Ecobonus 2026 per moto e scooter elettrici: come funziona e cosa cambierà dal 2027

Ecobonus 2026 per moto e scooter elettrici: come funziona e cosa cambierà dal 2027
L'Ecobonus 2026 per moto, scooter e quadricicli elettrici è operativo. Confindustria ANCMA fa chiarezza sulle regole in vigore da gennaio e anticipa cosa succederà nel quadriennio 2027-2030. Spoiler: i contributi si riducono, ma almeno ci sono
23 febbraio 2026

Nelle ultime ore sono circolate notizie non sempre precise sugli incentivi per le due ruote elettriche, tanto da spingere Confindustria ANCMA — l'associazione che ricordiamo rappresenta il settore ciclo-motociclistico italiano — a intervenire con un comunicato ufficiale. Un chiarimento necessario, considerando la confusione che regna ogni volta che si parla di bonus e rottamazioni in questo Paese.

Ecobonus 2026: le regole già in vigore da gennaio

Dal 1° gennaio 2026 è attiva l'ultima tranche dell'Ecobonus introdotto dalla Legge di Bilancio 2021, che destina 30 milioni di euro all'acquisto di ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli a motorizzazione elettrica o ibrida.

Le cifre in campo sono le stesse degli anni precedenti:

  • 30% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro
  • 40% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 4.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo termico fino a Euro 3 della stessa categoria

Il bonus è accessibile sia da privati che da società, con un tetto massimo di 500 veicoli per lo stesso codice fiscale o partita IVA. Le domande si presentano tramite il portale gestito da Invitalia su www.ecobonus.mimit.gov.it — ma la data di apertura ufficiale non è ancora stata comunicata, quindi vale la pena tenere d'occhio il sito.

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Dal 2027 le cose cambiano (e non in meglio)

Durante il Tavolo Automotive del 30 gennaio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato uno stanziamento di 90 milioni di euro per il periodo 2027-2030. Quattro anni di incentivi, dunque — ma con importi ridimensionati rispetto a quelli attuali:

  • 20% del prezzo d'acquisto, fino a un massimo di 2.000 euro
  • 30%, fino a 3.000 euro, con rottamazione

Rispetto al 2026, stiamo parlando di una riduzione significativa: mille euro in meno sia nel caso base che con rottamazione. Non proprio uno stimolo potenziato alla transizione elettrica, ma meglio di niente; specie considerando che fino a pochi mesi fa il 2026 sembrava potesse essere davvero l'ultimo anno di incentivi.

Chi resta fuori dal 2027

La nuova misura introduce anche alcune esclusioni esplicite: non potranno accedere al bonus le società che operano nella filiera del settore, ovvero produttori, importatori, distributori e commercianti di moto, scooter, quadricicli e autoveicoli. Addio alle flotte aziendali del comparto, insomma.

In più, chi acquista con il bonus dovrà tenere il veicolo per almeno 12 mesi prima di rivenderlo. Un vincolo anti-speculazione che, sulla carta, ha senso — anche se c'è da chiedersi quanti davvero comprino uno scooter elettrico con l'intenzione di rivenderlo dopo pochi mesi.

Quando entrano in vigore le nuove regole?

Attenzione: gli incentivi 2027-2030 non sono ancora legge. La misura entrerà in vigore solo dopo l'approvazione di un apposito decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (DPCM), attualmente all'esame dei ministeri competenti. ANCMA ha assicurato che continuerà a monitorare l'iter e a informare operatori e consumatori.

Cosa significa per chi vuole comprare una moto elettrica

Il quadro che emerge è questo: nel 2026 conviene muoversi prima possibile, appena il portale Invitalia aprirà le prenotazioni, per accedere alle condizioni più favorevoli. Dal 2027, se e quando il DPCM verrà approvato, gli incentivi ci saranno ancora ma con importi inferiori.

Il mercato delle due ruote elettriche in Italia rimane ancora una nicchia e gli incentivi non sono la bacchetta magica, ma continuano a essere uno degli strumenti più concreti per avvicinare i consumatori all'elettrico. Almeno fino al 2030, poi si vedrà.