronica di bordo sfrutta una piattaforma inerziale IMU a 6 assi che coordina il controllo di trazione (TCS), l'ABS Cornering a doppio canale e quattro Riding Mode: Road, Sport, Rain e la mappa personalizzabile Rider, dove il pilota può calibrare autonomamente l'intensità del freno motore (Engine Brake), l'intervento del traction control e la soglia dell'ABS.
Sul fronte ciclistico spicca il telaio perimetrale a doppia trave in alluminio pressofuso che ferma la bilancia ad appena 12,5 kg. A esso si ancorano un forcellone scatolato e un telaietto posteriore smontabile, entrambi in lega d'alluminio (2,7 kg ciascuno).
Il comparto sospensioni porta la firma di Marzocchi: all'anteriore lavora una forcella a steli rovesciati da 43 mm completamente regolabile con 155 mm di escursione, mentre al retrotreno troviamo un monoammortizzatore su leveraggio progressivo da 146 mm di corsa, regolabile comodamente nel precarico tramite pomello idraulico remoto. L'impianto frenante è griffato Nissin, con un doppio disco anteriore da 300 mm morso da pinze ad attacco radiale e un disco singolo posteriore da 240 mm. Il pacchetto ruote prevede cerchi in lega da 17 pollici con coperture 120/70 all'anteriore e una generosa 180/55 al posteriore.
| Specifiche Tecniche | Zontes 703T |
|---|---|
| Motore | 3 cilindri in linea, 4 tempi, DOHC 4 valvole |
| Cilindrata / Compressione | 699 cc / 13:1 |
| Alesaggio x Corsa | 70 x 60,6 mm |
| Potenza Massima | 95 CV (70 kW) a 11.500 giri/min (versione A2: 47,6 CV) |
| Coppia Massima | 74,4 Nm a 8.500 giri/min |
| Gestione Alimentazione | Iniezione elettronica con acceleratore Ride-by-Wire |
| Elettronica & Ausili | IMU 6 assi, ABS Cornering, TCS, 4 Riding Mode, Cruise Control |
| Cambio / Frizione | 6 marce con Quickshifter bidirezionale, frizione antisaltellamento |
| Telaio / Forcellone | Perimetrale a doppia trave in alluminio / forcellone in alluminio |
| Sospensione Anteriore | Forcella Marzocchi USD Ø 43 mm, regolabile, escursione 155 mm |
| Sospensione Posteriore | Mono Marzocchi con leveraggio progressivo, escursione 146 mm |
| Freni (Ant. / Post.) | Doppio disco Nissin 300 mm / disco singolo Nissin 240 mm |
| Pneumatici | Ant. 120/70-ZR17 – Post. 180/55-ZR17 |
| Altezza Sella / Interasse | 805 mm / 1.480 mm |
| Serbatoio Carburante | 20 litri (riserva 4,2 l) |
| Peso in ordine di marcia | 216 kg |
| Consumo dichiarato / Emissioni | 4,3 l/100 km / 98 g/km CO2 |
| Prezzo (f.c. IVA incl.) | 8.490 euro (con tris valigie incluso) |
Il nostro banco di prova iniziale è il celebre valico di Bocca Seriola, un susseguirsi di pieghe ritmiche dove la 703T mostra immediatamente la propria pasta dinamica. I 216 kg in ordine di marcia si sentono: la 703T è leggera e nonostante l'ingombro del tris di valigie carico, la moto sfoggia una discesa in piega immediata. Nei primissimi gradi di inclinazione la risposta è rapida; attorno ai 20-30° si percepisce una lieve resistenza progressiva che non ci fa impazzire, ma a cui ci si abitua abbastanza velocemente.
Il tre cilindri stupisce per vigore: a 6.000 giri/min, richiamando il gas in seconda o terza marcia, la moto schizza fuori dalle curve con una spinta piena e lineare. La rapportatura finale corta asseconda una guida d'attacco entusiasmante nel misto stretto. Il comando Ride-by-Wire regala una connessione millimetrica tra polso e ruota posteriore, cancellando le incertezze nei tornanti lenti dove si può scorrere in quinta marcia con un filo di gas senza strappi o vibrazioni moleste.
Il quickshifter bidirezionale lavora con tagli d'accensione rapidi salendo di rapporto; in scalata, invece, richiede un po' più di decisione in scalata. Ottima la modulabilità dell'impianto Nissin: l'attacco non è aggressivo, favorendo la sicurezza sul bagnato o fondi viscidi, ma strizzando la leva al manubrio la decelerazione è vigorosa e supportata da un ABS Cornering mai invasivo.
Salendo verso la Basilica di Sant'Ubaldo a Gubbio, l'asfalto rovinato ha esaltato il lavoro delle sospensioni Marzocchi. Agendo sul registro idraulico del precarico posteriore con due giri a salire, la moto ha trovato un assetto neutro: il posteriore non si siede nei trasferimenti di carico in accelerazione e la forcella copia con precisione buche e tagli d'asfalto.
La vocazione da viaggiatrice emerge nei trasferimenti a medio e lungo raggio. Il tris di valigie in alluminio fornito di serie è un plus che spiazza la concorrenza:
Valigie laterali: volume di 35 litri ciascuna, dotate di guarnizioni stagne a prova d'acqua e tasche interne termosaldate in materiale tipo neoprene.
Top case: volume utile di 45 litri, capace di ospitare agevolmente caschi, bagagli ingombranti.
Chiusura integrata: apertura e serratura di sicurezza comandabili comodamente abbinando la chiave meccanica al trasponder Keyless 3.0.
Con il serbatoio da 20 litri l'autonomia reale supera agevolmente i 300 chilometri guidando a ritmo turistico. Soltanto nei lunghi tratti autostradali emerge il rovescio della medaglia della rapportatura grintosa: a 130 km/h costanti il contagiri staziona attorno a quota 6.000 giri/min, regime in cui l'efficienza chilometrica cala leggermente rispetto all'ottima media rilevata sull'extraurbano.
Al termine di 1.000 chilometri intensi, la Zontes 703T dimostra che l'industria motociclistica asiatica ha superato la fase del semplice inseguimento per entrare a pieno titolo in quella della maturità progettuale. Il motore a tre cilindri convince per carattere, sound e tiro ai medi regimi; il telaio in alluminio le conferisce una sincerità d'assetto che invoglia a piegare e la dotazione di serie è ricca e funziona.
Con un prezzo di lancio di 8.490 euro franco concessionario con borse incluse, la crossover cinesa non è soltanto una scelta razionale per chi vuole contenere il budget: è una moto completa, non matura, ma divertente e pronta a macinare strada fin dal primo chilometro.
Zontes
Pian dell’Isola, 72
50067 Rignano sull’Arno
(FI) - Italia
https://www.zontes.eu
Zontes
Pian dell’Isola, 72
50067 Rignano sull’Arno
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