prova supersportiva

Honda CBR1000RR Fireblade 2012

Equilibrio e potenza
- 20 anni di onorata carriera per il fiore all'occhiello della gamma sportiva Honda, la CBR1000RR si rifà il trucco e riceve una serie di migliorie ciclistiche per il 2012
Honda CBR1000RR Fireblade 2012

Venti anni di storia

Era il 1992 quando la presentazione della CBR 900RR FireBlade creò scompiglio nel mondo delle supersportive del tempo. Leggera, aggressiva e rabbiosa, la Cibierre Novecento si può e si deve considerare come una pietra miliare nel mondo delle due ruote.
Sono passati venti anni, e la CBR ha visto crescere la cilindrata dagli originari 983 cc agli attuali 999 cc. Nel mezzo troviamo ben 6 modelli, con cilindrate crescenti (919 cc– 929 cc – 954 cc – 998 cc – 999 cc) tutti caratterizzati da prestazioni al top della categoria e dalla tipica guidabilità Honda.
Ed eccoci al 2012, con l'ennesima versione pronta ad affrontare il mercato e la concorrenza delle sportive, in particolar modo quelle europee, che si è fatta sempre più agguerrita.
Il momento poco felice e la crisi che attanaglia il mondo delle due ruote non giustifica ingenti investimenti in particolare nel settore delle moto sportive, e questo in parte ha influito sulla dotazione tecnica della rinnovata Cibierre.
Niente controllo di trazione, niente selezioni delle mappature o quick shift per il cambio, in compenso è disponibile l'ottimo, ma anche troppo pesante (circa 10 kg) e ingombrante sistema C-ABS con un sovrapprezzo di 1.000 € rispetto ai 14.500 € richiesti per la versione base.

Look dinamico

L'estetica della CBR1000RR 2012 è stata modificata, senza stravolgimenti, con piccoli tocchi che hanno reso la linea più dinamica rispetto al modello precedente. La vista laterale mostra un maggior slancio rispetto alla “verticalità” che mostrava la progenitrice.
Anche il cupolino appare più tagliente e mostra un maggior family feeling con le altre CBR, è anche vero che il naso della vecchia era più personale e la distingueva dalla massa. Era un naso alla Barbara Streisand...
L'evoluzione ha riguardato anche il codino, sapientemente rimodellato, e le carene laterali. Tre le colorazioni disponibili, Graphite Black, Pearl Sunbeam White e Victory Red.
Quello che non è cambiato, crisi o non crisi, tagli e costi di produzione vari, sono le finiture, sempre ottime. Plastiche di qualità, assemblaggi fatti a regola d'arte, materiali nobili almeno per i particolari in vista, sono una certezza su questa Honda.

Nulla è più analogico

Strumentazione totalmente nuova, e totalmente digitale, tutto è racchiuso in un display leggibile e con l'aggiunta del cronometro, dell'indicatore del rapporto inserito e di quattro differenti visualizzazioni del contagiri.

Motore e ciclistica

Nessun stravolgimento, diciamolo, ma un lavoro di affinamento e tante modifiche, più o meno profonde, che rendono ancora più piacevole e performante questa moto.
Iniziamo dalla ciclistica, dove ritroviamo il telaio a doppio trave in alluminio, nel quale viene incastonato il quattro cilindri in linea 16 valvole DOHC. Le sospensioni prevedono due novità importanti, la prima è la forcella Showa BPF da 43 mm di diametro, già apprezzata in precedenza su alcune sportive Suzuki e Kawasaki per la grande sensibilità che consente un maggior controlo dell'avantreno, mentre la seconda riguarda l'ammortizzatore posteriore Showa BFRC (Balance Free Rear Cushion) dotato doppia camera, particolare che garantisce un passaggio più fluido e lineare dalla fase di compressione a quella di estensione, con miglioramenti sia della trazione che dello smorzamento.
Anche i cerchi sono stati oggetto di studio, le razze ora sono dodici e non più tre, e la rigidità delle ruote in alluminio pressofuso è incrementata (maggiore è la rigidità, migliore è la precisione).
L'impianto frenante prevede una terna di dischi, due da 320 mm anteriori con pinze radiali a 4 pistoncini, singolo posteriore da 220 mm con pinza a singolo pistoncino, e come precedentemente scritto, la possibilità di acquistare la versione dotata di C-ABS.
 

L'estetica della CBR1000RR 2012 è stata modificata senza stravolgimenti
L'estetica della CBR1000RR 2012 è stata modificata senza stravolgimenti
Il motore dalla coppia esagerata ma erogata in maniera tanto lineare da non mettere mai in difficoltà il pilota, la ciclistica equilibrata, e gli ottimi freni, sono un mix perfetto per “scaldarsi” e riprendere confidenza con il saliscendi portoghese

I freni, C-ABS compreso, sono perfettamente modulabili, e difficilmente richiamano all'ordine l'antibloccaggio (lo si deve cercare con il lanternino) che in questa versione ha visto modificare l'interazione tra la pinza posteriore e quelle anteriori.
Cambio e trasmissione sono eccellenti, ma più di una volta mi sono trovato a desiderare ardentemente un quickshift che permetta di inserire i rapporti senza chiudere il gas, e soprattutto senza scomporre l'assetto, nel caso in cui ci si trovi a cambiare marcia nel bel mezzo di una curva.
Il divertimento aumenta, e di conseguenza i tempi calano, si frena dopo e si apre il gas in anticipo rispetto al giro precedente, mentre le gomme iniziano, anzi terminano la loro vita utile. Ecco che in questi momenti sarebbe utile un bel traction control, che continui a farci divertire mettendo una pezza dove, e quando, serve. Inoltre renderebbe davvero perfetta la Fireblade anche nell'utilizzo quotidiano, su strade che sono ben lontane dalla perfezione della pista.

Fine della giostra, fine della fiera, è tempo di tirare due somme. La rinnovata CBR1000RR 2012 si è dimostrata all'altezza delle precedenti versioni, guidabilità Honda, e qualità del prodotto non si discutono, ma la dotazione tecnica appare sottotono rispetto a una concorrenza davvero esagerata (anche nel prezzo però...) in una categoria che rappresenta la “vetrina tecnologica” di ogni costruttore.


Pregi
Guidabilità “Honda” | Qualità percepita | Frenata | Erogazione del motore

Difetti
No Traction control/No quick Shift/ Elettronica limitata. Un po' poco rispetto alla concorrenza, soprattutto per una Honda
 

  • davide.de mori1286, Verona (VR)

    Carina

    La solita giapponese carina... Che non sa mai stupire
  • Luke701383, Conegliano (TV)

    sarà...

    considerazione da neofita ma ho guidato per quasi 200km una monster 696 e dopo qualche giorno sono andato a ritirare la mia hornet 2012 dal mio punto di vista la honda è di gran lunga meglio della ducati. Erogazione da favola e non nervosa che penso sia un bene anche per chi nn è alle prime armi. Vista la poca esperienza in materia di guidabilità posso solo constatare che ho provato a fare l'8 per l'esame della patente della moto sia con ducati che con honda e anche in questo caso la honda pur essendo leggermente + pesante e forse anche + generosa di dimensioni ha decisamente superato la ducati. Tra l'altro non capisco il discorso che le jap sono indietro anni rispetto alle moto ita e tedesche (BMW) può anche essere ma allora spiegatemi come mai nella moto gp c'è un dominio quasi incontrastato di honda e yamaha. Sta di fatto che quando avrò maturato la necessaria esperienza penso proprio che passerò alla cbr 1000rr fireblade....
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Scheda tecnica

Honda CBR 1000 RR Fireblade (2012 - 16)
  • Informazioni generali
  • Misure
  • Motore
  • Ciclistica
  • Batteria
  • Marca Honda
  • Modello CBR 1000 RR
  • Allestimento CBR 1000 RR Fireblade (2012 - 16)
  • Categoria Super Sportive
  • Inizio produzione 2012
  • Fine produzione 2016
  • Prezzo da 15.890 - franco concessionario
  • Garanzia n.d.
  • Optional n.d.
  • Lunghezza 2.075 mm
  • Larghezza 720 mm
  • Altezza 1.135 mm
  • Altezza minima da terra 130 mm
  • Altezza sella da terra MIN 820 mm
  • Altezza sella da terra MAX n.d.
  • Interasse 1.410 mm
  • Peso a secco 182,3 Kg
  • Peso in ordine di marcia 200 Kg
  • Cilindrata 999 cc
  • Tipo motore termico
  • Tempi 4
  • Cilindri 4
  • Configurazione cilindri in linea
  • Disposizione cilindri trasversale
  • Inclinazione cilindri n.d.
  • Inclinazione cilindri a V n.d.
  • Raffreddamento a liquido
  • Avviamento elettrico
  • Alimentazione iniezione
  • Alesaggio 76 mm
  • Corsa 55,1 mm
  • Frizione multidisco
  • Numero valvole 16
  • Distribuzione bialbero
  • Ride by Wire n.d.
  • Controllo trazione n.d.
  • Mappe motore n.d.
  • Potenza 181 cv - 133 kw - 12.250 rpm
  • Coppia 12 kgm - 114 nm - 10.500 rpm
  • Emissioni Euro 3
  • Depotenziata No
  • Tipologia cambio meccanico
  • Numero marce 6
  • Presenza retromarcia No
  • Consumo medio VMTC 18 km/l
  • Capacità serbatoio carburante 17,5 lt
  • Capacità riserva carburante n.d.
  • Trasmissione finale catena
  • Telaio A diamante; a doppia trave in alluminio pressofuso
  • Sospensione anteriore Forcella telescopica a steli rovesciati del tipo BPF con steli da 43 mm, con regolazione del precarico  in compressione e ritorno,
  • Escursione anteriore 120 mm
  • Sospensione posteriore Ammortizzatore con Pro-Link (HMAS) del tipo “Rear Balance Free Rear Cushion” con regolazione del precarico  in compressione e ritorno,
  • Escursione posteriore 62 mm
  • Tipo freno anteriore doppio disco
  • Misura freno anteriore 320 mm
  • Tipo freno posteriore disco
  • Misura freno posteriore 220 mm
  • ABS
  • Tipo ruote integrali
  • Misura cerchio anteriore 17 pollici
  • Pneumatico anteriore 120/70 -ZR17M/C 
  • Misura cerchio posteriore 17 pollici
  • Pneumatico posteriore 190/50 -ZR17M/C 
  • Batteria 12 V / 6 Ah
  • Capacità n.d.
  • Autonomia e durata n.d.
  • Batteria secondaria n.d.
Honda

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