Pneumatici

Pirelli Diablo Rosso III

- Nasce dall'esperienza in pista il nuovo pneumatico della famiglia Diablo Rosso pensato per le naked e le sportive stradali. Migliorate le prestazioni generali, con un occhio di riguardo per la maneggevolezza e il grip, anche su bagnato
Pirelli Diablo Rosso III

Cambia il mercato delle moto, tecnologia ed elettronica innalzano gli standard prestazionali, e i costruttori di pneumatici devono adeguarsi di conseguenza. Pirelli segue questa logica e sfruttando sapientemente l'esperienza acquisita nelle corse e in particolare nel Mondiale SBK, ha ridefinito il Diablo Rosso, che arriva alla terza generazione.

Diablo Rosso III si adegua per caratteristiche e prestazioni a quello che è il mondo attuale delle due ruote più o meno sportive, sempre più potenti e ricche di controlli elettronici, innalzando quelle che erano le pur ottime prestazioni del predecessore Diablo Rosso II, con un particolare occhio di riguardo per la maneggevolezza e il grip, sia su asciutto sia su bagnato. Questo è potuto avvenire grazie all'evoluzione dei materiali, con nuove mescole, che per il pneumatico posteriore sono due, suddivise in percentuali 40-20-40, con la parte centrale che garantisce stabilità alle alte velocità e migliori percorrenze chilometriche.

Questa inoltre è presente, o meglio s’insinua, anche nel substrato delle "spalle" del pneumatico, caratterizzate da una mescola di superficie più morbida e performante in termini di grip, conferendo maggiore sostegno in percorrenza di curva.

Parlando di struttura del pneumatico, quella che chiamiamo carcassa, il Diablo Rosso III conferma la struttura con cintura a zero gradi, molto rigida e sostenuta, che sfrutta anche il Rayon per la sua costruzione, che ha consentito l'utilizzo di profili più spinti e "corsaioli" sia per il pneumatico anteriore sia per il posteriore. Il primo, rispetto al predecessore, è più alto nella parte centrale e più largo sulle spalle, con l'altezza del fianco incrementata di tre millimetri, mentre il posteriore è anch'esso più alto e arrotondato.

Queste modifiche hanno permesso un incremento delle prestazioni in curva, con un migliore appoggio e capacità di piega che innalzano il limite da 45 a 52 gradi, se confrontato con il Diablo Rosso II. Il disegno degli intagli presenti sul battistrada, dove si nota anche il marchio "D" impresso al centro del pneumatico posteriore, oltre alla scritta Diablo Rosso III sulla spalla, è caratterizzato dal disegno a fulmine, che se da una parte rende il look del Diablo Rosso III particolarmente aggressivo, dall'altro permette un ottimo drenaggio dell'acqua, come abbiamo potuto (ahimè) constatare.

Come vanno

Le Pirelli Diablo Rosso III le avevamo già incontrate e apprezzate durante il test stradale della MV Brutale 800 che le calza in primo equipaggiamento. Tempi di warm up, riscaldamento, davvero contenuti, e caratteristiche di agilità e appoggio in percorrenza di curva, che ce le ha fatte apprezzare immediatamente. I miglioramenti citati durante la conferenza stampa, percorrenze chilometriche a parte, sono tangibili, e il confronto con il predecessore evidenziano un cambio epocale dal punto di vista delle prestazioni globali per merito delle innovazioni e dei materiali evoluti.

Durante il test su strada abbiamo guidato BMW S1000 R, Kawasaki Z800 e Ducati Monster 1200 R, e su tutte non abbiamo potuto che constatare le caratteristiche di rapidità nello scendere in piega e nei cambi di direzione, senza che questo faccia perdere fiducia o confidenza nelle fasi di percorrenza curva, dove emerge una sensazione di "appoggio" da vero pneumatico pistaiolo.

Le condizioni meteo non proprio ottimali (dieci gradi di temperatura) e asfalti di tutti i generi, da quelli più scivolosi o sporchi a quelli in condizioni perfette, bagnati o meno, hanno evidenziato le capacità di adattamento di questa gomma, che fa della trasversalità, o meglio della capacità di adattamento uno dei suoi punti di forza. Un altro aspetto che lo mantiene a debita distanza dal predecessore è la propensione all'uso sportivo, o meglio pistaiolo, la destinazione stradale non crea problemi nel caso in cui si voglia fare qualche "turno" tra i cordoli di un autodromo.

Noi purtroppo abbiamo potuto saggiarne le doti sotto una fitta pioggia, ma le impressioni ricevute dai colleghi che sono riusciti a provare sull'asciutto, sono state ottime. Di certo c'è che le Diablo Rosso III hanno un grip è una capacità di drenaggio davvero eccellenti (sul dritto di Aragon si sono lette velocità fino a 280 km/h senza che siano emersi fenomeni di acquaplaning), mentre in percorrenza la confidenza trasmessa al pilota è sempre elevata.

Maggiori informazioni

Pneumatici: Pirelli Diablo Rosso III

Luogo: Motorland Aragon – Strade statali

Meteo Nuvolo/pioggia, 10°

Foto: Orazio Truglio – Thomas Maccabelli – Alberto Cervetti

Sono stati utilizzati:

Tuta Alpinestars Motegi
Guanti Alpinestars SP
Casco X-Lite 802 RR Carbon
Stivali TCX R-S2

  • Toscano34, Siena (SI)

    Sembra che nel mare magnum delle gomme da 5/6000 km la tendenza sia ad andare sempre piu verso profili appuntiti e carcasse medio rigide. Ormai son tutte ottime gomme, magari ognuna si adatterà di più a un certo stile di guida: c'è chi troverà buone le Michelin chi le Mitas. per adesso non vedo l'ammazzasette, se e quando arriverà sarà quella in grado di garantire prestazione costante per almeno 3000km.
    Che le suddette caratteristiche diano una svecchiata alla guida di certe moto è innegabile: con un treno di una concorrente diretta di questa DR3 appena montato la sensazione era di girare con una moto 20 kg piu leggera di prima.
    Il rovescio della medaglia è che con gli asfalti italiani un passo appena allegro risulterà semplice ma appena si aumenta di un po il ritmo si smette di sentirle davanti e dietro scivolano. di quelle che ho provato forse fa un eccezione la M7RR che ha un profilo più bilanciato e una carcassa tendente al morbido.
    Prego perché Pirelli non cambi di una virgola le Supercorsa, e invito la redazione a organizzare una comparativa di durata su strade vere, con una certa attenzione dopo i 2000km.
    Un lampeggio
  • piega996, roma (RM)

    Ce le ho sulla speed triple Complessivamente non è male anzi, ma su tutte le moto che le monti da' una discesa in piega fulminea ( il che a volte è parecchio fastidioso) sensazione di moto che scende a cadere, durano da natale a santo stefano ( si ok le prestazioni ma insomma) , avvisano poco, se capita bagnato lasciamo perdere, giusto perchè si monta su moto molto sportive, ma se capita occhio
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