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Mentre Mattighofen soffre i tagli, KTM investe sulla creazione di un centro di progettazione interno, per riprendere il controllo diretto sullo sviluppo dei modelli, accorciare i processi decisionali e gestire la proprietà intellettuale del design "in casa".
Secondo SPEEDWEEK.com, la scelta cadrà quasi certamente su Salisburgo. In pole position c'è l'edificio Helix nel quartiere Taxham, una struttura moderna e iconica situata in posizione strategica vicino all'autostrada. Salisburgo è considerata più attrattiva di Mattighofen per reclutare i nuovi specialisti del design e del digitale necessari per le moto del futuro. Per decenni, il nome KTM è stato indissolubilmente legato a Kiska Design. Ora, il rapporto sta cambiando pelle, con una collaborazione aperta.
KTM assicura che il nuovo studio interno non chiuderà le porte a Kiska, partner storico dagli anni '90. I legami strutturali restano (Pierer Mobility detiene il 20% di Kiska).Per decenni, il nome KTM è stato indissolubilmente legato a Kiska Design. Ora, il rapporto sta cambiando pelle, con una collaborazione aperta.
Il colosso austriaco sta attraversando una delle fasi di ristrutturazione più profonde della sua storia recente. La strategia comunicata dai vertici del gruppo Pierer Mobility delinea un piano a due velocità: un drastico ridimensionamento della forza lavoro storica a Mattighofen e, contemporaneamente, un investimento massiccio in un nuovo centro di progettazione interno a Salisburgo.
L'annuncio è pesante: si parla della possibile eliminazione di 500 posti di lavoro sui circa 3.000 totali del sito di Mattighofen. A differenza delle crisi passate, che colpivano duramente la produzione, questa volta la scure si abbatte sui "colletti bianchi" e sui reparti tecnici: Amministrazione e Vendite, IT (Information Technology), Ricerca e Sviluppo (R&D).