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Si potrebbe dare la colpa al caldo, che in questi giorni rende tutti un po' più nervosi del solito e meno capaci di controllare le proprie reazioni: ma comunque l'episodio rimane, anche se poi a mente fredda si cerca di stemperare i toni e tornare alla calma che dovrebbe essere abituale.
La cronaca: siamo a Montebelluna, comune di oltre 30mila abitanti in provincia di Treviso; in una delle passate serate d'agosto, intorno alle 23 di sera, un gruppo di ragazzi del paese (che in molti hanno già indicato come maranza, aggettivo invero esagerato) gira in bici sulle strade semideserte, giocando a fare impennate anche sui marciapiedi (vietate, lo ricordiamo); in particolare, un esuberante 15enne si avvicina un po' troppo ad un ciclista adulto che sta girando per conto suo, lo affianca e poi gli impenna accanto; alle giuste recriminazioni per un comportamento certo non corretto, per tutta risposta il ragazzino, spalleggiato dal gruppo di amici, inizia a rivolgere insulti ed offese al ciclista, rivolte non solo alla sua persona ma allargate a familiari e parenti.
A questo punto, scatta la reazione dell'uomo, che avrebbe inseguito il ragazzino, mettendogli (forse) le mani addosso e facendolo finire contro una siepe: una versione dei fatti che andrà confermata non solo dalle testimonianze dei presenti alla scena, ma anche verificata dall'analisi delle telecamere di video-sorveglianza presenti nella zona.
In attesa che le verifiche delle autorità di Polizia siano completate, va registrata la condanna unanime di quanto accaduto non solo verso la bravata dei ragazzi ma anche nei confronti della reazione dell'uomo: infatti il sindaco Bordin chiede ai cittadini di rivolgersi sempre alle forze dell'ordine senza mai provare a farsi giustizia da soli.
Ma la presenza di baby gang a Montebelluna resta un fenomeno reale: nelle ultime settimane sono state diverse le segnalazioni per gruppi di giovani molesti in centro e pare ormai sicuro che oltre agli agenti della Polizia Locale già in servizio, l'amministrazione sta valutando di prevedere la presenza anche agenti in borghese, in modo da intervenire in maniera più efficace per evitare il verificarsi di episodi come quello che via abbiamo raccontato.