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Il mercato delle moto elettriche faticherà pure a decollare in termini di volumi, ma non mancano di certo le novità tecnologiche e le sperimentazioni. Anche durante il recente CES di Las Vegas ne abbiamo avuto nuovamente conferma, in particolare con la primizia delle batterie allo stato solido presentata da Verge Motorcycles. Tra le innovazioni proposte, però, ce n'era un'altra che arriva dall'India. Matter - che senza finte modestie si definisce nientemeno che "india's best electric motorbikes" - ha tolto i veli al suo Matter Drive, un motore elettrico da 30 kW (circa 40 CV) che pesa appena 7 kg e che l'azienda propone non solo per i propri modelli, ma potenzialmente anche ad altri costruttori. Sulla carta il progetto sembra molto promettente, ma come tutte le idee che vogliono cambiare le regole del gioco dovrà scontrarsi con una certa dose di diffidenza. Vediamo però nel dettaglio in cosa consiste questa innovazione.
Il Matter Drive nasce da una collaborazione con Niron Magnetics e introduce una soluzione tecnica che potenzialmente potrebbe innovare in modo importante il settore. Si tratta infatti di un motore elettrico a flusso variabile che elimina completamente i materiali critici tradizionalmente utilizzati nei magneti ad alte prestazioni, come il neodimio e le altre terre rare. Al loro posto, Matter e Niron utilizzano magneti al nitruro di ferro, realizzati con materiali molto più abbondanti e meno costosi.
Il risultato che si ottiene è duplice: ridurre la dipendenza da componenti strategici e costosi e al contempo migliorare le prestazioni del motore in condizioni operative reali. Vien da gridare: Bingo! La tecnologia a flusso variabile proposta dagli indiani adatterebbe il comportamento magnetico del propulsore in base alle esigenze del momento, consentendo di erogare coppia elevata a basse velocità senza compromettere l'efficienza alle alte velocità, una delle sfide storiche dei motori elettrici.
Nella guida urbana, dove partenze, traffico e cambi di ritmo sono costanti, il sistema a flusso variabile offrirebbe una risposta più diretta e controllabile. In autostrada, invece, il motore funziona in modo più efficiente, riducendo i consumi e migliorando l'autonomia. Un approccio che se confermato dalle prove pratiche sembra superare molti dei limiti principali delle moto elettriche attuali.
Sempre secondo i suoi ideatori, l'utilizzo dei magneti al nitruro di ferro offrirebbe anche una migliore gestione termica, aspetto fondamentale nelle moto elettriche ad alte prestazioni, soprattutto quando si guida in climi difficili o per lunghi periodi. Un vantaggio non secondario per chi utilizza la moto intensamente o in condizioni impegnative.
Il Matter Drive viene montato sulla Matter Aera, una motocicletta compatta che sotto ad un look non particolarmente originale promette prestazioni interessanti. Il motore qui viene abbinato ad una batteria da 5 kWh ma soprattutto ad un cambio specifico a 4 marce. Non abbiamo mai capito appieno perché su un motore elettrico possa avere senso mettere un cambio, ma secondo alcuni motociclisti avere la leva è fondamentale per poter accettare la transizione green. Pacco batteria e motore sono inoltre raffreddati a liquido e anche questa è una rarità su una motocicletta, soprattutto parlando di dimensioni così contenute. Non mancano poi tutte le amenità tecnologiche che prefedono TFT da 7", connessione bluetooth e applicazione specifica per smartphone, oltre a sistema keyless e un vano da 3,5 litri. Troviamo poi quattro riding mode, la funzione "park assist" con pratica retromarcia ma soprattutto la possibilità di una ricarica rapida di tipo 2 in un'ora e mezza con un caricatore on board da 3 kW. L'autonomia dichiarata si divide in due: "certificata" è di addirittura 172 km, e "reale" di 125 km che in ogni caso per 5 kWh di batteria non è male per una moto che raggiunge i 105 km/h.