Vietnam: controlli sulle emissione per oltre 70 milioni di scooter e moto

Vietnam: controlli sulle emissione per oltre 70 milioni di scooter e moto
Imponente iniziativa del governo di Hanoi per contrastare gli elevatissimi livelli di inquinamento urbano
20 gennaio 2026

Le due ruote a motore sono il mezzo di locomozione più diffuso in Vietnam, così peraltro accade in diverse realtà del sud-est asi: si calcola che su una popolazione che si attesta intorno ai cento milioni di persone, sulle strade tra moto e scooter ci siano oltre settanta milioni tra moto e scooter, abilitati al trasporto - spesso collettivo e con modalità assolutamente non replicabili in contesti occidentali - di interi nuclei familiari, sovente anche con animali a bordo.

Oltre il folklore, che agli occhi dei turisti appare come un tratti distintivo del Paese riunito nel 1975 dopo il conflitto che vide sconfitto l'esercito americano, c'è però un problema grande, relativo alle emissioni: non è un mistero, infatti, che il tasso di inquinamento ambientale nella capitale Hanoi e nelle altre grandi città del Paese sia alla base di un preoccupante aumento delle malattie a carico dell'apparato respiratorio.

Ed ora, dopo decenni di immobilismo, il governo ha deciso di iniziare una massiccia manovra di verifica sulle emissioni dei veicoli circolanti, per la protezione dell’ambiente ed il miglioramento della qualità dell’aria urbana.

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Il nuovo regolamento inasprisce gli standard sulle emissioni di scarico: la normativa, prevista dalla Circolare n. 92/2025 del Ministero dell'Agricoltura e dell'Ambiente e che sarà pienamente operativa dal prossimo giugno, sarà applicata a motocicli e ciclomotori circolanti su strada pubblica, ma esclude dal controllo i veicoli gestiti dal Ministero della Difesa Nazionale e dal Ministero della Pubblica Sicurezza.

La circolare stabilisce limiti massimi consentiti per i principali parametri di scarico, inclusi idrocarburi e monossido di carbonio, riferiti in base al tipo di veicolo, all’anno di produzione e alle condizioni tecniche, in linea con quanto stabilito dal locale governo riguardo il controllo delle emissioni.

Il regolamento impone ispezioni sulle emissioni di moto e scooter da svolgersi presso strutture di ispezione certificate dalle autorità e le apparecchiature per la misurazione delle emissioni dovranno ovviamente essere omologate, ovvero rispettose dei requisiti tecnici previsti dalla normativa tecnica nazionale che disciplina strutture, attrezzature e l'ubicazione dei centri di ispezione.

Si stima che saranno necessari almeno 5.000 impianti per effettuare i test sulle emissioni dei motocicli a livello nazionale, una rete da costruire di fatto da zero: infatti, mentre i controlli sulle emissioni delle automobili sono in vigore da molti anni e vengono regolarmente aggiornati per soddisfare i nuovi standard, per le ispezioni sui motocicli il Vietnam non dispone ancora di un sistema dedicato di strutture per il controllo delle emissioni.

Nondimeno, la Circolare n. 92/2025 è senz'altro un passo importante verso il completamento del sistema di norme ambientali e regolamenti tecnici per i veicoli adibiti al trasporto su strada, fornendo una base giuridica per un controllo più rigoroso delle emissioni delle motociclette negli anni a venire. 

(immagine courtesy of VNA/VNS Photo)

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