Multe per eccesso di velocità, ai Comuni 284 milioni nel 2025

Multe per eccesso di velocità, ai Comuni 284 milioni nel 2025
I soli incassi da eccesso di velocità hanno superato i 284 milioni di euro, ma cresce il malcontento degli utenti della strada: multe e controlli restano, mentre strade, segnaletica e sicurezza spesso non migliorano
10 luglio 2026

Le multe per eccesso di velocità continuano a pesare in modo significativo sui bilanci dei Comuni, alimentando però una sensazione sempre più diffusa tra gli automobilisti: quella di essere trattati soprattutto come una fonte di incasso, più che come destinatari di una reale politica per la sicurezza stradale. Nel 2025 le multe per eccesso di velocità hanno garantito ai Comuni italiani oltre 284 milioni di euro di proventi. Un dato che conferma come gli eccessi di velocità restino tra le violazioni più contestate del Codice della Strada, con più di una sanzione su tre legata proprio a questa infrazione.

A emergere è un’analisi basata sui rendiconti dei proventi da violazioni del Codice della Strada pubblicati dagli enti locali e rielaborati da Facile.it. Limitando il focus ai capoluoghi di provincia, la classifica vede in testa Firenze, che lo scorso anno ha incassato 19,7 milioni di euro. Seguono Bologna con 9,2 milioni e Milano con 6,9 milioni. Dietro il podio si collocano Padova e Genova, mentre tra i capoluoghi rientrano anche altri Comuni con incassi rilevanti, alimentati da autovelox fissi e mobili, tutor e altri dispositivi di rilevazione. In fondo alla top ten compaiono Modena, Treviso e Venezia. Roma, invece, si ferma al dodicesimo posto tra i capoluoghi, con poco più di 2,3 milioni di euro dichiarati. Se però si allarga l’analisi ai Comuni non capoluogo, emergono casi ancora più significativi, come Villapiana, nel Cosentino, e Fiumicino, che registrano entrate molto elevate grazie alle sanzioni per velocità.

Il punto, per molti cittadini, è proprio questo: accanto a sanzioni e controlli non sempre percepiscono un pari impegno nella manutenzione delle strade, nella segnaletica e nella prevenzione. Ed è qui che nasce l’idea di un sistema sbilanciato, in cui il rigore sembra prevalere sul dovere, alimentando un sentimento di ingiustizia difficile da ignorare.

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