YAMAHA Cross MY 2004

Che bella sorpresa! L'ottima organizzazione Yamaha infatti ha fatto sì che al crossodromo di Valmanera, potessimo incontrare, non solo la gamma Cross 2004, ma soprattutto ben tre campioni del mondo: Andrea Bartolini, Peter Bergvall e Stefan Everts (neo iridato per la 7a volta!)
15 giugno 2003

Che personaggi, vederli girare in pista con quella disonvoltura che li fa "sembrare andar piano" è sorprendente, ma sorprendeva soprattutto la disponibilità e la simpatia di questi campioni.
Certo Everts vive con il cronometro, non solo in pista, ma anche nella vita quotidiana. Pressato dalle tabelle di allenamento e dagli impegni che lo coinvolgono.

Ci siamo divertiti a guidare le loro moto ufficiali, a vedere Bartolini in sella all’YZ 85, affrontare salti impressionanti. Abbiamo ammirato lo stile crossistico di un Bergvall che restava impressionato dalla YZ 250 F di Everts. Insomma di distrazioni ce n'erano parecchie, perciò adesso cerchiamo di tornare a parlare di moto, che è quello che interessa di più.

A livello generale si può dire che il model year 2004 apporta una serie di importanti migliorie al progetto già vincente inaugurato con la versione 2003.

Piccole/medie ma validissime modifiche sono state fatte su tutta le moto, a partire dalla ciclistica fino al motore.
L’obiettivo è offrire una gamma di prodotti collaudati, vincenti e affidabili in un anno difficile per il valore (ma anche la giovinezza di alcuni progetti) dei concorrenti diretti.

Cominciamo con un commento estetico. La gamma 2004 non differisce molto dalla precedente se non per le nuove grafiche, simili comunque alle precedenti. Sulle 4 tempi le forcelle hanno cambiato colore (da argento a oro) e dimensione e le selle hanno una superficie con maggiore grip più ruvida a vedersi a al tatto (avete in mente la lingua di un gatto...?).

Analizziamo ora in dettaglio gli interventi.
YZ 125 e 250. Ciclistica. L ’adozione di una forcella con steli da 48 mm, la modifica dei leveraggi della sospensione posteriore e una serie di interventi di minore entità esaltano le prestazioni e riducono i pesi delle due tempi.

YAMAHA Cross MY 2004
YAMAHA Cross MY 2004

In particolare ecco cos'è cambiato:
• Nuovi steli della forcella da 48 mm, (2003 = 46 mm) con settaggi diversi per idraulica e molle
• Speciale rivestimento antiattrito “Kashima” per i foderi della forcella
• Piastra di sterzo dal nuovo disegno
• Leveraggi e bulloni di fissaggio della sospensione posteriore modificati
• Idraulica dell’ammortizzatore con nuova taratura in compressione
• Nuova sella con superficie “zigrinata” antiscivolo
• Nuovo disegno per la membrana della pompa del freno anteriore
• Nuovo condotto, più largo, per il freno anteriore
• Nuove pedane in alluminio, molto leggere
• Nuovo tubo di sfiato sul serbatoio, come sulla WR450F

Il brillante propulsore della YZ 125 ha un cilindro modificato, con una nuova forma delle luci di scarico e di lavaggio, e una nuova bobina di accensione. Migliorie che aumentano le prestazioni in tutto l’arco di erogazione, anche grazie all'adozione di un silenziatore riprogettato.

L’YZ250 presenta modifiche di piccola entità al motore, che includono una leggera modifica alla valvola YPVS, una nuova sigillatura per la centralina CDI e un cavo frizione dal nuovo design.

YZ 450 e 250 F
Dopo la completa rivisitazione del 2003, i modelli del 2004 presentano una serie di modifiche alla ciclistica e al motore, che hanno tutta l’aria di contribuire a consolidare la posizione delle YZF.

Le innovazioni introdotte alla ciclistica nel 2004 hanno lo scopo di migliorare la maneggevolezza e la stabilità, incrementare le prestazioni delle sospensioni e ridurre il peso complessivo.

Una delle innovazioni più significative per la nuova stagione è l’adozione della forcella dal nuovo disegno, con steli maggiori da 48 mm (nel 2003, 46 mm). Gli steli di maggiore diametro sono più rigidi e resistenti ma anche più leggeri, e permettono una guida più precisa e sensibile. Inoltre, grazie anche allo speciale rivestimento a basso attrito dei foderi “Kashima”, l’azione della sospensione è molto più morbida.

Le piastre di sterzo superiore e inferiore sono state ridisegnate, per adattarsi alle nuove dimensioni degli steli da 48 mm e dei foderi. Sulla piastra inferiore cambia la disposizione dei bulloni di fissaggio, che ora sono collocati sul retro dello stelo, per incrementare la rigidità.

Insieme alla forcella, nel 2004 le YZ F cambiano anche la sospensione posteriore. Anche se esteriormente è simile all’ammortizzatore della versione precedente, sul modello del 2004
il sistema ha una nuova regolazione dell’idraulica in compressione, che offre un comportamento più lineare, e una maggiore stabilità. I nuovi leveraggi e bulloni della sospensione posteriore sono adeguati alle maggiori prestazioni, e il bullone superiore di fissaggio dell’ammortizzatore è stato ridisegnato, per migliorarne l’accessibilità.

Per raggiungere l’obiettivo dichiarato di ridurre il più possibile i pesi, i progettisti Yamaha hanno modificato o completamente ridisegnato una serie di componenti: pedane in alluminio (hanno una fila supplementare di “denti”, disposti in diagonale, per favorire la presa degli stivali, con un risparmio di peso di 110 g.), cavo del gas (pesa 59 g in meno rispetto alla versione 2003), membrana della pompa del freno anteriore (nel 2004 ha un nuovo disegno, per migliorare la sensibilità), sella (ha una superficie “zigrinata” che assicura una presa migliore) e il serbatoio (con un tubo per lo sfiato come sulla WR450F). Nuova anche la guida per la condotta del freno anteriore, con fissaggi migliorati. Il materiale per le pastiglie del freno posteriore è di qualità superiore, per una sensibilità più elevata, e l’estremità del cavo frizione verso il motore ha una protezione contro il fango e l’acqua.

YZ450F. Motore. Questo propulsore è stato solo minimamente modificato. Il settaggio dei carburatori che alimentano il motore (95 x 63,4 mm l’alesaggio e la corsa) è stato modificato, per assicurare un’erogazione più corposa e piena ai bassi regimi. Gli altri cambiamenti includono la campana della frizione dal nuovo disegno e una nuova mappatura della centralina CDI.

YZ250F. Motore. Il propulsore da 249 cc a 5 valvole per cilindro raffreddato a liquido ha un alesaggio e una corsa di 77 x 53,6 mm. Un motore che offre una giusta combinazione tra prestazioni al limite della zona rossa e coppia corposa ai medi e bassi regimi. L’efficienza del motore in versione 2004 è ancora superiore, con il nuovo cilindro che ha una camicia di dimensioni ridotte. Anche il basamento motore è stato modificato, con luci più larghe che aumentano la ventilazione del motore e diminuiscono le perdite dovute all' "effetto pompa".
Riducendo le perdite dovute all’attrito e all' "effetto pompa", il basamento motore e il nuovo cilindro accelerano la risposta all’apertura del gas e migliorano le prestazioni in tutto l’arco di erogazione.
La YZ 250 F del 2004 ha una serie di componenti nuovi e più leggeri. Lo scarico è in titanio, i tubi dell’olio in alluminio, per una riduzione dei pesi complessiva di 290 g.

Si parte!
Senza dubbio questa giornata di prove è stata incredibile.
A cominciare dal fatto che allo stesso tempo in cui noi giravamo e provavamo, sul magnifico tracciato di Asti, "in maglietta" sotto un sole splendente, sul resto dell’Italia si sono abbattute le intemperie più inaspettate.

Inoltre potendo provare la gamma intera di moto, c'era la possibilità di confrontare le varie cilindrate sullo stesso tracciato e nelle stesse condizioni. Centoventicinque contro 250 4T dunque, e 2 e mezzo contro la grossa quattro tempi.

Andando per ordine di grandezza cercherò di spiegarvi ciò che più mi ha colpito di ogni moto.

125 2T: Correndo quest’anno con una grossa 4T, all’inizio ho fatto un pò fatica a prendere le misure con la “piccolina”, ma non ci è voluto molto...per iniziare a divertirmi come un bambino!

E’ leggera e molto prevedibile, come su tutta la gamma occorre poco tempo per sentirsi bene in sella. Il motore spinge bene, anche già dai bassi, per sfociare in una bella curva di potenza che, a dirla tutta, mi sparava su bello forte dalle salitone di Asti. Per chi comincia è il massimo!

250 2T: Anche se oramai il mondo delle competizioni di alto livello ed il mercato stanno orientando i propri investimenti sulle quattro tempi, io sono dell’idea che la quarto di litro 2T rimanga il miglior compromesso tra tutte le moto che oggi giorno sono in commercio. Soprattutto per chi vuole risparmiare sui costi di gestione.

Questa nuova Yamaha è la più potente e “spezza braccia” tra tutte quelle provate, ma la sua leggerezza, unita alla magnifica progressione di potenza, ti offre la possibilità di andare forte anche senza “giocare troppi jolly”. Con la nuova forcella Kayaba da 48 mm rimane anche ben più stabile e non tende più al sottosterzo in entrata di curva. Accusa un pò sulle buche in alta velocità, ma credo sia solo una questione di regolazioni.

250 4T: Per me sicuramente la più bella e divertente che ho provato!! Un buon motore, bello corposo già dai bassi, ma la sua vera forza è la sensazione di controllo e di fiducia che si avverte andando un pò al limite. E’ facile da guidare, veloce ad uscire dalle curve, potente, ma non troppo, sicuramente quanto basta per attaccare e, in molte occasioni anche surclassare, la rivale 125.

Queste sensazioni di sicurezza accrescono in maniera esponenziale sulla 250 4T di Stefan Everts, presente anche lui ad Asti e generoso nel farci provare i suoi due gioielli (facendoci sentire un pò campioni per 10 minuti). La sua 250 non ha subito interventi radicali, si riconosce chiaramente la base di partenza, ma innumerevoli piccoli ritocchi la rendono ancora più divertente e bella da guidare. Le sospensioni lavorano in maniera impeccabile e ciò consente di avere una gran fiducia nel mezzo, e anche il motore, a cui è stata aggiunta una piccola dose di cavalli, risulta ancora più lineare e gestibile…in poche parole è spaziale!!

450 4T: E' la moto della gamma che ha ricevuto più cambiamenti in assoluto. E' passata da 5 a 4 marce, cosa che all’inizio non sono riuscito ad individuare, ma ho notato soltanto che bastavano 2 marce per poter girare su tutta la pista senza problemi. Questo è un gran vantaggio perché permette di non perdere tempo nella cambiata e dona alla moto anche un’elasticità impressionante! La spinta è cresciuta in potenza massima, ma il motore è diventato allo steso tempo più dolce. Non ha proprio più nulla a che vedere con l’esplosività della vecchia 426. Anche in questo caso le nuove forcelle Kayaba, le donano più stabilità e sicurezza, sebbene le ho trovate un po’ “legnose” a partire.

Le qualità sono tante e presenti in tutti i modelli, si tratta solo di trovare quella che più si addice al vostro stile di guida

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Anche di questa 450 abbiamo provato la versione ufficiale racing di Everts, e se devo essere sincero fino in fondo, pur guidando quotidianamente una 450 4T, devo ammettere che nel provarla ho avuto quasi paura! Rispetto alla serie è molto diversa. Cambiano le unità ammortizzanti e davanti troviamo una Kayaba ufficiale da 50 mm, che trasmette le stesse sensazioni che potrebbero trasmettere due tronchi di pino. Il motore è un vero aeroplano, spinge per la maggior parte in basso, ma non nega potenza nel caso si volesse accelerare fino in fondo (ma lo farebbe solo un pazzo), e con anche un filo di gas si prendono delle velocità imbarazzanti!!!

Come sulla sua 250 4T l’avantreno trasmette la sensazione di essere ben più pesante della serie, questo perché, a detta dei sui meccanici, Everts guida molto avanzato ed è necessaria una particolare impostazione della moto per questo stile.

Anche i freni sono qualcosa di impensabile perché, sebbene gli impianti sulla nuova gamma sono migliorati notevolmente, quando si usano quelli Factory, si può comprendere in parte come fanno i piloti ufficiali a fermarsi in cosi poco spazio! Sono veramente forti, ma allo stesso tempo assolutamente modulabili e gestibili senza problemi.

Dopo aver provato le regine del cross mondiale, non potrei proprio chiedere di meglio (sarà il mio sogno notturno per il prossimo mese…magari guidate da una bella ragazza). A voi lascio la scelta della moto, tra quelle sopra elencate. Le qualità sono tante e presenti in tutti i modelli, si tratta solo di trovare quella che più si addice al vostro stile di guida.

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Yamaha YZ 125 (2004)
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  • Prezzo 6.390 €
  • Cilindrata 125 cc
  • Potenza 38 cv
  • Peso 87 kg
  • Sella 992 mm
  • Serbatoio 8 lt
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