Per inviarci segnalazioni, foto e video puoi contattarci su info@moto.it
Ultraviolette Automotive, costruttore indiano di moto elettriche di cui ci siamo volentieri occupati più volte, ha deciso che era arrivato il momento di far parlare le due ruote. O meglio, di farle ascoltare. La casa di Bangalore ha presentato UV.i (si pronuncia "You-Vee"), un sistema di comandi vocali basato sull'intelligenza artificiale per la sua sportiva elettrica F77 Mach 2. Basta dire "Hey UV" e la moto dovrebbe obbedire, permettendo di cambiare modalità di guida, gestire chiamate e controllare lo stato della batteria senza staccare le mani dal manubrio. Beh, un passo decisamente avanti rispetto al dover premere magari un bottone o due.
Nell'automotive a quattro ruote gli assistenti vocali sono ormai uno standard consolidato (e spesso anche utile), sulle moto la questione mi trova più perplesso. Vediamo però prima come ha pensato di risolvere il tema la Ultraviolette.
UV.i permette di fare cose tutto sommato basilari: cambiare modalità di guida tra Glide, Combat e Ballistic (nomi da videogioco che meriterebbero un articolo a parte), rispondere o rifiutare chiamate, controllare l'autonomia residua e chiedere informazioni varie sullo stato del veicolo. Il tutto evitando di smanettare sul display TFT da 5 pollici mentre si è in movimento.
Ultraviolette assicura che il sistema funziona anche con rumore ambientale elevato e diversi accenti, aspetto cruciale considerando il caotico traffico indiano e la varietà linguistica del subcontinente. Oltre al dettaglio che - almeno in teoria - indossiamo un casco. L'AI dovrebbe anche apprendere dalle interazioni, adattando le risposte allo stile dell'utente. Tecnologia sviluppata internamente, tengono a precisare, non un software comprato e personalizzato.
Narayan Subramaniam, co-fondatore e CEO, la definisce "un punto di svolta nell'integrazione uomo-macchina" per rendere la guida "più sicura, connessa e intuitiva". Dichiarazioni che abbiamo già sentito mille volte nel mondo delle auto elettriche, dove connettività e AI sono diventati argomenti di marketing imprescindibili.
Al di là dell'AI chiacchierona, la F77 Mach 2 rimane comunque un prodotto interessante. Lanciata nel 2024, è una naked sportiva elettrica con motore da 27 kW (circa 36 CV) e batteria da 7,1 kWh. Le prestazioni includono uno 0-100 km/h in 7,8 secondi e velocità massima di 155 km/h, mentre l'autonomia dichiarata è di 211 km nel ciclo urbano indiano IDC (che è notoriamente ottimistico).
La ciclistica non scherza: forcella a steli rovesciati, monoammortizzatore regolabile e freni Brembo. Il prezzo in India parte da circa 2,99 lakh rupie, equivalenti a circa 3.400 euro – posizionamento premium per il mercato locale. Anche se l'abbiamo vista ad EICMA, per ora non è ancora arrivata in Europa.
Su un'auto, seduto comodo con finestrini chiusi e clima acceso, chiedere al sistema di cambiare stazione radio o impostare il navigatore ha senso. Su una moto (sedicente) sportiva, con il vento in faccia, il casco che attutisce i suoni e la concentrazione che mi auguro sia focalizzata su strada, traffico e traiettorie, abbiamo davvero bisogno di poter pronunciare "Hey UV, passa a modalità Combat"?
Non sono affatto contrario alle possibilità offerte dalla tecnologia, né tantomeno dall'intelligenza artificiale, ma a volte mi sembra che il fatto che qualcosa si possa fare non significa necessariamente che lo si debba fare. Sicuramente il comando vocale è preferibile ad un'altra deriva a mio avviso pericolosa che anche in questo caso è stata mutuata dalle auto, ovvero gli schermi touch. I controlli al manubrio sono immediati, tattili, non richiedono elaborazione vocale né interpretazione da parte di un algoritmo. Sono fisici: abbiamo la certezza di averli premuti. Un pulsante fa esattamente quello che deve fare, sempre, senza errori di comprensione. Senza bug, senza aggiornamenti.
E se il sistema non capisce il comando al primo tentativo? Ripetere "Hey UV" mentre si affronta una curva o una mucca sacra ci sta attraversando la strada non sembra esattamente la definizione di "guida più sicura". Che poi... Cosa dovremo mai chiedere alla moto mentre stiamo già guidando? Se passare da Glide a Ballistic? Che poi... quante volte al giorno cambiate modalità di guida sulla vostra moto?
Ad ogni modo, ora che ci penso... noi con la moto ci parliamo già da sempre. Quante cose le raccontiamo mentre siamo in viaggio o mentre la accarezziamo con un panno morbido? La vera differenza è che ora la moto ci ascolta. Speriamo però che continui come sempre a capirci!
Ultraviolette
56071 Bangalore
- Italia
info@ultraviolette.com
https://www.ultraviolette.com/
Ultraviolette
56071 Bangalore
- Italia
info@ultraviolette.com
https://www.ultraviolette.com/