Test TKC 80²: una nuova era della gomma travel enduro secondo Continental

Test TKC 80²: una nuova era della gomma travel enduro secondo Continental
Il colosso tedesco presenta la seconda generazione dell’iconico TKC 80. Rivoluzionato in tutto, pensato per i piloti di enduro stradali moderne, potenti e di grande cubatura offre un vero utilizzo 50/50 On-Offroad
2 marzo 2026

Continental, colosso tedesco delle gomme con oltre 150 anni di storia, si conferma attento conoscitore dei gusti e delle esigenze dei motociclisti. Fondato nel 1871, il marchio di Hannover ha rivoluzionato il settore moto sin dai primi anni ’20, quando lanciò i suoi primi copertoni con camera d’aria integrata. Oggi, con una gamma che spazia dal ciclismo al mondo scooter fino all’enduro, Continental, dopo 40 anni di successi del leggendario TKC 80, nato nel 1985 e icona del trail per chi desidera unire asfalto e sterrato, presenta la seconda generazione di questo storico e iconico pneumatico, il TKC 80².

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Presentato in concomitanza con EICMA 2025 di Milano e successivamente al Motor Bike Expo 2026 di Verona, questo pneumatico con caratteristiche dichiarate per un utilizzo 50% off-road e 50% on-road, è pensato per i piloti di enduro stradali moderne, potenti e di grande cubatura. Maxi enduro come BMW R 1300 GS, KTM 890 Adventure, Ducati Multistrada, Honda Africa Twin oppure Yamaha Ténéré 700, tutte moto dotate di abbondante coppia e potenza e, a volte, anche una massa considerevole. Di fatto uno pneumatico adatto ad un uso tuttofare estremo capace di accontentare il motociclista “globetrotter” che affronta viaggi epici, senza compromessi su sicurezza e divertimento. Christoph Ettenhuber, Head of Motorcycle Tires di Continental, lo ha definito “il più resistente della nostra storia off-road”, frutto di numerosissimi test per ridisegnare da zero le caratteristiche vincenti del noto predecessore TKC 80 di prima generazione. La seconda generazione promette di ridefinire lo standard per le adventure touring di chi cerca un vero compagno d’avventure motociclistiche.

Come è fatto

Ma quali sono le innovazioni che lo distinguono rispetto allo storico TKC 80? (che peraltro rimane disponibile nella offerta di Continental). Rispetto al predecessore, vero cult del segmento, il TKC 80² è un progetto ex novo: zero parti condivise, tutto ridisegnato, riprogettato. Innanzitutto, il battistrada sfoggia tasselli più grandi (+30% volume), sfalsati e rastremati per autopulizia su fango e sabbia, con un’impronta a terra ampliata del 17% alla ricerca di maggiore stabilità a velocità elevate sia in rettilineo sia in curva, anche a pieno carico. Interessante notare che i tasselli sono asimmetrici per limitare il rumore, spesso un vero tallone d’Achille che assilla gli pneumatici tassellati. Sempre in riferimento ai tasselli considerate che lo “spigolo” d’attacco, è differenziato tra la parte anteriore e posteriore del tassello stesso per garantire maggiore trazione in accelerazione e maggiore resa in frenata su fondi smossi. Inoltre anche la distanza tra le linee di tasselli sono differenziate per evitare risonanze capaci di peggiorare rumore e quindi comfort di marcia su asfalto. Novità anche per la mescola che ora è di tipo RainGrip e integra silice avanzata per la migliore aderenza sul bagnato. Il nuovo TKC 80 è indicato come pneumatico M+S e, secondo quanto comunicato da Continental, offre un maggiore chilometraggio utile rispetto alla generazione precedente (circa +15%). Infine, la carcassa e la spalla dello pneumatico anch’esse completamente riprogettate per assorbire urti e vibrazioni. Realizzato per anteriori da 19 o 21” e posteriori da 17 e 18” sono disponibili nelle misure più comuni per accontentare il panorama delle moto adventure più gettonate del mercato.

Come va

Per mettere alla prova la seconda generazione del noto TCK 80, siamo volati fino in Portogallo dove abbiamo potuto toccare con mano caratteristiche e sensazione di questa nuova gomma. Come dicevamo nuova in tutto. Chi vi scrive ha utilizzato per parecchio tempo la prima serie di TKC 80, quindi non vi nego che c’era una certa curiosità. Quando si tratta di passare con profitto dall’asfalto al fuoristrada, si sta chiedendo qualcosa di estremamente difficile da ottenere; su strada si desidera la sensazione di una gomma “stradale”, silenziosa, capace di fornire una dinamica di guida veloce e sicura con entrate in curva “rotonde”, angoli di piega accentuati, un buon grip in caso di bagnato e un chilometraggio utile decente. In fuoristrada si vorrebbe tanta trazione al posteriore per “arrampicarsi” in salita, perdite d’aderenza progressive per favorire il controllo e aumentare il divertimento e un anteriore stabile, capace di digerire gli imprevisti della guida in off-road e comunicativo in frenata. La classica botte piena e moglie ubriaca.

Non facile per i produttori trovare il giusto compromesso tra queste caratteristiche; eppure, ciò che emerge da questa prima presa di contatto è proprio l’equilibrio generale di questo TKC 802. A nostra disposizione un ottimo ventaglio di moto, alcune dotate di anteriore da 21” altre da 19”. Devo dire che su asfalto le migliori sensazioni arrivano da BMW 1300 GS e Ducati Multistrada V2, Per loro, soprattutto per la tedesca, il lavoro dello pneumatico è più che efficace.

L’anteriore è ben piantato a terra, anche la velocità in ingrasso curva è buona, il profilo rotondo consente un guida appagante sempre precisa ed efficace e gli angoli di piega sono di assoluto rispetto. Al posteriore si avvertono i maggiori movimenti, sotto la spinta della coppia generosa del boxerone e del V2 bolognese si percepisce che la carcassa è più tenera rispetto ad uno pneumatico prettamente stradale, ma una volta inteso che questo “movimento” non porta a conseguenze negative è facile divertirsi anche su asfalto. In sella alla Triumph Tiger 900, con il suo anteriore da 21” ho percepito una minore attitudine dell’anteriore a chiudere le velocemente la traiettoria, ma la bontà della gomma su asfalto è confermata anche con l’inglesona. Peccato non aver potuto provare i TKC 802 anche su bagnato perché a quanto dichiarato da Continantal c’è stato un grande incremento del grip in caso di pioggia e, a dirla tutta, quest’aspetto è sempre stato un tallone d’Achille del precedente TKC 80 prima serie.

Ottima anche la stabilità sia in frenata sia a velocità più elevate; ricordo che si tratta di uno pneumatico M+S con codice velocità R con limite di velocità di 170km/h.

In off-road il nuovo TKC 802 è davvero ottimo, lo abbiamo provato su un terreno compatto, successivamente più sabbioso, abbiamo attraversato corsi d’acqua e poi su terreno con il classico sasso smosso. In ogni frangente ciò che è emerso maggiormente è un grip più che eccellente, un grande appoggio in accelerazione che per le moto dotate di maggiore massa rappresenta un vero toccasana per sentirsi sicuri e vivere la guida in fuoristrada sempre più divertente e appagante. Le perdite d’aderenza del posteriore sono progressive, sempre “telefonate”. L’anteriore è sincero, dotato di ottima direzionalità e capacità di digerire le asperità del terreno senza fatica. Anche in discesa, quando la preoccupazione dei tanti chili in movimento può farsi sentire, si apprezza il lavoro dei tasselli e il controllo sui freni è sempre eccellente. Che siano ampie carraie o singletrack si tratta di pneumatici capaci di fornire ciò che serve per andare incontro alle esigenze degli amanti del tour anche più impegnativi, assolutamente promossi.

Conclusioni

Bene, il TKC 802 di Continental è un nuovo autentico protagonista nel panorama dei pneumatici travel enduro, senza ombra di dubbio eleva il leggendario predecessore a un livello superiore sia di versatilità sia di prestazioni e centra l’obiettivo di un vero 50/50 on-offroad. Su asfalto, offre stabilità, angoli di piega generosi e ottimo feedback su maxi enduro potenti; in off-road, brilla per trazione, progressività e prestazioni su terreni duri e compatti, ma anche sabbia e fango. Ideale per globetrotter che mettono nel mirino viaggi epici, ma anche per coloro che in calendario hanno segnato il favorito evento Adventure. Già disponibile presso la rete di distributori, ben venga questo nuovo interprete della seducente attività adventure.