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Ieri, 10 febbraio, lungo la Strada Provinciale 37, nel comune di Barberino di Mugello, Leonardo Guddemi, 28 anni, residente a Vaiano (Prato), ha perso la vita in un drammatico incidente causato dall'attraversamento improvviso di un grosso cinghiale.
Il giovane, classe 1997, stava percorrendo il tratto di via di Galliano in direzione del lago di Bilancino quando, intorno alle 11:30, l'ungulato è sbucato dalla fitta vegetazione laterale. L'impatto, inevitabile e violentissimo, ha sbalzato il centauro dalla sella, proiettandolo in una scarpata adiacente alla carreggiata dopo un volo di circa due metri.
Sul luogo del sinistro sono intervenuti tempestivamente i Vigili del Fuoco del distaccamento di Barberino, i Carabinieri per i rilievi di rito e il personale sanitario del 118. Nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione effettuati dai medici, le lesioni riportate nell'impatto e nella successiva caduta nel dirupo sono risultate fatali.
Il tragico evento ha riacceso con forza il dibattito sulla sicurezza stradale legata alla sovrappopolazione di fauna selvatica.
Le associazioni di categoria: Ritano Baragli, vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Toscana, ha rilasciato una dura dichiarazione: "Non possiamo più parlare di semplice fatalità. Quella dei cinghiali è ormai una minaccia strutturale alla pubblica incolumità che esige interventi urgenti e drastici".
Il tratto di via di Galliano è stato più volte segnalato per la frequente presenza di animali selvatici, rendendo quel percorso — meta prediletta per i motociclisti toscani — una zona ad alto rischio.