Nico Cereghini: "Le MotoGP più brutte delle 500? Non è detto..."

Nico Cereghini: "Le MotoGP più brutte delle 500? Non è detto..."
Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
Molti le trovano orribili, tanti dicono che i prototipi devono solo essere efficienti (e quando vincono diventano pure belli). Ma al di là di queste due visioni, come giudicate voi le ultime e impressionanti MotoGP? Perché l'estetica è un valore, ma cambia nel tempo
  • Nico Cereghini
  • di Nico Cereghini
12 febbraio 2024

Ciao a tutti! Mi capita tra le mani la foto qui sopra, un'immagine degli anni Ottanta. Doveva far caldo, quel giorno a Misano, soprattutto dentro la tuta di pelle, eppure sono certo che in tanti avreste voluto essere al mio posto: sto per saltare in sella alla Yamaha YZR 500 del campione del mondo 1986 Eddie Lawson. Per l'americano era il secondo dei quattro titoli, per me qualcosa di irripetibile.

Ne venne fuori un pezzo più di colore che tecnico. Avevo corso con le GP 500 quattro cilindri e due tempi, ma con quelle del decennio precedente, ben meno potenti e più pesanti. Nei pochi giri di pista che il responsabile tecnico del team Kel Carruthers mi concesse (a proposito: l'australiano non è morto, la Gazzetta ha pubblicato sabato una notizia falsa, l'ho ripresa e me ne scuso), non fu possibile realizzare una prova approfondita.

La fotografia mi suggerisce il tema di oggi: la bellezza delle moto da corsa di ieri e di quelle di oggi. Sull'argomento c'è una discussione vivace, le MotoGP hanno linee sempre meno pulite e lineari, gli appassionati si dividono. Sono due le prospettive fondamentali, c'è chi taglia corto e dice "orribili" e c'è chi argomenta: sono prototipi, esprimono il massimo della tecnologia in tutte le aree, la moto da corsa è bella quando vince.

Questo secondo punto di vista è quello condiviso da quasi tutti gli addetti ai lavori e dai tecnici più in vista, da Gigi Dall'Igna fino al nostro ingegner Giulio Bernardelle. L'estetica non può essere un obiettivo del progettista quando disegna e realizza un prototipo. L'obiettivo è la prestazione e soltanto quella: qui una carenatura deve essere efficace e basta.

E tuttavia trovo che la discussione non possa finire qui. Il punto è: il valore dell'estetica deve per forza sparire dalle corse? È d'accordo anche Giulio e lo ha detto nel DopoGP di giovedì scorso; anche lui, come me, trova più belle le 500 e le GP del passato in genere e lancia pure un allarme: da qui al 2027 -prima che il nuovo regolamento metta dei limiti - la ricerca aerodinamica potrebbe creare moto ancora più impressionanti e "mostruose".

La conclusione? Noi siamo un po' preoccupati, ma è possibile invece che molti appassionati, magari tra i più giovani, trovino addirittura bellissime queste MotoGP moderne. Dopotutto l'estetica è un valore sì, ma non è un concetto immutabile, si evolve e cambia nel tempo. Voi che ne pensate (e quanti anni avete)?

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